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#machelavoroè: il CSR Manager

In una società sempre più industrializzata e globalizzata, che vive una costante trasformazione dei meccanismi relazionali, l’attenzione verso sostenibilità ambientale e dimensione sociale diventa sempre maggiore.

Le ultime ricerche dimostrano come le aziende si stiano allineando a questa tendenza, mostrando maggiore sensibilità verso tematiche quali sviluppo sostenibile, responsabilità verso le generazioni future, benessere dei dipendenti, rapporti con le comunità locali, a dispetto di obiettivi commerciali. In una parola: Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI). Definita dalla Commissione Europea come “integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”, la RSI, proprio per l’accresciuta importanza attribuita ai problemi sociali e ambientali viene realizzata nelle aziende da una figura in particolare: il CSR manager. CSR non è altro che l’acronimo del nome in inglese, Corporate Social Responsibility.

Per le tematiche che deve affrontare, questa figura è articolata con competenze plurime e variegate: assume declinazioni diverse a seconda delle inclinazioni personali, dei contesti di lavoro, dell’orientamento aziendale. Le qualità personali lo rendono riconoscibile presso i vari stakeholders. Presente prevalentemente in grandi aziende, ma anche nelle medie e piccole imprese, questo professionista ha un ruolo di innovatore, accompagna al cambiamento: sul fronte interno, è di stimolo all’azienda nel comprendere il valore della CSR, su quello esterno deve tradurre in valore condiviso quanto viene generato nell’impresa in cui lavora.

Una ricerca condotta da Inapp individua i quattro principali ambiti in cui opera:

  • Istituzionale (realizza piani di azione, gestisce la comunicazione, coordina attività e bilancio di sostenibilità, interagisce con gli stakeholders, dialoga con le istituzioni internazionali, europee, nazionali, locali);
  • Ambiente (implementa il sistema di gestione ambientale, predispone strategie di riduzione dei consumi di risorse e di emissioni, riciclo risorse e rifiuti, dialoga con gli stakeholders, cura rapporti con analisti, misura le conseguenze sull’ambiente dell’attività dell’impresa);
  • Rapporti con la comunità (promuove l’impegno del territorio, istituzioni e cittadini, misura l’impatto sociale delle azioni, definisce politiche di investimento responsabile, sviluppa programmi di volontariato, definisce politiche di donazione);
  • Supporto ad altre funzioni (azioni nei confronti dei lavoratori, come la tutela della salute e sicurezza, analisi del benessere organizzativo, welfare aziendale, per i clienti, sicurezza e qualità dei prodotti, customer satisfaction, per i fornitori, selezione con criteri socio-ambientali, rispetto delle normative anche nella sicurezza).

Il nuovo ruolo dei manager che gestiscono i temi trasversali della CSR rende possibili collaborazioni e partenariati virtuosi, grazie a una nuova visione strategica delle relazioni e delle opportunità.

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