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Lauree abilitanti, come cambiano percorsi di studio e lavoro in Italia

Nelle scorse settimane è arrivato il via libera al disegno di legge sulle lauree abilitanti, ovvero che non necessitano, in seguito al conseguimento, del sostenimento di un esame di stato. Il Senato ha approvato all’unanimità (184 voti a favore), il testo del provvedimento con cui quindi si cancellano le abilitazioni professionali post-laurea per:

- dentisti;
- farmacisti;
- veterinari;
- psicologi;
- geometri;
- agrotecnici laureati;
- chimici;
- fisici;
- biologi;
- periti agrari\industriali laureati.

Nuove professionalità che vanno ad aggiungersi ai medici, per i quali era già stata eliminata l’abilitazione professionale con il decreto Cura Italia, motivando la scelta, anche politica, con il forte bisogno di nuovi operatori sanitari durante la prima fase dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19.

Già approvato alla Camera lo scorso giugno, il provvedimento dà attuazione a uno degli interventi di riforma (che era da attuare entro la fine del 2021), indicati nel Piano Nazionale Ripresa Resilienza che l’Italia ha inviato alla Commissione Europea, pensato proprio per permettere agli studenti di accedere al mondo del lavoro più velocemente e facilmente, senza aspettare anni di tirocinio e l'esame di stato per poter iniziare a svolgere correttamente il proprio lavoro. L’obiettivo è anche quello di mettere i giovani in contatto con i professionisti già durante il corso di laurea, dando così ancora più valore al loro tempo e percorso di studi: in questo modo l’esame conclusivo del corso universitario magistrale è coincidente proprio con l’esame di stato che abilita a svolgere la relativa professione.

Il percorso di abilitazione viene in sintesi sostituito dal conseguimento di almeno 30 crediti formativi universitari acquisiti con lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio stessi.

Non da ultimo, il provvedimento recentemente approvato prevede anche che con regolamenti e quindi non più con legge, si possano rendere abilitanti all’esercizio delle professioni regolamentate ulteriori lauree per le quali non è previsto lo svolgimento di un tirocinio post laurea.

La legge infine specifica che l’adeguamento del sistema universitario si applicherà a decorrere solo dal prossimo anno accademico: le nuove norme saranno quindi valide per le università statali e non, legalmente riconosciute, comprese le telematiche.

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