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Piano Export Sud, un aiuto alle imprese del Mezzogiorno

Accesso gratuito ad attività formative e promozionali volte a favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni più svantaggiate del Mezzogiorno.
Un programma pluriennale formativo reso possibile grazie alle risorse del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 - Fondo europeo di sviluppo regionale.

Si tratta del Piano Export Sud, giunto alla seconda annualità, che si sviluppa in continuità con il piano precedente realizzato per le Regioni della Convergenza dalla Direzione Generale Incentivi alle Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico e attuato dall’ICE-Agenzia (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Il nuovo Piano Export Sud persegue due finalità:

  • trasformare le aziende potenzialmente esportatrici in esportatori abituali
  • incrementare la quota di esportazione sul totale nazionale, ascrivibile alle Regioni del Mezzogiorno

Possono partecipare alle azioni previste dal Piano, i seguenti soggetti:

  • Micro, piccole e medie imprese
  • Startup
  • Consorzi iscritti al registro delle imprese della CCIAA
  • Reti di impresa
  • Parchi tecnologici
  • Centri universitari/Incubatori

Le imprese che vogliono usufruire di questa opportunità devono avere sede operativa nelle “Regioni meno sviluppate” del Mezzogiorno, come Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, e anche, nelle cosiddette “Regioni in transizione”: Abruzzo, Molise, Sardegna.

Il Piano Export Sud II prevede 4 Programmi Operativi Annuali e riguarda una dotazione finanziaria pari a 50 milioni di euro, così suddivisi: 43.400.000 euro per le Regioni meno sviluppate e 6.600.000 per le Regioni in transizione. Uno stanziamento ingente che mira a spingere le imprese a investire sulla formazione manageriale e sulla promozione, con l’obiettivo ambizioso di accrescere la competitività sui mercati esteri.  

Il Piano si sviluppa attraverso due grandi linee di intervento:

  • Linea A. Interventi formativi e di coaching
  • Linea B. Azioni promozionali

Le due linee si articolano nelle seguenti azioni. Per la linea di intervento A, è previsto:

  • Formazione in aula
  • Affiancamento personalizzato in azienda
  • Incubazione all'estero presso la rete degli uffici ICE-Agenzia (durata complessiva circa 18 mesi dalla pubblicizzazione)
  • Corsi brevi su proprietà intellettuale, innovazione e internazionalizzazione digitale (con affiancamento)
  • Seminari sui mercati esteri e sul commercio internazionale

Per la linea di intervento B, le azioni promozionali sono così articolate:

  • Partecipazione a fiere internazionali
  • Azioni di incoming di operatori esteri (buyer, importatori, distributori, giornalisti presso le aree produttive regionali)
  • Azioni sulle reti estere di intermediazione commerciale (GDO, reti di importatori e distributori, ecc.)
  • Eventi di partenariato internazionali in Italia e all’estero 

L’articolazione dei settori su cui concentrare gli interventi ha considerato i dati ISTAT sulle esportazioni, individuando i seguenti comparti: Filiera dell’agro-Alimentare, Filiera dell’Arredo e Costruzioni, Filiera dell’Alta Tecnologia, Filiera dell’Energia, Filiera della Moda-Persona, Filiera della Mobilità.

L’ammissione ai percorsi formativi e alle iniziative promozionali è gratuita. Non sono ammissibili i costi di vitto/alloggio/trasporti delle imprese per la partecipazione a eventi in Italia e all’estero.

Gli eventi in programma per la seconda annualità avviati dall’aprile scorso, proseguiranno fino al 30 aprile 2019, e sono suddivisi per categoria di Regioni.

Per tutte le informazioni relative al Piano Export Sud, visita la pagina dedicata sul sito dell’ICE-Agenzia.

 

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