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Opportunità e sostenibilità: una sfida sempre più attuale

Sono stati quasi quattro milioni le persone occupate nell’Unione Europea per il settore dell’economia circolare. È quanto emerge dal primo “Rapporto nazionale sull’economia circolare in Italia”, pubblicato nelle scorse settimane e realizzato da Circular Economy Network ed Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile). E non solo, il rapporto vede l’Italia primeggiare in Europa come indice complessivo di circolarità, davanti a Regno Unito, Germania e Francia. Tornando all’occupazione, nei settori tipici dell’economia circolare, ovvero il riciclo, riuso e riparazione delle materie prime e rifiuti, l’Italia registra un livello di occupazione complessiva pari al 2,1%, al di sopra della media europea pari all’1,7.

Il successo recente dell’economia circolare è merito di una nuova dimensione e mentalità imprenditoriale nel globo e sicuramente, almeno per quanto riguarda l’Italia, lo sono anche le direttive europee nate nel 2015, che mirano a facilitare e valorizzare il settore, come testimoniato dalla relazione di merito pubblicata il 4 marzo scorso dalla Commissione Europea. Sulla spinta di questa attenzione crescente nel mondo imprenditoriale e sociale in materia di ambiente ed economia circolare nascono iniziative e progetti volti a sensibilizzare ulteriormente sul tema.

All’interno di questo panorama rientra ad esempio la call tutta italiana, “Welfare che impresa!”, giunta alla sua terza edizione, che proprio per quest’anno, oltre ai noti settori del passato (agricoltura sociale, valorizzazione e cura del patrimonio culturale, paesaggistico e dell’ambiente e servizi alla persona) premierà anche il miglior progetto che coinvolge startup operanti nell’ambito dell’economia circolare. I progetti da presentare debbono:

  • avere un forte impatto sociale e occupazionale sul territorio;
  • essere caratterizzati dal digitale e dall’innovazione tecnologica;
  • favorire la realizzazione di azioni di rete sul territorio, con connotazioni di replicabilità e caratteristiche economicamente sostenibili.

In palio per ognuno dei quattro progetti vincenti nei rispettivi settori suddetti ci sono 20mila euro, quattro mesi di incubazione e accelerazione presso uno degli incubatori partner (dislocati su tutto il territorio nazionale, in modo da permettere il miglior percorso possibile per ogni startup partecipante) e 50mila euro di finanziamento a tasso zero. Al fine di favorire la più ampia partecipazione possibile di realtà provenienti da tutta Italia, per questa edizione l’iscrizione è aperta anche alle startup sociali non ancora costituite, le quali avranno sei mesi di tempo, a partire dalla selezione dei progetti vincitori, per formalizzare la costituzione. Inoltre, non sono più previsti limiti di età per quanto riguarda i rappresentanti delle startup. Le domande di partecipazione vanno inviate online entro il 18 aprile 2019. Cliccando qui è possibile consultare nel dettaglio il bando della call, promossa da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Snam, Ubi Banca e da quest’anno, anche Fondazione Con Il Sud.

Altro esempio concreto di quanto l’economia circolare stia prendendo sempre più piede nel mondo imprenditoriale attuale è quello di “Youth in action for sustainable development goals”, terza edizione del concorso rivolto ai giovani under30 studenti universitari o laureati, che premierà le migliori idee in grado di favorire il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. I ragazzi, che per partecipare potranno anche unirsi in veri e propri team di lavoro dovranno così presentare progetti che sappiano coniugare la crescita economica, con la tutela dell’ambiente e il rispetto dei principi di equità sociale. Per questo concorso promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è possibile iscriversi online entro il 3 maggio 2019. Oltre ad alcuni premi speciali specifici, a ciascuno dei 26 vincitori sarà offerto uno stage retribuito, fino a 6 mesi, presso uno dei promotori e partner dell’iniziativa. Inoltre, per il miglior progetto di team verrà offerto da Lavazza Spa una esperienza all’estero, in un Paese produttore di caffè, dove l’azienda è attiva con progetti di sostenibilità. Qui il regolamento completo dell’iniziativa.

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