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Ricerca e Sviluppo: le nuove agevolazioni

Ricerca ed occupabilità sono strettamente legate come dimostrano i recenti dati ISTAT sulla situazione occupazionale dei dottori di ricerca una volta conseguito il titolo. La loro facilità a trovare un lavoro, a distanza di soli 4 anni, è dimostrata dal tasso di occupazione che supera il 90%, evidenziando  come le competenze acquisite siano una risorsa preziosa anche per il mondo delle aziende e non solo per quello accademico.

Le attività di ricerca e sviluppo sono strategiche per favorire la crescita economica e far sì che le imprese restino competitive in uno scenario internazionale. Per questo, la Legge n.190/2014 (Legge di Stabilità 2015) ha rivisto le agevolazioni legate agli investimenti effettuati con questa finalità, modificando la normativa di riferimento contenuta nel Decreto Legge n.145/2013 convertito dalla Legge n.9/2014.

La Legge 190/2014 ha così previsto un credito d’imposta - rivolto alle imprese di tutti i settori che investano in ricerca e sviluppo, a partire dal 31 dicembre 2014 fino al 31 dicembre del 2019 pari al 25 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. L’importo massimo annuale fruibile per ciascun beneficiario è pari a 5 milioni di euro, a condizione che siano sostenute spese pari ad almeno 30.000 euro.

Il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo potrà essere fruibile una volta individuate le modalità operative dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto col Ministero dello Sviluppo Economico, tramite apposito Decreto Interministeriale.

Cosa si intende per investimenti in ricerca e sviluppo?

  • Lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette
  • Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi
  • Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Rientrano anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida
  • Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali 
Tra le spese ammissibili per il riconoscimento dell’agevolazione fiscale rientrano anche quelle relative alle assunzioni di personale altamente qualificato destinato ad operare nelle attività di ricerca e sviluppo. Le Legge n.190/2014 nella definizione di tali soggetti si riferisce ai possessori di un titolo di dottore di ricerca, o di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education), oppure, agli iscritti ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera. Sono, altresì, ricomprese le spese correlate a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, o con altre imprese comprese le startup innovative. In questi casi il credito d’imposta riconosciuto all’azienda arriva al 50 per cento.

Per quanto riguarda il profilo occupazionale, si fa presente che l’incentivo già previsto per le assunzioni di personale altamente qualificato dal Decreto Legge n.83/2012 - convertito dalla Legge n.134/2012 – ha terminato la sua operatività il 31 dicembre 2014.



Vuoi saperne di più sull'occupabilità dei dottori di ricerca? Leggi il Blog di Cliclavoro!


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