provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Semestre italiano di presidenza del Consiglio UE

Dal primo luglio l’Italia detiene la Presidenza del Consiglio dell'Unione europea, fino alla fine del 2014. Cosa significa avere la Presidenza del Consiglio dell'Unione europea? Il paese che ha la presidenza di turno, in questo caso l’Italia, prepara, coordina e presiede le attività del Consiglio dell’Unione Europea - l'istituzione che riunisce i ministri di tutti i paesi dell'UE – come mediatore neutrale, al fine di promuovere le decisioni legislative, negoziare compromessi tra gli Stati Ue, e sviluppare una strategia economica condivisa.

Gli Stati membri dell’Unione europea hanno
istituito, nell’ambito di una più ampia riforma della governance economica europea, un ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche detto "semestre europeo". Il primo semestre inizia il 1° gennaio e termina a fine giugno; il secondo ha inizio il 1° luglio e finisce il 31 dicembre. La Presidenza è assunta a rotazione da uno Stato membro ogni sei mesi in base ad un ordine prestabilito. Durante il semestre, gli Stati membri discutono i loro programmi economici e di bilancio allineandoli con gli obiettivi e le norme convenute a livello dell'Ue. Lo Stato cui spetta la Presidenza rappresenta l'Unione europea sulla scena internazionale, agendo in stretta cooperazione con la Commissione europea.

Le azioni sono programmate secondo un preciso calendario in base a cui gli Stati membri ricevono consulenza (orientamenti) e presentano successivamente i loro programmi (programmi nazionali di riforma e programmi di stabilità o convergenza) per una valutazione a livello dell'UE. Dopo la valutazione, ricevono raccomandazioni individuali (raccomandazioni specifiche per paese) riguardo alle loro politiche nazionali di bilancio e di riforma. Qualora fosse necessario, potranno ricevere anche raccomandazioni per la correzione di squilibri macroeconomici. L'obiettivo è che gli Stati membri tengano conto delle raccomandazioni in sede di definizione del bilancio nazionale dell'anno successivo.

Quale è il programma di lavoro della Presidenza italiana? Le principali sfide che intende affrontare per aiutare l’Ue a progredire sono: la ripresa dalla crisi economica e finanziaria, l’aumento dell’occupazione, il rafforzamento dei diritti fondamentali e il sostegno ai cittadini europei per tenere il passo con un mondo in rapido mutamento.


Un’Europa per il lavoro e la crescita economica

Rivitalizzare la Strategia Europa 2020 e promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva; migliorare la competitività industriale, comprese le piccole e medie imprese (PMI), spina dorsale vera e propria dell’economia europea; fornire una risposta efficace al bisogno di maggiori opportunità di lavoro, in particolare tramite Garanzia Giovani, l’Iniziativa per l’occupazione giovanile e il Fondo Sociale Europeo (FSE). La Presidenza proseguirà a questo proposito i negoziati sulla proposta per un Regolamento sulla Rete europea dei servizi per l’occupazione, per garantire l’effettiva corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro e migliorare l’accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e l’integrazione dei mercati del lavoro tramite la rete EURES.

Il dibattito si concentrerà inoltre sul potenziale di occupazione offerto dal terzo settore, dall’economia sociale e dalla Green Economy.

Anche l’agenda per l’istruzione sarà incentrata sull’occupabilità dei giovani, in particolare sull’integrazione dei sistemi di istruzione e formazione con il mercato del lavoro e sull’apprendimento permanente.
Fra gli altri temi al centro del programma: ricerca e innovazione, tutela dei diritti dei lavoratori, investimenti sociali.


Un’Europa più vicina ai cittadini: uno spazio di democrazia, diritti e libertà


I diritti umani e le libertà fondamentali sono al centro della Presidenza italiana che incoraggerà quindi il processo di adesione dell’Unione europea alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamen­tali. Per sviluppare lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia è necessario migliorare e rafforzare la gestione integrata delle frontiere esterne nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. L’Italia sosterrà lo sviluppo di una politica migratoria comune europea, svolgerà un’attenta valutazione della situazione concern­ente le pari opportunità tra uomini e donne, e promuoverà la piena attuazione del principio di non discriminazione.


Cambiare marcia alla politica estera dell’Europa

Accrescere il ruolo dell’Ue come attore chiave sulla scena internazionale, in primo luogo aumentando l’influenza che essa esercita ai propri confini. Rafforzare la politica europea di vicinato è uno strumento imprescindibile, indirizzata ai paesi collocati in prossimità dell'Unione verso est e verso sud, per promuo­vere pace, democrazia, sicurezza e un approccio globale, coerente e  coordinato con tutte le politiche europee.

La Presidenza sosterrà negoziati bilaterali commerciali e sugli investimenti con i partner strategici e le economie emergenti (come quelle asiatiche che saranno al centro del vertice ASEM del 16-17 ottobre); promuoverà
le relazioni UE-USA e il mantenimento di contatti ad alto livello su tutte le principali questioni politiche e regionali.


Programma del semestre italiano 2014

Visita il sito della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: