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Quando il food fa rima con innovazione

Un quinto delle assunzioni in Italia è nel settore food. Secondo i dati nazionali emersi dal Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e ANPAL, emerge, che in aprile 2019, sono oltre 82mila le entrate previste dalle imprese tra cuochi, camerieri, altri servizi turistici, operai specializzati e conduttori di macchinari nell'industria alimentare e rappresentano un quinto sul totale dei settori (pari a 415mila).

Certamente aiutati dalle festività del mese in oggetto è fuori dubbio che il turismo nel settore gastronomico e della ristorazione stia vivendo un periodo positivo in termini occupazionali. Soprattutto per i giovani. Sono 73mila i cuochi e i camerieri e più di uno su tre ha meno di 29 anni (36,7% del totale delle entrate). Giovane anche il 27% dei quasi 9mila operai specializzati nell'industria alimentare.

Questi dati offrono uno spunto di riflessione su come i giovani siano attratti dai settori ristorazione e industria del food in generale. Un interesse che non riguarda solo il fatto di cogliere le molteplici opportunità di lavoro, ma va oltre. È nota la cultura alimentare italiana e l’importanza che rappresenta all’estero, invidiata e imitata in tutto il mondo. Ebbene, non c’è da stupirsi se in Italia nascono nuove realtà nel settore a opera di giovani che grazie a idee innovative riescono a dare vita a un proprio progetto. Applicano ad esempio il food ad altri ambiti, come quello tecnologico, molto caro alle giovani generazioni. Da questa fusione, nasce FoodTech e fa leva su tecnologie digitali innovative per la produzione, conservazione, lavorazione, confezionamento, controllo, distribuzione del cibo. Non è un caso, proprio per la presenza di giovani, che il settore FoodTech si stia espandendo sempre più grazie al mondo delle startup.

Nuove startup nascono In Italia per la presenza di due importanti acceleratori internazionali come lo StartupBootCamp FoodTech e il FoodTech Accelerator di Deloitte. A dimostrazione di quanto si stia sviluppando il FoodTech sono nate in Italia anche iniziative come UniCredit Start Lab dedicato all’agrifood, il programma di accelerazione con il quale UniCredit supporta attivamente progetti di impresa di giovani imprenditori innovativi e Seed&Chips, il principale evento internazionale del FoodTech. Grazie a questi strumenti sono nate molte startup che grazie alle nuove tecnologie hanno innovato il settore del food e dell’industria alimentare. Ad esempio, tecnologie applicate a tracciabilità e sicurezza alimentare, ideazione di nuovi macchinari e nuovi prodotti alimentari, soluzioni per soddisfare nuovi modelli di consumo, packaging.

Tra le startup nate negli ultimi anni se ne possono segnalare alcune:

  • Agricolus realizza applicazioni in cloud ad agricoltori e agronomi, grazie alle quali questi professionisti possono seguire il processo di produzione a 360 gradi e prendere decisioni data-driven, riducendo i costi, migliorando e garantendo una maggiore qualità del prodotto agricolo, in un’ottica di sostenibilità. La startup si è classificata terza per la categoria “Innovative Made in Italy” dell’edizione 2017 di UniCredit Start Lab e ha pertanto potuto seguire un percorso di accelerazione e crescere
  • Elaisian è una startup agritech, incubata da StartupBootCamp FoodTech, che ha voluto innovare il sistema di produzione di olive con lo scopo di promuovere il trasferimento di conoscenze attraverso lo sviluppo di un’agricoltura di precisione orientata alla salvaguardia degli ulivi
  • Revoilution, il do it yourself dell’olio d’oliva: sempre nel settore olivicolo, la startup ha miniaturizzato la più innovativa tecnologia di produzione olearia trasferendola all’interno di un elettrodomestico da cucina (un mini-frantoio) chiamato Eva con il quale avere un olio in modo rapido e automatico da polpa di oliva surgelata
  • MyFoody, contro gli sprechi alimentari, che utilizza una piattaforma web e un’app che permette al consumatore di acquistare prodotti a rischio spreco a un prezzo ridotto, prenotandoli online e recandosi per il ritiro e il pagamento nei punti vendita più vicini a lui. Ha vinto il bando “Food Waste Reduction” finanziato dalla Fondazione Unicoop Firenze e ottenuto anche la vittoria al bando CHEST (a livello europeo), per l’innovazione sociale, ricevendo un finanziamento a fondo perduto, che ha permesso di coprire gran parte delle spese legate allo sviluppo della piattaforma
  • Emerge, sul fronte import-export, importante per l’economia italiana ha sviluppato una piattaforma digitale che vuole favorire l’export dei prodotti italiani nel mondo, soprattutto quelli dei più piccoli produttori, mettendoli in contatto con buyer internazionali
  • Foodchain traccia i prodotti alimentari dall’origine fino al consumatore finale grazie a dispositivi IoT che coprono ogni fase della filiera dalla produzione alla logistica, fino alla distribuzione. Il controllo dell’intero processo e della qualità del prodotto avviene in tempo reale ed è condivisibile tra tutti gli attori della catena attraverso un computer o uno smartphone
  • FruitsApp, un marketplace B2B mondiale per la compravendita di frutta e verdura. La piattaforma offre diversi strumenti per aiutare le parti a concludere affari: chat, sistemi di contrattazione, profilazione
  • Sfera, una startup agritech che ha ideato una serra high-tech per la produzione di ortaggi all’insegna della trasparenza, sicurezza e sostenibilità economica e ambientale. Nel 2017 ha accolto investimenti da Oltre Venture per 7 milioni di euro

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