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Pari opportunità informatiche, la Settimana "Rosadigitale"

Parità di diritti per l’accesso all’occupazione, per la formazione professionale, per le condizioni di lavoro, per la protezione sociale: questi i principi che, sin dalla sua creazione nel 1957, l’Unione Europea ha riconosciuto a uomini e donne. E proprio per favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne, il loro accesso al lavoro autonomo e all’autoimprenditorialità, e per eliminare le disparità nell’apprendimento nei loro confronti, “Rosa digitale” (movimento nazionale di pari opportunità in ambito tecnologico) lancia “La settimana del Rosadigitale”, un calendario di eventi di formazione professionale femminile nel campo della tecnologia e dell’informatica, in programma fino al 12 marzo 2017.

Programmazione, web marketing, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online, digital painting, fotografia digitale sono i contenuti di oltre cento eventi (chiamati “petali” in omaggio alla rosa) organizzati a livello internazionale per favorire la formazione, la riqualificazione e l’aggiornamento professionale delle donne in un settore ad altissima percentuale di occupazione. Convinzione degli organizzatori è che l’insegnamento dei linguaggi di programmazione, le testimonianze di donne che hanno creato il proprio lavoro dalla tecnologia, l’uso dei programmi informatici a fini culturali, artistici, economici possa contribuire alla graduale diminuzione del divario di genere. Non solo pari opportunità quindi, ma anche possibilità di occupazione in un settore, il digitale, che, solo nel 2016, è cresciuto del 7,6 per cento rispetto al 2015 (Rapporto ISTAT “Cittadini, imprese e ICT”, 2016).

I principi ispiratori de “La settimana del Rosadigitale” rientrano inoltre nell’ “Agenda globale di competenze per l’Europa”, iniziativa della Commissione Europea che vuole favorire lo sviluppo di competenze nei cittadini comunitari al fine di promuovere l’occupabilità e la competitività nell’economia dell’Unione Europea. L’Agenda punta sull’innalzamento dei livelli di conoscenza, sulla promozione delle competenze trasversali e sulla previsione dei profili professionali utili alle imprese per favorire l’occupazione e sostenere una crescita inclusiva. La Commissione propone dieci iniziative da attuare entro il 2018: una garanzia per le competenze (livello minimo di competenze elevato al diploma), una revisione del quadro europeo delle qualifiche, una coalizione per le competenze e le occupazioni digitali (sviluppo di “talenti digitali”), un piano per la cooperazione settoriale sulle competenze (individuazione delle figure professionali carenti in ogni settore produttivo), uno strumento di determinazione delle competenze per i cittadini dei Paesi terzi (qualifiche dei richiedenti asilo, rifugiati e migranti), una revisione di Europass, il miglioramento dell’apprendimento basato sul lavoro nei settori dell’istruzione e della formazione professionale (come, ad esempio, il sistema duale in Italia), una revisione della raccomandazione sulle competenze di base, un monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati, un contrasto alla “fuga dei cervelli”. Attraverso lo sviluppo di queste iniziative la Commissione vuole dare risposta all’assenza di competenze pertinenti alle richieste delle imprese, alla scarsa competenza delle qualifiche, alla difficile previsione delle figure professionali utili al mercato, al fine di rilanciare occupazione, crescita ed investimenti.

 

Nella sezione Cittadini di Cliclavoro trovi utili informazioni sulle opportunità per le donne nel mercato del lavoro!

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