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Turismo, tra innovazione e opportunità

Il turismo è da sempre un settore trainante per l’economia del nostro Paese. Negli ultimi anni, anche questo ambito è stato investito dalla digitalizzazione, permettendo di dare nuove opportunità ai giovani, come testimoniano i numerosi progetti d’impresa e startup che sono sorti nel settore nell’ultimo triennio.

Fra le centinaia di realtà hi-tech neonate spiccano ad esempio Tripoow, startup catanese che trova in maniera immediata tutte le soluzioni di viaggio possibili in base alla spesa che l’utente vuole affrontare (il tutto grazie all’interazione efficiente fra Artificial Intelligence e Big Data) e la milanese Rentopolis, che nell’ambito degli affitti brevi favorisce l’operato dei privati che possono così interfacciarsi direttamente fra loro senza intermediari (basti pensare che in tal senso, lo stesso colosso internazionale Google l’ha identificata a inizio anno come tra le 15 più promettenti startup al mondo nel settore viaggi).

Progetti che invece sono ancora in via di sviluppo, ma degni di nota, sono ad esempio quelli di FactorYmpresa Turismo, programma della Direzione Generale Turismo del Ministero, che con il supporto di Invitalia ha individuato le migliori idee d’impresa in grado di favorire l’innovazione del turismo in Italia. Fra queste sono state premiate le lombarde TypicalEats e Guido Tour Sharing e la campana Woolysses. TypicalEats è un portale web di prossima apertura, che si occupa di specialità gastronomiche e che permetterà a turisti e amanti del buon cibo di scoprire quali sono i piatti tipici di ogni località e quali sono i ristoranti che li preparano meglio. Guido Tour Sharing altresì è una piattaforma di acquisto online di visite guidate, in cui i visitatori si uniscono in gruppi medio-piccoli, per ottenere uno sconto in cambio di un tour collettivo, godendo così di tariffe più agevolate sul mercato. Woolysses, che è ancora in via di realizzazione prevede invece lo sviluppo di una soluzione tecnologica on-cloud, che in qualità di smart assistant sarà in grado di offrire “conoscenza” e servizi ai turisti, attraverso chatbot multichannel (web, social e app).

Ma se il digitale ha dato nuove opportunità per sviluppare nuove startup, è anche vero che il settore turistico offre di per sé moltissime possibilità lavorative concrete. Gli ultimi dati statistici di varie piattaforme online di incontro fra domanda e offerta di lavoro evidenziano che nel mese di maggio si concentrano le offerte di lavoro più numerose per il settore, anche se varie opportunità sono a disposizione in tutti periodi dell’anno: cambia chiaramente la “natura” della prestazione che si adatta alla stagione e al territorio di riferimento.

I numeri del lavoro nel turismo sono in crescita: soltanto nei primi quattro mesi del 2019 è stato registrato un aumento di quasi il 15% di annunci di lavoro rispetto all’anno precedente, con un aumento addirittura del 23% sul solo mese di aprile scorso. Tra le professioni più ricercate il podio spetta a:

  1. Camerieri;
  2. Cuochi;
  3. Personale generico di cucina.

Chiaro quindi come la ristorazione, in Italia, la faccia da padrona anche nell’ambito turistico. Le risorse umane ricercate sono spesso diplomate, ma soprattutto per ruoli di maggiore responsabilità sono richieste certificazioni specifiche, corsi di formazione ad hoc e titoli di laurea, oltre anche a diversi anni di esperienza pregressa nel settore di riferimento.

Oltre alla formazione professionale specifica, l’altra peculiarità fondamentale per operare nel settore turistico è chiaramente la personalità, con la richiesta base di essere in possesso di un'ottima capacità relazionale, dato che si ha quasi sempre a che fare con la “sfera pubblica” dei clienti. Importanti poi anche l’organizzazione nella gestione delle attività e le capacità di leadership, ove richieste.

La “nuova” frontiera del turismo 4.0 è sempre più internazionale e per questo è spesso fondamentale avere una buona conoscenza delle lingue straniere, inglese su tutte, anche se tedesco, cinese e russo stanno prendendo sempre più piede. Escludendo i baristi, che si piazzano al quarto posto come numero di annunci di lavoro presenti online, anche l’ambito alberghiero reclama spazio, dato che la quinta posizione è ricoperta dai dirigenti nei servizi alberghieri. A livello territoriale infine, non si può non notare come le offerte di lavoro siano strettamente localizzate in tre regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Queste Regioni da sole ricoprono oltre il 60% delle offerte di lavoro nazionali nel settore turistico. Se da un lato sono le note riviere adriatiche a spingere il settore, dall’altro sono le grandi città attrattive come Milano, laghi e località montane a trainare il turismo.

Fra le varie opportunità di lavoro è consigliabile visitare i siti web delle grandi società di animazione che ricercano frequentemente profili negli ambiti spettacolo, sport, musica e gestione ospiti. Per le offerte disponibili attualmente, è possibile consultare i portali online di riferimento, fra cui Helptourist.it, Lavoro nel turismo e Jobintourism.it.

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