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Progetti e bandi per supportare il settore cultura

Bandi e iniziative per sostenere le attività culturali. Progetti e strumenti che hanno l’obiettivo di preservare il carattere tanto economico quanto sociale di musei, fondazioni, istituti. Tra i settori più colpiti dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti chiusure e limitazioni negli spostamenti di persone, purtroppo, figura senz’altro il comparto generalmente racchiuso sotto l’insieme “cultura” e che racchiude un vastissimo scenario di lavoratori, sia coinvolti direttamente nelle attività artistiche, sia a livello di indotto. Proprio per questa ragione, sono diversi i contributi e i finanziamenti promossi a livello nazionale e più locale.

Tra i progetti più interessanti, va segnalato il bando promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo a sostegno di musei, parchi archeologici e luoghi pubblici della cultura. In particolare, ammontano a 3,3 milioni di euro i fondi specificamente dedicati alla creatività contemporanea, ripartiti dal MIBACT in due bandi: PAC (Piano dell’Arte Contemporanea) e Strategia Fotografia 2020.

Per quanto riguarda il primo programma, del valore di 2 milioni di euro è stato bandito dalla DGCC, la Direzione Generale Creatività Contemporanea, in collaborazione con la Direzione Generale Musei, per finanziare proposte e incrementare le collezioni pubbliche di arte contemporanea, sostenere le committenze pubbliche di nuove opere di artisti affermati o mid-career, anche site specific, capaci di valorizzare i luoghi e le collezioni degli Istituti committenti e promuovere la valorizzazione di donazioni di opere contemporanee. Non si tratta di uno strumento nuovo: il PAC è stato creato già a inizio millennio, ma la novità è che a partire da questa edizione, i fondi sono stati estesi a tutti gli ambiti di competenza della DGCC dall’arte all’architettura, dal design alla moda. L’obiettivo è coinvolgere tutti i luoghi della cultura pubblici che intendono estendere le proprie collezioni ai linguaggi del contemporaneo. Le proposte, che potranno essere avanzate da tutti i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura pubblici italiani, anche secondo forme di collaborazione reciproca, la costituzione di reti e collaborazioni con altri enti, dovranno essere in grado di dimostrare una progettualità nel campo del contemporaneo. Le domande per partecipare al bando dovranno essere presentate entro il 18 dicembre 2020.

Strategia Fotografia invece è dedicato alla cura del patrimonio fotografico e mette a disposizione un fondo da 1,3 milioni di euro. Scopo dell’iniziativa, anche in questo caso, è sostenere l’incremento delle collezioni e della committenza pubbliche di opere: saranno presi in considerazione anche gli interventi di conservazione sul patrimonio fotografico presente nelle collezioni pubbliche, l’organizzazione di eventi, manifestazioni, mostre e festival dedicati alla promozione, allo sviluppo, alla diffusione e alla conoscenza della fotografia italiana e internazionale.

Ma le iniziative in ambito culturale hanno anche uno sviluppo dal basso, magari ricorrendo allo strumento del crowfunding. Tra i progetti da segnalare, la riqualificazione di un cinema-teatro per San Vito dei Normanni, nella provincia di Brindisi: sviluppato da una cordata di organizzazioni che opera attivamente sul territorio da anni, serve a completare questo processo di attivazione dello spazio teatrale attraverso un percorso di Audience Engagement e innesco di comunità artistico/culturali in provincia, fuori dai grandi centri. L’obiettivo generale del progetto è completare il processo di rigenerazione dell’ex stabilimento “Dentice di Frasso”, attivando uno spazio di produzione e promozione culturale e, al contempo, sperimentando la prima fase di gestione condivisa dello spazio. Per questa ragione è stato attivata una raccolta fondi attraverso la piattaforma Eppela.

Sul fronte dedicato ai ragazzi, da sottolineare a Bologna il concorso di idee appena partito “Così sarà! La città che vogliamo”: il bando cercherà sei progetti artistici o culturali, pensati dai giovani e rivolto ai ragazzi tra gli 11 e i 25 anni, per migliorare la vita cittadina: installazioni artistiche, interviste, creazione di pagine social, ricerche, videoarte, tutto è ben accetto, purché abbia un rapporto stretto con i luoghi della comunità cittadina. Le sei idee vincenti saranno poi realizzate grazie a un budget di 2500 euro ciascuna, ricavato dai fondi europei dei PON Metro.

A Rimini infine è al via una rinnovata edizione del progetto “E la chiamano Rimini”, ripensata nel format e nelle modalità. Alla base dell’iniziativa figurano il sostegno da parte del Comune per il completamento o il riadattamento di spettacoli e progetti culturali pensati prima del lockdown; agevolazioni nell’utilizzo degli spazi con l’abbattimento dei costi fissi e valorizzazione del Teatro Novelli quale hub creativo. Un insieme di idee, insomma, per rilanciare la cultura durante questa fase delicata.

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