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Turismo e arte: iniziative e progetti per sostenere i settori

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, recita l’articolo 1 della Costituzione; ma se c’è un’altra gamba altrettanto visibile su cui poggia il nostro Paese, questa è la cultura. L’arte, i musei, le mostre, alcune tra le città più belle del mondo, tutto questo insieme è il tesoro che ci circonda: una bellezza che fa bene di per sé, ma anche un enorme serbatoio di opportunità di sviluppo e lavoro. Quello della cultura – e del turismo consapevole che ne deriva – è un comparto che necessita di sostegno come altri settori dell’economia nazionale, e in questo senso le iniziative non mancano: anche in un momento così delicato, caratterizzato dall’emergenza da Covid-19 e dalle limitazioni che sono seguite.

La prima preoccupazione per tutelare un settore tanto centrale è stata naturalmente di carattere economico, considerando l’enorme mole di persone impiegate nel settore. Basti pensare che preso singolarmente il turismo rappresenta il 13% del PIL nazionale: nel campo del turismo organizzato (Tour Operator e Agenzie di viaggio) rientrano ben 12mila aziende, che danno lavoro ad oltre 50.000 addetti in tutta la Penisola. Un mosaico fittissimo, composto in larghissima parte da piccole e medie imprese. Nel 2018, l’ultimo anno per cui disponiamo di cifre ufficiali, sono state registrate 428 milioni di presenze: la stima per il 2019 è di una ulteriore crescita del 2%, con gli stranieri a rappresentare il 50% del totale». Per questa ragione, dal 2 marzo 2020 il Governo ha permesso alle imprese turistiche di sospendere gli oneri previdenziali e altri pagamenti. Sono stati attivati i voucher per rimborsare sia i viaggiatori sia i vettori o gli alberghi, in modo da tutelare l'intera filiera. Ancora, nel decreto Cura Italia la cassa integrazione in deroga è stata estesa agli operatori del turismo, mentre il sostegno di 600 euro è stato allargato ai lavoratori stagionali, con l’inserimento di misure di sostegno per la rinegoziazione dei prestiti.

Ma il mondo culturale non è costruito solo di turismo: sono centinaia in Italia gli attori che lavorano in ambiti di fatto “bloccati” dall’emergenza Coronavirus, dal teatro al cinema fino agli organizzatori di concerti ed eventi simili. A questo proposito, come prima forma di intervento è stato istituito il Fondo emergenze spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo, 130 milioni di euro per il 2020: una misura di sostegno rivolta a operatori, autori, artisti, interpreti ed esecutori colpiti dalle misure adottate dal governo per contenere la diffusione del virus oltre che per investimenti finalizzati al rilancio di questi settori. Ulteriori forme di sostegno verranno prese nei prossimi giorni: tra le altre attività, è prevista una campagna straordinaria di promozione dell’Italia nel mondo, anche con finalità turistiche e culturali. Esistono poi iniziative solidali al di fuori del campo istituzionali: è il caso di Artisti 7607, cooperativa che amministra i diritti connessi al diritto d’autore (tra i fondatori figurano l'attore Michele Riondino oltre a Paolo Calabresi, Claudio Santamria e Neri Marcorè). Per sostenere gli artisti, l’agenzia ha promosso una serie di progetti di loro sostegno, in forma, tra gli altri, di contributi in denaro e rimborsi di provini. L’iniziativa sarà attiva per tutta la durata dell'emergenza.

Fuori dal sostegno economico e dai programmi nati per far ripartire l’economia del settore, sono diversi i progetti che stanno fiorendo – che siano di portata ampia o più piccola – per rimettere in campo nuove energie. Contest, call, premi, con l’arte rigorosamente al centro; anche per sostenere chi è in prima linea nel contrasto all’emergenza. «Uniti per la danza», realizzato su impulso del ballerino del Teatro dell’Opera Alessandro Rende, ha radunato in un video contest online artisti di varie età per sostenere l’Istituto Spallanzani. Altri concorsi invece puntano a stimolare la creatività. A Milano, l’Associazione ArtCityLab ETS/Onlus ha indetto per la manifestazione BienNoLo2020 il contest “Paesaggi Inimmaginabili. Cartoline dall'Italia”, rivolto a tutta la cittadinanza, senza limiti di età, nazionalità, titolo di studio o residenza. La finalità è un racconto – sottoforma di immagini, cartoline o manifesti – dell’Italia e del suo paesaggio quotidiano, in questo momento difficile. In seguito, le migliori 110 immagini saranno stampate in formato cartolina e manifesto, e a al termine del contest verrà realizzata una mostra in cui saranno esposte tutte le immagini selezionate. Il vincitore assoluto otterrà un premio di mille euro.

Ma iniziative di questo genere sono presenti in tutta Italia: a Roma è partita la prima edizione del RIPA – Roma International Photo Award, un premio riservato a fotografi professionisti e amatori di ogni nazionalità; indetto dalla Casa della Fotografia, il bando ha per tema il rapporto che lega l’uomo al suo habitat. Per partecipare c’è tempo fino al 13 luglio prossimo. Quando – questa è la speranza di tutti – turismo e cultura in Italia avranno ripreso a battere come un cuore unico.

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