provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Pmi, il supporto del Governo e delle Regioni

Il sostegno all’economia del nostro Paese passa attraverso diversi canali. Immaginando che il sistema italiano sia composto da un insieme di bacini da alimentare, tra i tanti ne scorgeremmo uno decisamente rigoglioso, come fosse uno dei corsi più importanti dell’intera rete: si tratta del tessuto delle piccole e piccolissime imprese, aziende che operano in vari settori – l’artigianato, la manifattura, il tessile, ad esempio – e che rappresentano la spina dorsale del sistema economico italiano. È chiaro che il rischio che questi flussi possano essere sottoposti a stress durante periodi di crisi va scongiurato, e un ragionamento di questo tipo è pressoché obbligato se, come è ormai chiaro, stiamo assistendo alla più grande emergenza sanitaria degli ultimi cinquant’anni. 

Per questa ragione, le istituzioni – da più parti: enti locali, nazionali, regionali – stanno promuovendo piani di sostegno e investimento per aiutare le piccole imprese in questa delicata congiuntura. Uno degli interventi principali riguarda il coinvolgimento del Fondo di garanzia, lo strumento agevolativo per l’accesso al credito delle Pmi gestito da Mediocredito Centrale. La garanzia diventa gratuita per tutte le operazioni: viene applicata la percentuale massima di copertura – 80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione – fino ad un importo massimo garantito di 1,5 milioni per singola impresa; al superamento di tale soglia si applicano le misure ordinarie di copertura. Sono ammissibili le operazioni finalizzate all’estinzione di finanziamenti (rinegoziazione finanziamenti o consolidamento di passività a breve) erogati dalla stessa banca, a condizione che ci sia erogazione di credito aggiuntivo pari ad almeno il 10% del debito residuo. Inoltre, viene estesa la durata della garanzia sui finanziamenti già garantiti oggetto di sospensione delle rate o della sola quota capitale da parte delle banche finanziatrici, anche in presenza di esposizioni debitorie non-performing e di finanziamenti che presentino rate scadute da più di 90 giorni.

A potenziare ulteriormente il Fondo è arrivato il Decreto Liquidità, aumentando sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e per i professionisti.
Ma le misure a sostegno delle piccole imprese italiane non si limitano ai provvedimenti del governo centrale: azioni di supporto sono arrivate – e continuano ad arrivare – dalle istituzioni locali, in primis dalle Regioni. È il caso del
Veneto, dove è stata promulgata una delibera che prevede di incrementare di oltre 12 milioni e 369mila euro la dotazione finanziaria del bando per l’erogazione di contributi alle imprese del settore manifatturiero e dell'artigianato. Il bando è strutturato in due differenti sportelli, il primo riservato agli interventi che prevedono spese ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche; il secondo per aziende che non fanno riferimento a questo tipo di investimenti. In Liguria invece è stato siglato un patto tra Regione e sistema bancario, grazie a cui è stato istituito un Fondo di garanzia regionale da 5.5 milioni di euro. Il Fondo consentirà alle imprese dei settori del commercio, del turismo e dell'artigianato di accedere a finanziamenti garantiti a tassi vantaggiosi (0,75% annuo). I finanziamenti bancari che fruiscono della garanzia del Fondo avranno una durata di pre-ammortamento pari a 12 mesi, oltre ad un periodo di ammortamento vero e proprio compreso tra 24 e 72 mesi; l’importo deve rientrare tra 10mila e 30mila euro.

Azioni di questo genere sono state intraprese anche dalle giunte regionali del Sud. In Puglia, ad esempio, il governo regionale ha autorizzato ai Confidi assegnatari di Fondi regionali di concedere credito diretto verso le micro e piccole imprese pugliesi di qualsiasi settore merceologico, “assicurando in tal modo liquidità immediata per chi ne ha più bisogno a causa dell’emergenza sanitaria in corso, misura che mette immediatamente a disposizione oltre 20milioni di euro”. Inoltre, la Regione Puglia ha rifinanziato per 36 milioni e 200mila euro le misure di sostegno alle piccole e medie imprese, oltre ad aver previsto la dilazione dei pagamenti delle bollette all'Aquedotto pugliese per il consumo dell’acqua, con una moratoria sia nel pagamento dei debiti maturati – la dilazione è di 12 rate mensili – sia per le nuove fatture emesse. Dal Friuli Venezia Giulia, ancora, è stato varato un piano di contributi a fondo perduto per le imprese artigiane di piccolissime dimensioni. A beneficiare del bando sono le microimprese che realizzano un fatturato annuo non superiore ai 500mila euro: in questo modo sono finanziabili, tra l’altro, le spese sostenute per l’ottenimento di garanzie bancarie e quelle sostenute per il pagamento degli oneri finanziari. Le domande per partecipare al bando – attivo fino al 30 ottobre 2020 – vanno inoltrate per mezzo di posta elettronica. Altre iniziative, ancora, sono state prese nel resto d’Italia, dalla Lombardia fino alla Calabria: a testimoniare, una volta di più, quanto il sostegno alle PMI sia di vitale importanza.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: