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#machelavoroè: il Digital Coach

Per affrontare una sfida importante bisogna essere allenati. È così anche per la digitalizzazione, un processo che non sempre vede tutte le imprese allo stesso livello di preparazione e dotate dei giusti mezzi per affrontarlo. Entra in gioco allora, il Digital Coach, una figura emergente nell’ampio ventaglio delle professioni 4.0 (sempre più richieste dal mercato del lavoro), che sostiene la transizione verso il digitale di aziende piccole e grandi. Il committente ideale infatti, non c’è. Possono richiedere l’intervento del Digital Coach le Pmi ancora poco avvezze all’utilizzo di internet per promuovere i propri prodotti, oppure, le aziende più grandi che vogliono restare sempre aggiornate sugli ultimi applicativi utili per gestire organizzazioni complesse.

Un formatore o un consulente? Il Digital coach non può essere assimilato a nessuno di questi due profili. Se da una parte favorisce il passaggio di competenze legate alle nuove tecnologie, dall’altro la sua attività non si ferma alla sola teoria. Questo tipo di professionista entra all’interno dell’azienda per conoscere e trasformare a 360 gradi i suoi processi, scegliendo quali tecnologie possano essere effettivamente utili per il cliente.

Analisi, individuazione dei problemi (e delle soluzioni), pratica. Sì, perché l’obiettivo finale del Digital Coach è dotare l’azienda dei giusti strumenti per poi renderla autonoma a proseguire il proprio percorso di digitalizzazione.

Ma quali sono le competenze che deve avere un professionista del genere? Si parte, indubbiamente, da una solida base tecnica dove le skill 4.0 sono fondamentali. Eccone alcune: SEO/SEM, Digital marketing, E-commerce, Web Analytics, Lead Generation, Social Media Strategy.  Dall’altro lato, saper comprendere appieno le esigenze del cliente richiede una giusta dose di empatia che facilita, inoltre, il saper gestire la negoziazione e il lavoro di squadra. Infatti, i cambiamenti possono essere accompagnati spesso da resistenze che se non vengono affrontate nel modo giusto possono rendere l’intervento del Digital Coach poco fruttuoso. Essere un bravo comunicatore, può essere quindi la vera chiave del successo.

Davanti a un panorama di competenze così ampio ed eterogeneo, è facile comprendere come non esista un percorso formativo univoco per diventare Digital Coach. Sono numerose le offerte formative online o con modalità tradizionali, anche se non esiste al momento un corso universitario ad hoc. Per la scelta molto dipende dal background di partenza ma un fattore accumuna tutti gli aspiranti Digital Coach: l’aggiornamento costante. Per essere un buon “allenatore” bisogna essere in prima linea nel sapere le novità sulla SEO, le tendenze dei social media o quali sono le tecnologie emergenti come ad esempio la blockchain.

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