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LuissEnlabs: arriva la call sull'intelligenza artificiale

Via Marsala 29h, a ridosso della stazione Termini, nel cuore della capitale: ha sede qui il LUISS ENLABS, l’incubatore e acceleratore di startup tutto italiano ma dalla portata internazionale nato 5 anni fa dalla joint venture tra LVenture Group, holding di partecipazioni quotata all’MTA di Borsa Italiana e l’Università LUISS.

Una struttura di cinquemila metri quadri destinata al coworking e agli incontri di formazione, come workshop e convegni, dislocata su due piani. All’ingresso un grande open space, giardino, area relax e sale convegni. Al piano superiore un spazio più raccolto per le startup che hanno avuto accesso al programma di accelerazione e si apprestano a presentare le proprie imprese innovative agli investitori durante l’Investor Day. 

Qui si sono formate oltre 50 startup innovative e sono stati creati più di 500 posti di lavoro. Alcune di loro, come Codemotion, hanno deciso di restare negli spazi del LUISS ENLABS e hanno una propria postazione lavorativa nell’ala laterale dell’edificio.

A LUISS ENLABS si accede tramite call, lanciate due volte l’anno per il programma di accelerazione e in maniera occasionale per il programma di incubazione. Percentuale di successo: 90%!  

Chi ha il privilegio di poter sviluppare qui la propria impresa, dove ad essere ribaltata è per prima l’idea stessa di imprenditoria innovativa, quella che si va affermando da alcuni anni a questa parte, ha delle caratteristiche precise: “è sveglio e ha voglia di lavorare, senza procrastinazioni”.

A dircelo è Emilia Pezzini, giovanissima esperta di comunicazione del team di LUISS ENLABS che dopo una laurea in lingue orientali alla Sapienza, un master a Londra e un’esperienza di startupper nell’editoria digitale è approdata in uno degli incubatori più all’avanguardia d’Europa.  È lei a raccontare come in LUISS ENLABS i talenti migliori vengono accompagnati in un percorso step by step per sviluppare concretamente la propria idea e soprattutto per arrivare sul mercato con un prodotto o servizio che abbia davvero le carte per restarci.  

Emilia, Luiss EnLabs ha due programmi, uno di incubazione e uno di accelerazione, ci spieghi come funzionano?

I programmi di incubazione, dedicati a settori verticali, servono a trasformare l’idea in progetto, durano tre mesi e ogni settimana vengono organizzati incontri con i mentors e workshop di formazione che seguono il team nello sviluppo del business model e del prototipo. Dei 10 team che partecipano ai programmi di incubazione, normalmente oltre la metà accede direttamente alla fase finale delle selezioni per il programma di accelerazione, insieme alle migliori startup selezionate dalle oltre 200 candidature che riceviamo ogni volta che apriamo la call.

Solo 6 o 7 passano poi al programma di accelerazione, che è già un buon punto di arrivo, vuol dire che la startup è pronta per entrare nel mercato e nei 5 mesi di accelerazione le forniremo tutto il supporto affinché questo avvenga con successo: le startup partecipano a seminari tematici e sono seguite nel business development, nell’investor networking, nel management e nello sviluppo tecnologico da un team di esperti e dagli Advisor.

La vostra percentuale di successo in termini di startup avviate è alta. In cosa si distingue il vostro programma di accelerazione?

Sì il 94% delle startup ha successo, riceve investimenti di oltre 200mila euro al termine del programma e riesce a dare anche lavoro, basta andare nella pagina careers di LUISS ENLABS per trovare tutte le posizione aperte. Sicuramente i buoni risultati dipendono da più fattori. Oltre a fornire alle startup formazione e al supporto costante dei nostri mentors, forniamo loro anche le risorse economiche:  le startup che partecipano al programma ricevono da LVenutre Group un investimento di 80mila euro, di cui 50 in servizi, effettuato tramite strumenti finanziari partecipati (Sfp) emessi dalle startup stesse che potranno essere convertiti in una equity del 9% al termine del programma  nel caso in cui la startup abbia ottenuto risultati significativi. L’obiettivo di LUISS ENLABS è portare le startup al momento della presentazione agli investitori, corporate e stampa con un prodotto pronto a fatturare sul mercato e concludere un successivo round di investimento.

Inoltre seguiamo il metodo scrum, un metodo di project management basato sulla pianificazione meticolosa del lavoro che ha l’obiettivo di accelerare la crescita dell’azienda. Si basa sulla definizione di obiettivi da realizzare in “sprint” di due settimane al termine delle quali le startup devono dimostrare come stanno procedendo con il lavoro. In questo modo possiamo seguirle passo dopo passo.

In base a quali criteri selezionate le startup che entreranno nel vostro programma? Curriculum e studi?

No, le persone che compongono il team di lavoro sono importanti ma non è alla quantità di lauree o master posseduti che guardiamo. Ci interessano piuttosto le caratteristiche di fattibilità dell’idea e le skills dei founders. In primo luogo guardiamo alla concretezza della proposta: l’idea deve essere buona, ma deve avere anche delle basi di fattibilità da cui partire. In secondo luogo valutiamo il team nel complesso, trattandosi di proposte ad alto valore tecnologico è importante che in squadra ci siano figure esperte del settore IT ma anche che il gruppo sia abbastanza solido e che abbia voglia di lavorare sodo. E poi cerchiamo persone con adeguata flessibilità mentale perché a volte si arriva con un’idea buona e poi ci si rende conto che per poter funzionare deve essere ricalibrata sotto certi aspetti. A quel punto occorre saper apportare le modifiche necessarie, senza intestardirsi sull’idea originale.

Il mese scorso avete lanciato la call per il programma di accelerazione “AI Work Lab dedicato all’intelligenza artificiale. Ce ne parli?

Il programma è lanciato con BNL Gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Cardif, Sara Assicurazioni, Cerved Group e Payback e  si inserisce tra le iniziative di Open Innovation di LVenture Group, la holding di partecipazioni quotata all’MTA di Borsa Italiana e LUISS ENLABS, che hanno già dato vita ad un totale di 15 progetti, di cui 8 hanno raccolto oltre 1 milione di euro di investimenti in meno di 6 mesi.  Il mercato dell’intelligenza artificiale è in continua crescita, secondo le stime, raggiungerà un valore di oltre 59,8 miliardi di dollari nel 2025. Questa call nello specifico mira a trovare startup capaci di utilizzare l’intelligenza artificiale per sviluppare soluzioni nei settori dell’InsurTech, Document & Data Management, Customer Behaviour e Cybersecurity.

Sul sito della call però scrivete che cercate anche talenti individuali e team incompleti

Sì esatto, la call non è aperta solo alle startup già formate ma anche a persone che non abbiano ancora un team ma siano desiderose di mettere a frutto le competenze specifiche iniziando a lavorare in una startup nascente. In quel caso siamo noi ad inserirle in un team e lo stesso vale per i team incompleti: li mettiamo in contatto con singoli capaci di sviluppare un prodotto nel campo dell’intelligenza artificiale. I 10 team selezionati riceveranno un grant di 2.500 euro (equity free) e a gennaio inizieranno un percorso di 3 mesi volto a dar vita alle idee imprenditoriali e a testarle sul mercato, con il supporto degli esperti di LUISS ENLABS e delle aziende partner.

Come si partecipa?

Basta andare sul sito e compilare il form online con i dati del singolo o del team e alla fine inviare il proprio pitch deck di massimo 30MB. Le candidature scadono il 30 novembre 2017.

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