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La rivoluzione Fintech è accelerata con Magic Wand

L’ondata di innovazione del finTech sta arrivando, ma in quale direzione si dirigerà? Una risposta arriva dall’incubatore Digital Magics che con il suo nuovo acceleratore Magic Wand, il primo in Italia per le startup finTech e insurTech, è pronto a lasciare la sua impronta nella storia dell’innovazione italiana. La linea la detta la digital transformation che sta mutando le esigenze dei consumatori orientati a servizi sempre più chiari e veloci nel settore della finanza e delle assicurazioni.

Magic Wand ha lanciato il suo dado, attirando al programma numerosi partner quali BNL Gruppo BNP Paribas, Credito Valtellinese, Ersel Investimenti, Innovation Center del Gruppo Intesa Sanpaolo, Innogest, Poste Italiane, SellaLab, SisalPay, Società Reale Mutua di Assicurazioni e UBI Banca. Adesso toccherà alle startup presentare le proprie idee rispondendo alla call in scadenza l’8 dicembre 2017. Quelle selezionate beneficeranno della partecipazione di importanti mentor e advisor del mondo finanziario e corporate e di finanziamenti per lo sviluppo del progetto. Inoltre, i finalisti avranno la possibilità di accedere a investimenti da parte di Digital Magics, Innovation Center di Intesa Sanpaolo, Innogest e SellaVentures (Gruppo Banca Sella). 

Ne abbiamo parlato con Marco Gay, vice-presidente esecutivo di Digital Magics.

 

Come è nata l’idea di Magic Wand?

Il motivo per cui abbiamo lanciato Magic Wand è che siamo convinti che i prossimi anni saranno molto interessanti nel e per il settore finTech, anche i grandi player si stanno dirigendo in quella direzione. Ci sarà dunque una grande competizione, le istituzioni finanziarie impareranno ad andare sempre di più verso il cliente, saranno sempre più orientate al consumatore in maniera da soddisfarlo al 100%. Quindi per essere nel solco di questa direttrice, non si può non andare a esplorare l’innovazione digitale che ci sarà in questo settore, partecipando attivamente con il nostro acceleratore Magic Wand.  

In che modo la digital transformation sta cambiando il mondo del banking?

La digital transformation sta impattando in maniera fortissima nel mondo del banking perché il consumatore ha bisogno di servizi sempre più chiari, sempre più veloci e performanti, e a costi sempre più bassi. La concorrenza e la competizione portano in quella direzione e per questo motivo, Magic Wand ,il primo programma di accelerazione finTech, ha 10 rilevanti partner dell’ecosistema del banking tradizionale che hanno deciso di sposare il progetto perché da lì, probabilmente, usciranno le eccellenze finTech  dei  prossimi anni, e noi siamo convinti di dare un contributo serio.

Quali sono i vantaggi del FinTech per le aziende e per i consumatori?

Il finTech ha al centro il consumatore  e i servizi, quindi si punta a una produttività, a una competitività, ma soprattutto a una qualità maggiore, offrendo al cliente finale servizi ad altissimo valore aggiunto, cose pratiche che impattano sulla realtà: come la possibilità di compiere molte operazioni con un click, dando al sistema bancario l’opportunità di migliorare il servizio a ogni livello, come analizzare l’andamento del mercato, e grazie all’intelligenza artificiale, che avrà molta importanza nei processi finTech del futuro, predire le esigenze del consumatore e quelle del mercato.

Come superare i dubbi o le resistenze, se ci sono, relativi all’immissione di dati sensibili in rete?

La privacy è centrale, sicuramente è uno degli aspetti più importanti da tenere sott’occhio, ma il dato, l’analisi del dato, del big data, soprattutto nel settore finanziario può essere rilevante per offrire un servizio migliore. La sicurezza informatica è fondamentale per lo sviluppo delle nuove aziende finTech. Le resistenze si possono superare con un grande dialogo e con attenzione alla gestione dei dati.

Il FinTech creerà maggiori opportunità lavorative in Italia?

Il finTech trasformerà il lavoro come lo conosciamo oggi, ma creerà sicuramente delle nuove opportunità. Penso al data analyst, a chi lavora nell’intelligenza artificiale o nella predizione di quelli che sono gli andamenti del mercato e a chi si occupa degli algoritmi che impattano poi sulla gestione dell’intero mondo finTech. All’interno del programma Magic Wand noi consentiremo alle startup di beneficiare di importanti mentor e advisor che possono instradare verso la creazione di valore, e quando un’azienda crea valore, crea posti di lavori.

Che risposte vi aspettate dalla call in scadenza l’8 dicembre?

Avremo l’opportunità di selezionare dei team con delle idee e con delle startup di assoluto valore e qualità. Credo che avremo un po’ di difficoltà nella scelta delle migliori: saranno tutte di altissimo valore anche perché riteniamo di avere predisposto un programma che premia le aziende innovative e quelle che possono trovare un partner valido. Auspico che alla fine di questo percorso ci siano anche delle aziende che entreranno a far parte della famiglia di Digital Magics.

 

 

 

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