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Le professioni del 2020, fra opportunità e possibili scenari

Il 2020 sarà l’anno clou per le professionalità operanti nella green economy (in Italia, nel solo 2019, ben 500mila assunzioni nel settore) e in generale per i ruoli che riguardano consulenza (su tutti ingegneri gestionali ed economisti), digitale (come la crescente richiesta di Innovation Manager) e logistica (in particolare operai specializzati e meccatronici). Gli ambiti professionali indicati non sono casuali, bensì consequenziali ad annunci recenti, fatti da grandi imprese operanti in Italia, che porteranno alla realizzazione concreta di oltre 4mila nuovi posti di lavoro entro dicembre prossimo.

Per i lavoratori laureati del 2020 è preferibile essere in possesso di un background economico, con competenze specifiche nel campo della tecnologia, dove cresce lo spazio per le specializzazioni in big data, intelligenza artificiale e cybersecurity (le cosiddette materie Stem). A farla da padrone sono sempre gli ingegneri, che saranno comunque vada i professionisti più ricercati anche per quest’anno. Non si sottovaluti però in generale l’importanza dei percorsi di laurea scientifici, perché ad esempio corsi magistrali in matematica e fisica saranno molto richiesti dalle aziende. Questo fenomeno già in corso e in ascesa oramai da alcuni anni è decisamente favorito dalla penuria, sul mercato del lavoro, di laureati in materie scientifiche, fattore che amplifica le opportunità per i giovani talenti, che in tal caso sono numericamente inferiori rispetto alla crescente domanda da parte delle aziende.

Per chi invece “si ferma” al diploma, quest’anno vede molto ambiti i profili tecnici, in particolare quelli legati al settore energetico: si pensi anche soltanto all’automotive legato alle neo vetture ibride ed elettriche di nuova generazione, che porteranno a una ricerca sempre più rilevante di tecnici specializzati in progettazione, manutenzione e gestione di questo tipo di mezzi di trasporto pubblici e privati.

Tramite le formule stage e apprendistato, al fine di coinvolgere maggiormente i giovani nei processi di selezione e prepararli al meglio per le vere e proprie attività professionali da svolgere, nel 2020 aumenteranno le imprese che prevedono percorsi formativi di inserimento in azienda, che si concretizzeranno prima dell’assunzione con contratti a tempo determinato o indeterminato.

La trasformazione digitale delle professionalità e dei processi industriali sarà il cavallo di battaglia del momento, che insieme al concetto di sostenibilità e all’ambito retail sempre più digital porterà a numerose assunzioni per tutto l’anno a venire. Ad esempio Engineering, gruppo tecnologico italiano che “accompagna” le aziende nel percorso di digitalizzazione intende assumere circa 300 nuovi lavoratori solo nel Lazio. Oppure Sopra Steria, società attiva nel campo dei servizi digitali e dello sviluppo software, che per quest’anno ha pianificato circa 200 inserimenti di sviluppatori, product&cloud expert e consulenti digital&design.

Le maggiori opportunità di lavoro per il 2020 si concentreranno fra Lombardia (Milano capitale del tech e delle startup innovative) e Lazio (con Roma che racchiude in sé moltissime multinazionali che spesso operano nel settore dell’analisi dati); ma è previsto anche un aumento della domanda nel Meridione, con Campania e Calabria che diventano mete appetibili per numerose realtà internazionali, richiamate dagli incentivi che il Governo mette a disposizione sul fronte assunzioni, come il recente “Resto al Sud”.

Infine, sotto i riflettori del 2020 ci sarà anche il tema del cosiddetto gender balance, con la previsione di assumere maggiormente le donne in settori e professionalità che di norma le vedono, numericamente parlando, in minoranza. Non a caso, grandi aziende che operano in Italia hanno già evidenziato nei loro attuali progetti d’espansione, “paletti” ben precisi in merito all’assunzione delle donne. Ad esempio, Ntt Data ha recentemente dichiarato di voler assumere 2mila donne nel 2020, pari a circa il 50% delle assunzioni totali dell’anno. Insomma le opportunità professionali non mancheranno, l’importante sarà farsi trovare pronti e coglierle al balzo, avendo le giuste carte in regola in termini di competenze e soft skill.

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