provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Libere, quando la tecnologia combatte la violenza di genere

I cambiamenti portati dalla quarta rivoluzione industriale non riguardano solo l’economia. Anche la società si sta plasmando alla trasformazione digitale; sono un esempio tangibile della società “fluida” di Bauman i campi del lavoro, della salute e della comunicazione, dove l’innovazione offre risposte inaspettate e nuovi scenari di ricerca e approfondimento.

E se le nuove tecnologie fossero anche lo strumento giusto per contrastare la violenza di genere? Il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio apre un confronto proprio su questo tema, unendo innovazione digitale e sociale, con il progetto Libere i cui partner sono la Fondazione Brodolini (capofila) e Cultura Lavoro.

La parola chiave è empowerment che in questa occasione si tinge di rosa e tocca un tema (purtroppo) sempre attuale. Secondo gli ultimi dati Eures, le violenze verso le donne avvengono spesso in famiglia (circa il 70 per cento dei casi) e in coppia. L’isolamento e lo stigma sociale sono spesso i due fattori che portano le donne a non denunciare. “Fare rete con la rete” diventa, quindi, un vera e propria necessità.

Con questo obiettivo, sono tre le fasi in cui si articolerà Libere. Nella prima – appena iniziata – è prevista una call for solutions; un vero e proprio concorso rivolto a tutti gli stakeholder del mondo privato e del no-profit, chiamati a fornire soluzioni tecnologiche per prevenire e combattere la violenza di genere.

Nella seconda fase sono in programma una serie di incontri che vedranno la partecipazione delle istituzioni scolastiche e quelle locali. Nel dettaglio, le migliori tecnologie - selezionate dalla call - verranno portate a Milano e Modena in una mostra itinerante (La Carovana) intorno alla quale verranno realizzate una serie di attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla cittadinanza, come laboratori per studenti, insegnanti e genitori. I partecipanti riceveranno anche una pen drive con materiali da scaricare, per poter ulteriormente approfondire i temi trattati. Parlando di innovazione, saranno coinvolti sul territorio anche gli enti che si occupano di formazione e incubazione di progetti tecnologici destinati al benessere sociale. L’ultima e terza fase di Libere sarà il momento per analizzare i risultati e gli strumenti implementati nel corso del progetto, i quali confluiranno in un manuale.

Tornando alla call, possono partecipare innovatori, startuppers, imprenditori e ONG che dovranno fornire le loro proposte tecnologiche a impatto sociale per ridurre l’isolamento delle donne vittime di violenza e, al contempo, rafforzare la loro autonomia e capacità di reazione. Per il primo classificato, è previsto un premio di 3mila euro; inoltre, le prime dieci proposte selezionate parteciperanno gratuitamente a “La Carovana” (saranno coperte le spese di massimo due persone).

C’è tempo fino all’11 aprile 2019 per registrare la proposta sulla piattaforma, dedicata all’open innovation, Global Innovation Exchange, taggando “Libere”. Qui tutti i dettagli per prendere parte alla call.

Per saperne di più su questa iniziativa e le novità in arrivo, visita il sito dedicato!

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: