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Sostegno al lavoro e alle imprese: le novità dell'anno

La Legge di Bilancio 2020 contiene importanti modifiche relative al mercato del lavoro, dal fronte occupazionale alle agevolazioni relative all’Industria 4.0, passando per interventi destinati ai singoli cittadini, come ad esempio l’aspetto della genitorialità e il miglioramento della conciliazione vita-lavoro.

Partendo dall’aspetto occupazionale, sono previste alcune novità relative alle assunzioni agevolate. Sono previsti sgravi contributivi:

  • con esonero totale dal versamento della contribuzione, per le imprese fino a nove dipendenti che assumono giovani con contratto di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale stipulati successivamente al 1° gennaio 2020;
  • in favore dei datori di lavoro privati e pari al 50% dei contributi previdenziali dovuti, per le assunzioni nel biennio 2019-2020 di giovani di età compresa tra i 30 ed i 35 anni, assunti per la prima volta con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

In questo ambito, nel 2020 viene anche confermato il Bonus Sud 2020, ovvero l’incentivo occupazionale per i datori di lavoro che operano nel Mezzogiorno che effettuano assunzioni a tempo indeterminato di giovani e disoccupati entro il 31 dicembre 2020 (con uno sgravio contributivo del 100% per il primo anno, che scende al 50% per il secondo e terzo anno).

Sempre nell’ambito degli aiuti alle imprese è stato costituito inoltre il Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, il cosiddetto cuneo fiscale, con una dotazione di 3 miliardi di euro per l’anno 2020 e 5 miliardi a decorrere dal 2021.

La nuova Legge di Bilancio conferma, poi, le misure a favore del mondo dell’Industria 4.0. Viene rinnovata la misura Nuova Sabatini (anche detta “Beni Strumentali”) con un rifinanziamento complessivo di 540 milioni di euro nel periodo 2020-2025: la misura incentiva le imprese che richiedono finanziamenti per l’acquisto di nuovi beni, quali macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software).
Ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle Pmi e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La Legge di Bilancio ridefinisce gli incentivi fiscali per gli investimenti trasformando la misura del super e iperammortamento in un nuovo credito d’imposta. Per le imprese, infatti, che operano nei settori di meccatronica, robotica, big data, nanotecnologie e Internet, viene introdotto un credito d’imposta che prevede una percentuale diversa in base alla tipologia di investimenti. Nello specifico l’aliquota agevolativa è pari:

  • Al 40% o 20% del costo (in base all’importo dell’investimento) per investimenti relativi a Industria 4.0;
  • 15% del costo per investimenti in beni “immateriali” Industria 4.0 (servizi e software digitali);
  • 6% per investimenti in beni diversi dai precedenti.  

Viene infine prorogato e semplificato il bonus formazione 4.0 e istituito un ulteriore credito d’imposta per ricerca e innovazione con l’obiettivo di incentivare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo (ad esempio, attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, attività di innovazione tecnologica finalizzata a prodotti o processi).

La seconda sezione della Legge di Bilancio prevede un rifinanziamento del Fondo per l’occupazione e un incremento del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili che viene aumentato di 5 milioni di euro per il 2020. Incrementato anche il Fondo per le vittime di gravi infortuni, di 1 milione di euro per il 2020, due milioni di euro per il 2021 e 3 milioni di euro per il 2022.

Per quanto riguarda l’aspetto della genitorialità, ci sono alcune novità rilevanti:

  • Congedo di paternità: per il 2020 viene prorogato il congedo obbligatorio di paternità, la durata viene elevata a sette giorni nel settore privato (rispetto ai precedenti 5 giorni)
  • Bonus nido: aumenta l'importo massimo del contributo erogato dall'INPS a fronte delle spese sostenute per le rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati dei figli. Il rimborso varia in base al valore dell’ISEE e potrà arrivare fino a 3.000 euro annui
  • Bonus bebé o assegno di natalità: la Legge lo estende ai figli nati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020; l'assegno viene trasformato in una prestazione «ad accesso universale» perché viene riconosciuto a tutte le famiglie indipendentemente dal valore dell'ISEE
In tema pensionistico, infine, vengono confermate le misure Opzione donna e Ape sociale per permettere ai lavoratori di andare prima in pensione e favorire il ricambio generazionale. L’Opzione donna consente alle lavoratrici che hanno compiuto, alla data del 31 dicembre 2019, 58 anni di età se dipendenti e 59 anni di età se autonome e che siano in possesso di 35 anni di contributi, di accedere in anticipo al sistema pensionistico. Quanto all’APE sociale, viene esteso l'accesso alla misura anche a coloro che maturano i relativi requisiti nell'anno 2020.

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