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Recruiting e nuove skill: la ricerca di lavoro al tempo del Covid

La crisi sanitaria causata dall’epidemia di Covid-19 ha cambiato tantissimi aspetti della nostra vita: dalle abitudini quotidiane fino ad attività come i trasporti, il commercio, rivoluzionando anche il mondo del lavoro. Oltre ad aver incentivato modalità di lavoro come lo smart working, un altro aspetto interessato dai cambiamenti intervenuti negli ultimi mesi riguarda la ricerca del lavoro. Innanzitutto, da questo punto di vista, recruiter e selezionatori hanno cercato immediatamente di adattarsi alla nuova situazione, riducendo – soprattutto durante il periodo più delicato dell’emergenza sanitaria – gli incontri faccia a faccia, e promuovendo viceversa l’utilizzo sempre più massiccio degli strumenti digitali che permettono di lavorare e parlare in remoto. Ma anche in questa seconda fase, con la ripresa delle attività produttiva, le progressive riaperture e la possibilità di spostarsi più facilmente, sarà importante non rimuovere pratiche e abitudini apprese durante l’emergenza sanitaria. In questo senso, continuare a rivolgersi alla tecnologia, ricorrendo a processi ormai abituali, continuerà a essere di fondamentale importanza.

Per quanto riguarda la ricerca effettiva di lavoro, continuerà a essere utile affidarsi a portali che possono facilitarla, ricorrendo sempre di più a presentazioni interattive e colloqui da remoto. Portali come AppLavoro, ad esempio, rappresentano un valido sostegno per chi desidera ottenere un lavoro in linea con le proprie necessità e ambizioni. Siti di questo genere, infatti, raccolgono una grande quantità di annunci lavoro e allo stesso tempo consentono agli utenti di caricare una presentazione video della durata di qualche minuto, oltre a un curriculum vitae: tutti strumenti che possono contribuire a trovare un impiego.

Alla base del processo di ricerca, tuttavia, è importante considerare fattori molto rilevanti specialmente nei momenti di crisi, per indirizzare meglio la propria presentazione. Da questo punto di vista, è consigliato:

  • investire in candidature di qualità, concentrandosi su posizioni mirate più affini alle competenze accumulate;
  • sfruttare la propria rete di conoscenze, il network perfezionato nel tempo: spesso le conoscenze dirette o indirette possono facilitare la ricerca di lavoro;
  • sfruttare i profili social, condividendo articoli legati al tuo settore, partecipando attivamente alle conversazioni virtuali;
  • essere consapevoli del fatto che per le imprese è importante avere la possibilità di valutare i candidati sia tenendo conto tanto delle loro competenze hard quanto verificando le loro soft skills, oltre alla necessità di saper operare da soli e lavorare in assenza di un controllo diretto;
  • affinare il curriculum, ricordando che non può essere buono “per tutte le stagioni” e che va costantemente aggiornato: in questa fase più che mai, ad esempio, è decisivo sottolineare le proprie competenze in materia digitale e specificare la conoscenza di piattaforme che facilitano il lavoro in remoto come Skype, Teams, Zoom.

È bene sapere, inoltre, quali sono state le professioni più richieste in seguito all’emergenza Coronavirus: com’è noto, è stata molto elevata la richiesta di infermieri, così come quella di operai e addetti per il settore farmaceutico e per il settore chimico, soprattutto per quanto riguarda la produzione di mascherine e di disinfettanti. Nel novero degli altri comparti in crescita ci sono tutti quelli che hanno a che fare con i beni di prima necessità. Il mondo della grande distribuzione ha avuto bisogno di nuovi addetti, vista la necessità di magazzinieri indispensabili per preparare la spesa effettuata online dai consumatori. Sono cresciute anche le richieste per gli addetti alle pulizie, e ancora nel settore dei trasporti, così come per chi si occupa di interventi di sanificazione e per tutti coloro che lavorano nel commercio elettronico e nel campo della logistica.

Ma al di là delle pratiche individuali – la ricerca di informazioni e la capacità di adattarsi al nuovo paradigma – è importante saper cogliere le iniziative che possono favorire la ricerca di impiego incrociando domanda e offerta. In alcuni casi si tratta di progetti nati espressamente dopo l’emergenza da Covid-19: ad esempio, è il caso di progetti legati al mondo dell’agricoltura come Agrjob o Jobincountry. Da Adecco, invece, è in arrivo la nuova edizione di Tecnicamente, un’iniziativa che vedrà coinvolti per l’occasione più di cinquanta esperti selezionatori con oltre 180 aziende e colloqui a distanza per 500 studenti. L’obiettivo del programma è favorire l’incontro tra domanda e offerta, creando un momento di confronto tra gli studenti dell’ultimo anno e le aziende del territorio interessate a incontrare e inserire giovani di talento.

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