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SPIN, l'innovazione guarda al Mezzogiorno

Un progetto a supporto del tessuto imprenditoriale italiano dedicato a spinoff universitari, PMI e startup innovative di tutta Italia con almeno una sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, in modo tale da attrarre investimenti finanziari e lavorativi nel mezzogiorno del Paese. Attivato nel 2019, il bando SPIN (Scaleup Program Invitalia Network), promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e a cura di Invitalia è giunto alla sua terza call, dopo le prime due svolte tra ottobre e dicembre dello scorso anno. Fino a dicembre erano state inoltrate 118 domande di partecipazione, di cui 15 presentate da PMI innovative, 96 da Startup innovative e 7 da Spinoff universitari.

I progetti imprenditoriali abbracciano diverse aree di intervento, con particolare riguardo ai seguenti settori: Health, Marketing & Advertising, Retail & e-commerce, Industry & Infrastructure, Smart City, IoT, Data, Energy, Food, Circular Economy, Logistics.

SPIN si svolge in collaborazione con Elite, il private market di servizi integrati e network multi-stakeholder che fa parte del Gruppo London Stock Exchange. Una partnership di grande livello, considerando che la rete di Elite può vantare un network globale di oltre 500 realtà tra partner e investitori, oltre a più di 1.430 società rappresentanti di 36 settori diversi e provenienti da 45 Paesi. Il programma è stato articolato mediante un roadshow in 10 tappe, con l’obiettivo di favorire l’incontro fra le piccole aziende innovative del Mezzogiorno e le medie e grandi imprese nazionali e internazionali, facilitare i processi di open innovation e trovare nuovi capitali. Nel dettaglio dell’area geografica interessata, attualmente i dati disponibili raccontano che la classifica è guidata dalla Campania con il 31,36% di domande presentate, seguita dalla Puglia con il 25,42%, dalla Sicilia con il 24,58%. Chiudono la Calabria con l’11,86% di domande presentate e la Basilicata con il 6,78%.

Il percorso di Spin si sviluppa in due fasi:

  1. Inizialmente le startup selezionate avranno accesso al programma di sviluppo imprenditoriale completamente digitale con l’assegnazione di un tutor, l’accesso ad una piattaforma di servizi, l’utilizzo di un tool di self-assessment, un report sul posizionamento competitivo, l’accesso a iniziative di networking e di Open Innovation
  2. Al termine di questa fase, i migliori progetti imprenditoriali parteciperanno a un’edizione avanzata a cura del network Elite, con un percorso di alta formazione orientato alla crescita, all’open innovation e al funding. La collaborazione con Elite, in particolare, ha l’obiettivo di facilitare l’interazione tra il mondo dell’innovazione e quello dell’eccellenza in ambito PMI. Per questa ragione, ogni startup selezionata avrà a disposizione, oltre all’accesso alla piattaforma e al network messo a disposizione dalla società, un tutor dedicato per lavorare sui propri obiettivi e sulla strategia di crescita. Nel dettaglio, la seconda parte del progetto prevede la selezione delle migliori 25 imprese a cura di Invitalia e un’attività di sei mesi così articolata: formazione in aula sui temi di strategia e business planning, organizzazione e governance, funding; incontri one to one con un mentor specializzato; una sessione di assessment delle competenze imprenditoriali e manageriali; attività di business matching.

Per accedere al programma, come detto, un fattore essenziale deriva dal  potenziale innovativo del progetto, a cui occorre affiancare il modello industriale proposto; è interessante notare come molte delle aziende che hanno partecipato fino ad ora a SPIN abbiano un orientamento marcato verso l’economia green. Più precisamente, i criteri che incidono sull’ammissibilità al bando riguardano:

  • l’adeguatezza dei soci e del management team rispetto ai contenuti della proposta progettuale, sulla base delle competenze tecniche e/o scientifiche e delle capacità di gestione, in un’ottica business plan presentato;
  • l’innovatività del prodotto/servizio/modello di business, ovvero l’adozione di soluzioni nuove rispetto al mercato di riferimento, l’ampliamento del mercato di riferimento, l’adozione di nuovi modelli di business con conseguente miglioramento, oltre all’efficienza gestionale e alle risultanze di lavori sperimentali o invenzioni brevettate;
  • le potenzialità del mercato di riferimento anche in relazione alla mission e alla sostenibilità della strategia di impresa.

Per presentare domanda c’è tempo fino al 15 luglio 2020: le prime realtà selezionate usciranno dal programma nel gennaio 2021, secondo quanto previsto, ma il percorso SPIN potrebbe protrarsi anche per ulteriori 12 mesi, per dare alle aziende il tempo necessario a esprimere tutto il potenziale del proprio progetto.

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