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Trasporti, tutte le misure a sostegno

Le misure di lockdown adottate dal governo italiano e, strada facendo, pressoché da ogni parte del mondo, hanno comportato una ricaduta di effetti di vario genere su diversi fronti. C’è la limitazione allo spostamento delle persone, e degli oggetti: ma la conseguenza più evidente si è riversata senza dubbio sul settore stesso dei trasporti. Centinaia di aerei, navi, treni, insomma mezzi di ogni tipo sono fermi, impossibilitati a muoversi: un riverbero che si allunga ovviamente su porti, stazioni e aeroporti. Per essere il più possibile positivi, bisogna immaginare uno “stop and go”, un arresto a cui seguirà una ripartenza; e affinché la crisi venga arginata il governo ha adottato una serie di misure per sostenere il settore, a partire dal Decreto Cura Italia.

Uno dei primi provvedimenti assunti è stata la sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, a partire da quello dei trasporti passeggeri. Stop inoltre anche per i versamenti delle ritenute, ai contributi previdenziali e assistenziali e per i premi per l’assicurazione obbligatoria durante i mesi di marzo e aprile, contestualmente al versamento Iva di marzo. Ma vediamo in rassegna quali sono le misure assunte di settore in settore.

Iniziamo con il trasporto marittimo: per questo comparto, innanzitutto è stato disposto fino al 30 aprile prossimo – ma con possibilità di proroghe ulteriori – l’esonero dalla tassa di ancoraggio, rimborsata comunque all’Autorità di Sistema Portuale mediante il trasferimento di risorse pubbliche. Inoltre, è prevista la sospensione dei canoni relativi alle operazioni e concessioni portuali fino al 31 luglio e il differimento del pagamento dei diritti doganali per diverse categorie di operatori professionali. Ancora: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato una circolare con la quale dispone che le Capitanerie di Porto possono rilasciare fino al 30 giugno 2020 la proroga dei certificati di competenza dei marittimi che abbiano già presentato domanda di rinnovo, o che siano in possesso di un certificato di competenza scaduto o in scadenza. Sempre in riferimento al settore del trasporto marittimo, il Ministero della Salute ha emanato una circolare con la quale viene prorogata – automaticamente fino a tre mesi rispetto alla scadenza naturale – la validità dei certificati sanitari rilasciati a seguito di visita periodica biennale. Infine: la circolazione dei veicoli che devono essere sottoposti a revisione entro il 31 luglio è autorizzata fino al 31 ottobre 2020.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico non di linea, il decreto Cura Italia ha varato un contributo in favore delle aziende che dotano i veicoli adibiti al servizio di paratie divisorie realizzate per separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela, che siano muniti dei certificati di conformità necessari, oltre che di omologazione o autorizzazione analoga. A livello locale, inoltre, le regioni italiane hanno garantito che taxi e Ncc possano svolgere servizi che soddisfino la domanda di trasporto verso strutture o centri sanitari, che garantiscano il pendolarismo lavorativo e consentano il raggiungimento di esercizi autorizzati alla vendita di beni di prima necessità, in primis di carattere alimentare e sanitario.

Arriviamo quindi al trasporto aereo, segnato anch’esso dai provvedimenti di chiusura adottati in tutto il mondo per contrastare l’emergenza sanitaria. Il Cura Italia ha riconosciuto alle compagnie dotate di licenza di trasporto aereo rilasciata dall’Enac che esercitano oneri di servizio pubblico misure a compensazione dei danni subiti. A partire dall’inserimento di maggiori risorse per il Fondo di solidarietà, con uno stanziamento maggiorato di 200 milioni riferito anche al sistema aeroportuale: il provvedimento riguarda anche le esigenze relative al personale di Air Italy e dei dipendenti aeroportuali. La misura assunta dal governo sarà valida per tutto il 2020: fino al 31 dicembre prossimo può essere autorizzato il trattamento straordinario di integrazione salariale per le crisi aziendali, nel caso in cui l’azienda operante nel settore aereo abbia cessato o sia in procinto di cessare l’attività produttiva, con concrete possibilità, in seguito, di riassorbimento occupazionale.

Tra le altre misure, contestualmente, sono stati stanziati quasi tre milioni di euro di risorse straordinarie per il potenziamento delle attività delle Capitanerie di Porto. Un capitolo a parte, infine, per Alitalia: il governo ha provveduto a finanziare la nuova società interamente pubblica (controllata dal MEF) di cui è stata decisa la costituzione in considerazione della situazione di Alitalia e di Alitalia Cityliner. In attesa di ulteriori sviluppi, per fare in modo che la ripresa possa avvenire nella maniera migliore.

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