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Primo insediamento dei giovani in agricoltura

65 milioni di euro per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e sostenere i progetti presentati dagli imprenditori agricoli under 40: questi gli obiettivi di “Insediamento dei giovani in agricoltura”, il bando 2017 di Ismea, l’Istituto di Servizi per i Mercato Agricolo Alimentare.

L’incentivo si inserisce nella tendenza del ritorno al lavoro in agricoltura. La crescita del settore primario della nostra economia è infatti costante: nel 2015, rispetto al 2014, ha generato, insieme all’industria alimentare, il 4% del valore aggiunto nazionale, ha visto l’aumento del 2.2% degli occupati, ha aumentato la produzione in tutte le macroaree d’Italia, particolarmente al sud (“L’andamento dell’economia agricola”, Istat, 2016). Questo vivo interesse per l’agricoltura si accentua ancora di più nel coinvolgimento degli under 40: +5.7% nel 2016 rispetto al 2015, oltre 52 mila realtà iscritte al registro imprese pari al 6.9% del totale che fanno dell’Italia il paese europeo con il maggior numero di imprese agricole condotte da giovani (Infocamere, dicembre 2016). Questa nuova inclinazione delle giovani generazioni per il lavoro nei campi è favorita dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che nel 2016 ha aperto le misure dedicate agli insediamenti aziendali dei giovani. Inoltre la recente legge di bilancio ha previsto, dal 1° gennaio 2017, l’esenzione totale per tre anni per il versamento di contributi previdenziali per gli under 40 che avviano un’attività agricola.

Un contributo per lo start up

Il bando concede 70 mila euro come contributo in conto interessi (mutuo a tasso agevolato) ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola. L’importo richiesto deve essere minimo di 250 mila euro e massimo di 2 milioni di euro, e la durata del finanziamento varia dai 15 ai 30 anni. Gli imprenditori agricoli dovranno avere un’età compresa fra i 18 ed i 39 anni, diploma o laurea in agraria, esperienza biennale nel settore, attestato di frequenza di corsi professionali nel settore agricolo. La concessione dell’aiuto è subordinata al pagamento del rimborso delle spese istruttorie e alla sottoscrizione delle polizze assicurative. Il giovane deve presentare un piano aziendale, articolato in cinque anni, che dimostri la sostenibilità dell’avvio di un’impresa agricola.

Un’opportunità per il rilancio delle aree colpite dal terremoto

Il bando non dimentica l’importanza dell’agricoltura e dell’allevamento nelle zone del centro Italia colpite dai terremoti a partire dall’agosto 2016, stanziando un lotto ad hoc di 5 milioni di euro per i Comuni del cratere sismico.

Il bando ISMEA 2017 mira a superare il successo di quello del 2016 dove 96 giovani agricoltori, appartenenti a quindici regioni diverse, hanno avviato un’impresa agricola.

Le domande devono essere presentate entro il 12 maggio 2017.

 

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