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Poli europei di innovazione digitale per rinnovare il Paese

Favorire la trasformazione digitale del sistema produttivo e della pubblica amministrazione come volano di sviluppo e di crescita economica sia a livello nazionale che europeo. È questo l’obiettivo della rete dei Poli europei di innovazione digitale, per la quale il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Innovazione e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno appena emanato il decreto per la procedura di selezione nazionale. L’iniziativa rientra nel contesto del “Programma Europa Digitale”, a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee.

La procedura per l’individuazione dei Poli si divide in due fasi: una preselezione nazionale volta ad individuare un elenco di soggetti con capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete; una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. Le due fasi della procedura di selezione consentono ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili in alcuni casi pari al 100%. In un passaggio storico caratterizzato da uno scenario di crisi, dovuta in particolare alla pandemia da Covid-19, il ruolo del digitale si è rivelato fondamentale, attraversando tutti i settori. Per questa ragione, lo scopo dei poli europei di innovazione sarà quello di accompagnare la transizione digitale dell’industria, con particolare riferimento alle PMI, e della pubblica amministrazione attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate, come l’Intelligenza Artificiale, il Calcolo ad Alte Prestazioni e la Sicurezza Informatica. In un Draft working document la Commissione ha fornito indicazioni sull’attuazione degli Poli. Il documento è stato pubblicato in concomitanza con il 3°Stakeholder Forum on Digitising European Industry “Artificial Intelligence and Digital Innovation Hubs – beyond 2020”, che ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder nazionali e regionali, provenienti dal mondo industriale o accademico, impegnati sul tema della digitalizzazione.

Nel dettaglio, un European Digital Innovation Hub (EDIH) è una singola organizzazione o un gruppo coordinato di organizzazioni con competenze complementari, che opera senza fini di lucro a supporto di imprese, in particolare PMI e mid-caps, e/o del settore pubblico nella loro trasformazione digitale. In questo modo, i Poli possono offrire servizi come:

  • Test before invest, ovvero servizi come valutazione della maturità digitale, attività di dimostrazione, test e sperimentazione con le tecnologie digitali, trasferimento di conoscenze e di tecnologie
  • Skills and training, servizi di formazione per assicurare un adeguato livello di capacità digitali all’interno delle organizzazioni supportate
  • Support to find investments, servizi per accedere ad istituti finanziari e investitori (anche incentivando strumenti e misure contenute nel programma InvestEU)
  • Innovation ecosystem and networking, servizi di collegamento tra tutti gli attori del sistema.
La domanda per inoltrare la propria candidatura potrà essere presentata esclusivamente in via telematica, all’indirizzo PEC: dgpiipmi.dg@pec.mise.gov.it dalle ore 8:00 del giorno 10 settembre 2020 fino alle ore 19.00 del giorno 24 settembre 2020. Il superamento della preselezione nazionale non costituisce diritto all’assegnazione delle risorse nazionali ma è condizione necessaria per accedere alla successiva fase di selezione europea, all’esito della quale saranno individuati i poli che costituiscono la prima rete EDIH. A questi la Commissione affiderà il contratto di sovvenzione (grant agreement) per i primi 36 mesi con la possibilità, a seguito di una valutazione della Commissione stessa, di estenderne la durata di ulteriori 48 mesi. I poli selezionati per l’Italia dovranno stipulare in seguito un contratto con il Ministero dello Sviluppo Economico relativo alle agevolazioni del cofinanziamento nazionale: per questa ragione le agevolazioni che spettano ai Poli vincenti si compongono quindi di una quota europea e di una quota nazionale, quest’ultima pari a 97 milioni di euro. Le due fasi della procedura di selezione permetteranno ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili che in alcuni casi potrà essere pari al 100%.

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