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Sicurezza nelle imprese

L’Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le Malattie Professionali (INAIL), sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si occupa di ridurre il fenomeno infortunistico, di tutelare i lavoratori che svolgono attività che vengono giudicate come rischiose e garantire il reinserimento dei lavoratori infortunati sul lavoro. La sicurezza nell'ambiente di lavoro è un tema molto dibattuto e importante. Tutelare la salute e la sicurezza è indispensabile non solo per i singoli lavoratori, ma per una migliore qualità della vita e la crescita del Paese. Dal 1° gennaio 2014, su proposta dell’INAIL, tenendo conto dell’andamento infortunistico aziendale, la legge n.147/13 (legge di stabilità 2014) stabilisce la riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Tutelare l’integrità e la salute del dipendente durante lo svolgersi delle sue mansioni è un dovere delle aziende. In Italia, la salute e la sicurezza sul lavoro sono regolamentate dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, entrato in vigore il 15 maggio 2008, e dalle relative disposizioni correttive, ovvero dal  Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106 e da successivi ulteriori decreti. La sicurezza nei luoghi di lavoro non è vista solo in funzione di macchine/impianti e della rispondenza degli ambienti ai requisiti previsti dalle normative vigenti. Una migliore organizzazione della sicurezza determina anche una maggiore efficienza nel sistema produttivo, creando una sinergia virtuosa tra produttività, sicurezza e sistemi di qualità. La collaborazione tra le forze in campo e una pianificazione e programmazione delle politiche di prevenzione e sicurezza sul lavoro è fondamentale per chi vuole avviare un’impresa e per chi fa già impresa.

Incentivare le imprese a realizzare investimenti finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e di sicurezza, questo è l’obiettivo del bando Isi 2013 che, dopo i 155.000 milioni di euro assegnati lo scorso anno a circa 3.700 imprese, stanzia 307 milioni di euro per le aziende che vogliono migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

L’INAIL finanzia in conto capitale fino al 65%, per un massimo di 130.000 euro, le spese sostenute per realizzare progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono ricevere tali contributi tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Per affrontare la situazione di difficoltà economica che le imprese stanno attraversando, l’edizione 2013 ha introdotto delle importanti novità. La copertura dei costi ammissibili è stata elevata dal 50% al 65% dell’importo complessivo e il contributo massimale erogabile per ogni progetto ammesso al finanziamento è stato aumentato a 130.000 euro (100.000 euro nel 2012).  Al fine di valorizzare i progetti migliori è stato innovato il sistema dei punteggi, rivisitato l’intero iter procedimentale rafforzando l’azione di assistenza alle imprese ammesse a contributo ed è stato, inoltre, introdotto un nuovo asse di finanziamento, con fondi trasferiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per progetti di sostituzione o adeguamento di attrezzature di lavoro, in linea con i requisiti previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza.

Dal 21 gennaio all’8 aprile 2014, è stato possibile inserire online i progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro.

Le risorse sono state ripartite in budget regionali in funzione del numero degli addetti e del rapporto di gravità degli infortuni, secondo la tabella seguente.

Regioni Stanziamenti regionali
Abruzzo 7.532.276
Basilicata 3.680.511
D.p. Bolzano 2.150.958
Calabria 8.558.725
Campania 27.637.779
Emilia Romagna 20.891.158
Friuli Venezia Giulia 5.114.527
Lazio 40.830.179
Liguria 9.098.608
Lombardia 49.285.378
Marche 9.362.497
Molise 1.642.371
Piemonte 19.699.530
Puglia 12.217.561
Sardegna 9.217.615
Sicilia 23.894.939
Toscana 25.102.604
D.p. Trento 2.735.799
Umbria 5.351.846
Valle d'Aosta 944.035
Veneto 22.410.718
Italia 307.359.613
L’INAIL presenta annualmente un rapporto sulla situazione del mondo del lavoro sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali e i relativi rapporti regionali. Nel corso degli anni, grazie alla maggiore campagna di sensibilizzazione, alle politiche di prevenzione svolte a livello centrale e territoriale, si è registrato un netto miglioramento degli incidenti in materia di lavoro.

Abruzzo:
le denunce per infortunio sul lavoro passano dai 18.278 casi del 2011 ai 16.199 dell'anno successivo. Scomponendo il dato si evidenzia un calo generalizzato in tutti gli ambiti lavorativi con un lieve aumento (1%) per quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Aumentano i casi mortali. Diminuisce anche il numero delle malattie professionali denunciate che, dopo il picco del 2011, segnalano un regresso del 14%.

Alto Adige:
16.426 le denunce di infortunio nel corso del 2012, con un calo del 6,3% rispetto all'anno precedente, ma pongono la provincia di Bolzano al di sotto della media nazionale (-9,52%). Gli infortuni mortali passano da 17 a 6 casi (-64,7% su base annua). Stesso trend per le malattie professionali, le cui denunce sono in calo del 6,2%.

Basilicata
: diminuiscono gli infortuni, crescono i casi mortali e le malattie professionali. In aumento le “morti bianche”, che passano da 9 a 13 casi, con un incremento del 44,45% su base annua. Le denunce per malattia professionale crescono del 10,36%: erano state 454 nel 2011, sono diventate 501 nel 2012.

Calabria:
1.268 in meno gli infortuni denunciati nel 2012 rispetto all'anno precedente, con una flessione in termini percentuali dell’11,86%, ben due punti al di sopra della media nazionale ferma al 9,52%. In controtendenza, invece, gli incidenti con esito mortale passano dai 23 casi del 2011 ai 37 del 2012 (+60,8% su base annua). In calo del 3% le denunce per malattia professionale.

Campania:
diminuiscono dell'8,86% gli infortuni sul lavoro (1.947 casi denunce in meno. Stesso trend per gli infortuni mortali che fanno registrare una flessione del 16,13%, passando dai 62 casi del 2011 ai 52 del 2012. Crescono le denunce di malattie professionali.

Emilia Romagna
: diminuiscono gli infortuni denunciati, ma crescono gli infortuni mortali. Stesso trend di crescita per le malattie professionali, con 7.325 casi denunciati nel 2012, in aumento del 2,3% su base annua.

Friuli Venezia Giulia:
registra una contrazione del 10,3% su base annua. Sono stati 19 i casi di infortunio con esito mortale, con un calo del 19,2% nel medio periodo. Trend inverso per le malattie professionali, con un incremento del 4,5% tra il 2011 e il 2012.

Liguria
: nel 2012 gli infortuni sul lavoro denunciati sono 23.111, 2.387 in meno rispetto ai 25.498 dell’anno precedente, pari a una riduzione del 9,4%, in linea con quella registrata a livello nazionale (-9,5%). I casi mortali sono aumentati del 23,5%.

Lombardia
: le denunce per infortunio passano dai 127.018 casi del 2011 ai 117.102 del 2012. In controtendenza rispetto all’andamento nazionale, invece, il dato riguardante gli infortuni mortali con un incremento del 6% (da 125 a 133 casi denunciati). Le denunce per malattia professionale fanno registrare un'ulteriore riduzione pari al 3,7%, con 115 casi in meno su base annua.

Marche:
i casi di infortunio sul lavoro sono diminuiti del 12,7%, passando da 23.300 a 20.338. Nello stesso periodo, le denunce con esito mortale diminuiscono del 56,2% (da 46 a 20 casi). Aumentano, invece, le denunce di malattia professionale. Negli ultimi cinque le tecnopatie segnalate all'INAIL sono più che raddoppiate (+111%), anche se a partire dal 2012 si è registrato un sensibile rallentamento del trend incrementale.

Molise:
registra 166 denunce in meno per infortunio sul lavoro con una flessione del 6,2%. Trend decrescente anche per i casi mortali, che su base annua fanno registrare un calo del 50% (passando da 8 a 4). Sensibile anche la diminuzione delle malattie professionali, in controtendenza rispetto ai dati nazionali che fanno registrare una stabilità del fenomeno.

Piemonte
: scendono del 9,3% gli infortuni denunciati. In calo del 13,4% rispetto all'anno precedente i casi mortali. Le denunce per malattia professionale sono state 1.986, con un calo del 5% rispetto al 2011, quando erano state 2.099.

Puglia
: si riducono del 12,35% gli infortuni sul lavoro; i casi mortali passano da 57 casi del 2011 a 49 del 2012. In controtendenza rispetto agli anni precedenti, il dato sulle malattie professionali: su base annua le denunce sono in calo dell’8,46%.

Sardegna
: scendono del 13,8% i casi per infortunio sul lavoro con una riduzione superiore rispetto alla media nazionale. Su base annua, le denunce sono state 2.131 in meno: si è passati dai 15.440 infortuni del 2011 ai 13.309 del 2012. Trend decrescente anche per le morti bianche, che fanno registrare un calo percentuale del 28,5% (da 28 a 20 casi). In controtendenza rispetto al dato nazionale (-1,6%), le malattie professionali denunciate che sono aumentate nel complesso dello 0,73%.

Sicilia:
3.247 in meno le denunce per infortunio sul lavoro nel 2012, con un calo in termini percentuali del 10,13%. Stesso trend decrescente per i casi di infortunio con esito mortale che passano da 56 a 44 (-21,4%). La flessione riguarda anche le malattie professionali che fanno registrare circa 200 casi in meno, dai 1.522 del 2011 ai 1.376 del 2012.

Toscana:
5.981 denunce per infortunio sul lavoro in meno rispetto all'anno precedente. Un calo del 10,01% su base annua che si attesta sul livello della media nazionale. Restano stabili le malattie professionali. Dato in crescita per gli infortuni mortali con un aumento del 7%. Preoccupante il numero delle "morti bianche" connesse alla circolazione stradale, pari a 37 casi su 61, ben oltre il 50% del totale.

Trento:
le denunce di infortunio sono passate da 9.885 del 2011 a 8.734 del 2012. Scendono di oltre il 50% (da 7 a 3) le denunce di infortunio con esito mortale. Anche i casi di malattia professionale sono diminuiti (17% su base annua).

Umbria:
diminuisco sia gli infortuni sul lavoro e i casi mortali: nel 2012 gli incidenti denunciati sono stati 11.447 contro i 13.353 del 2011 (-14.3%). Le “morti bianche” sono state 15 contro le 19 dell’anno precedente (-21%). Trend sostanzialmente stabile, invece, per le malattie professionali.

Valle d'Aosta:
calo positivo degli infortuni denunciati, degli infortuni con esito mortale e le denunce di malattia professionale.

Veneto:
calano le denunce per infortunio sul lavoro. Il calo su base annua è del 9,91%, in media con il dato nazionale. Stesso trend per gli infortuni mortali (-29,5%). Crescono, invece, le malattie professionali che dai 1.976 casi del 2008 passano ai 2.247 del 2012.

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