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Tipografi, tra tradizione e innovazione

Tipografi tra tradizione e innovazione 

Cellulosa e lignina degradano nel tempo: il risultato è l’ingiallimento della carta. Lo sanno bene le generazioni dei Silver (over55), e buona parte dei Millennials (18/34 anni), nate e cresciute con giornali e libri tradizionali, e tra le vecchie biblioteche di paese. L’inconfondibile odore della carta, il ruvido delle pagine, il peso fisico del libro cartaceo, sono sensazioni insostituibili con i “nuovi” libri digitali, smartphone o tablet. Sfogliare le pagine di un libro o scorrere un mouse o un dito su uno schermo inanimato non ha lo stesso effetto sul lettore: nessun iPad potrà mai sostituire il giornale di carta.

Biglietto elettronico per raggiungere la meta, smartphone alla mano per scattare foto che rimarranno dentro il telefono, e Google Maps che sostituisce la vecchia cartina geografica, sembra però essere più comune come specchio della società in cui viviamo.

Il destino delle mappe cartacee, e della carta in generale, non è in realtà così in declino. Nel pacchetto della Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi da 319 a 321) c'è il credito d'imposta fino a 20.000 euro per la vendita di libri al dettaglio, uno strumento che assicura un sostegno molto forte al sistema delle librerie, in particolare a quelle più piccole.

In un mondo sempre più complesso e digitalizzato, anche tra i banchi di scuola, le ultime generazioni, come la Generazione Z (i nati dopo il 2000), nonostante l’approccio digital alla vita, preferiscono il supporto cartaceo ai loro libri elettronici. Da una recente indagine di mercato gli acquisti online degli italiani si concentrano soprattutto nelle seguenti categorie: abbigliamento e calzature (40%), elettronica (39%) e libri (36%).  

Motivi per cui il mestiere del Tipografo, così come quello di altre Professioni artigianali, trova la sua ragione di resistere e persistere. Un’industria (quella della tipografa) secolare di grandissimo prestigio e protagonista dal XVI secolo fino all’epoca dei mass media, che alla sfida di internet e alla migrazione della lettura a video si è risollevata grazie alla tecnologia.

Stampa e digitale, strumenti di pubblicità offline e online, possono integrarsi cercando di combinare i punti di forza di entrambe le strategie, al fine di massimizzare l’impatto su più mercati e target: è qui che sta la strada dell’innovazione.

L’arte tipografica sta vivendo una nuova giovinezza, si è reinventata e si è adattata all’evolversi del mondo e alle nuove necessità dei consumatori, diventando 2.0.

Alla modalità tradizionale tipografica e litografica di fotocopiare, rilegare, duplicare, stampare cartelloni, adesivi pvc, pannelli in forex, poster, biglietti da visita, targhe, timbri, opuscoli, segnalibri, magliette personalizzate e tanto altro ancora, a tempo di record ed al miglior prezzo di mercato,  il mondo della tipografia in generale si è animato, passando dal classico e statico 2D ad un 3D ricco di novità e movimento.

Le tendenze grafiche sono minimaliste e personalizzate, e l’obiettivo è quello di fidelizzare il cliente in maniera simpatica ed efficace. Le illustrazioni e realizzazioni minimal insieme alla tipologia “handwriting”, cioè scritti a mano, addirittura realizzati ad hoc per dare alla pubblicità un senso di unicità e di diversificazione rispetto ai concorrenti, sono utilizzate dalle tipografie per attirare il cliente.

All’interno di questo scenario, si sta affermando sempre più il fenomeno dell’online printing (stampa online): si tratta dei service online per la stampa tipografica, digitale o serigrafica su carta e su molti altri materiali, che forniscono prodotti di elevata qualità a prezzi convenientissimi, che si sta velocemente espandendo a nuovi settori quali il packaging, etichette, libri, in un crescendo di proposte ogni giorno più articolate ed originali.

Il tipografo 2.0, partendo dalle caratteristiche basilari della carta, deve creare progetti unici, esteticamente emozionanti per colori, texture, spessore e consistenza e in grado di entrare nella sfera dei sentimenti del cliente. Il concetto è sempre lo stesso: una base di tradizione in qualsiasi prodotto digitale è il giusto compromesso per arrivare a una bella fetta di consumatori. Mixare diverse tipologie di carta, supportati da strumenti di ultima generazione, può dare risultati sorprendenti.

La tipografia automatizzata oggi si è spinta oltre l’editoria, nell’imballaggio e nell’etichettatura, settori che offre alle tipografie nuove opportunità di business. Campi quelli dell’imballaggio e dell’etichettatura non competenti al mondo digital fine a se stesso.

 

Qualche esempio…di tipografia innovativa 

Il mondo manifatturiero dunque tenta nuovi percorsi digitalizzandosi. Il caso di..

Flyeralarm, è l’esempio di un’azienda che si posiziona tra innovazione digitale e tradizione, leader in Europa nel settore tipografico e una delle imprese tedesche di e-commerce con le maggiori percentuali di crescita. Uno spazio sempre aperto a nuove idee in cui lavoro manuale e digitale si contaminano. Flyeralam ha fondato la sua formula di successo proprio investendo su quello spazio di confine fra la tradizione/l’offline (classici prodotti di stampa) e l’innovazione/il digitale (print to web, la personalizzazione del prodotto online): in questo modo si è garantita l’accesso ad una moltitudine di nuovi percorsi di attività.

 

Artigraf-Toccafondi, azienda tipografica con sede a Campi Bisenzio, nata dall’aggregazione di due imprese storiche di stampa, oggi usa tecniche moderne di stampa, packaging, grafica, fotografia e web.
L’ambiente si presenta come un enorme open space con tanti tavoloni da lavoro: la parola cooperazione sorge spontanea. Grazie ad un team di professionisti associati, esperti nelle varie fasi del processo produttivo, Toccafondi è in grado di studiare strategie di comunicazione integrata, realizzando progetti ad hoc per ogni esigenza. Dalla Stampa offset, confezione e cartotecnica, stampa a caldo, still-life, foto in loco, shooting in studio e video, sono questi alcuni dei metodi Toccafondi.

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