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Social Fare, una risposta al cambiamento climatico

L’ambiente ha bisogno di aiuto. Il clima non rispecchia più l’alternanza delle stagioni e sembra fuori controllo. La questione è nota e l’allarme è stato già dato sia dalle istituzioni che dalla società civile, che a partire da studenti e ragazzi cercano di sensibilizzare sul tema attraverso movimenti pacifici in tutto il mondo.  

Il mondo politico, da parte sua, dopo l’Accordo di Parigi del 2015 ha deciso di fissare il limite dell’aumento della temperatura media globale a un massimo di 2 gradi, mantenendosi però il più possibile vicino agli 1,5 gradi. Con un orizzonte temporale fissato al 2030. Il limite non è causale, visto che secondo il Rapporto Global Warming del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, la superficie terrestre si è già riscaldata di un grado rispetto al passato, un aumento di per sé sufficiente a provocare un incremento dei disastri ambientali. Un ulteriore innalzamento, anche solo di mezzo grado potrebbe provocare catastrofi e calamità disastrose.

Di fronte a tali emergenze nascono così iniziative che puntano ad accrescere l’attenzione verso l’ambiente con azioni pratiche e mirate. Proprio come il programma di Social Fare, il Centro per l’Innovazione Sociale che promuove lo sviluppo di soluzioni innovative in risposta alle sfide lanciate dall’Onu nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Social Fare offre l’opportunità di realizzare e portare a termine una propria idea imprenditoriale proprio per far fronte al cambiamento climatico in atto.

Design Your Impact #2 è il nome del programma e permette a un team di avvalersi del supporto di una rete di professionisti ed esperti che, grazie alle loro competenze pratiche di innovazione sociale, può sviluppare l’idea iniziale ed essere in grado di avviare un’impresa su determinate linee di intervento.

Le realtà che vengono supportate dal programma devono essere infatti orientate a:

  • rafforzare la capacità di adattamento ai rischi legai al clima e ai disastri naturali;
  • supportare le misure di contrasto ai cambiamenti climatici nelle politiche e strategie istituzionali;
  • migliorare la sensibilizzazione sul tema; promuovere azioni di pianificazione volte a gestire e contenere gli effetti del cambiamento climatico.

Si rivolge nello specifico a:

  • Team informali
  • Cooperative
  • Associazioni
  • Imprese sociali  

Viene offerto un percorso di accompagnamento e accelerazione strutturato in cinque moduli teorico-pratici (da fine settembre a fine novembre 2019), insieme a un team dedicato per “accelerare l’idea progettuale”, che saranno svolti in un ambiente di coworking; workshop pratici e interattivi; momenti di confronto e contaminazione tra diversi team; tutoring e colloquio finale dedicato a ciascun team.

Ai migliori verrà poi offerto un budget di 2mila euro per sviluppare la propria progettualità e un accompagnamento dedicato per accedere al Selection Day finale. Per il calendario dettagliato del programma occorre prendere visione del bando. La candidatura va inviata online entro il 2 giugno 2019.

Sempre sullo stesso tema, da segnalare B circular, fight climatechange! – 2, la nuova edizione del bando di NOPLANETB che è stato lanciato lo scorso luglio e aveva finanziato diversi progetti in tutta Italia. Finanziato dall’Unione Europea, Fondazione punto.sud, Fondazione CON IL SUD e Fondazione Cariplo, il nuovo bando ha al centro la lotta la cambiamento climatico. In particolare, la comunicazione innovativa, la sensibilizzazione, con il coinvolgimento diretto dei cittadini sul consumo sostenibile, economia circolare e lotta ai cambiamenti climatici sono i temi oggetto dell’iniziativa.
Il budget complessivo di questa seconda edizione è pari a 380.000 euro. Possono richiedere un contributo gli enti no profit aventi sede legale o operativa in una delle seguenti aree geografiche: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola.

L’ammontare disponibile è il seguente:

  • 200.000 euro per la regione Lombardia e le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola
  • 180.000 euro per le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia

Il bando è suddiviso in due fasi. La scadenza per aderire alla prima fase attraverso l’invio di idee progettuali è fissata per il 14 giugno 2019. Per tutti i dettagli.

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