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Energia pulita, digitale, trasporti e salute: i nuovi investimenti aziendali

La sostenibilità è ormai un fulcro imprescindibile degli investimenti delle imprese e allora l’obiettivo del momento sarà proprio quello di individuare quei settori chiave, che rivoluzionati in un’ottica sostenibile potranno portare a grandi profitti e benessere per tutta l’umanità. Le aziende del futuro più virtuose a livello di impatto su ambiente e società saranno quindi anche le più profittevoli.

Secondo i dati del Schroders Global Investor Study 2021, il 40% dei risparmiatori italiani trova attraenti gli investimenti sostenibili proprio per il profilo di rendimento che possono offrire. Temi come il cambiamento climatico, la filiera della transizione energetica, la mobilità sostenibile e l’innovazione Healthcare saranno di conseguenza sempre più centrali nella finanza industriale globale. Anche i piani politico-amministrativi virano con forza verso questi aspetti: l’Unione Europea ha infatti disposto negli ultimi anni una strategia normativa di vasta portata, finalizzata proprio a rendere le questioni ambientali, sociali e di governance un obiettivo primario delle istituzioni finanziarie e degli investitori stessi.

Le società stanno quindi sviluppando soluzioni innovative in ambito:

- energia pulita;

- cambiamento climatico;

- trasporti;

- digitale;

- demografico;

- salute.

Nel primo settore sono tre le direttive che sospingono tuttora con forza l’energia pulita: il calo dei costi relativi alla produzione delle rinnovabili, le diverse politiche internazionali in essere, elaborate dai Paesi per cercare di ridurre le emissioni di gas serra e infine lo stimolo economico dei governi di tutto il mondo, che intendono riavviare la propria economia di Stato post pandemica proprio sviluppando progetti green. Se parliamo poi di cambiamento climatico i primi attori coinvolti sono proprio le istituzioni: come il Green Deal dell’Ue o la Banca Mondiale, che prevede oltre 4mila miliardi di dollari di investimenti nei prossimi 15 anni per tenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi. Su questo fronte si sottolinea come, pur essendo Usa e Cina i Paesi di maggiore rilevanza dal punto di vista dell’inquinamento planetario sarà l’Europa la vera protagonista della scena dal punto di vista degli investimenti e pertanto delle opportunità di crescita per le imprese.

Il settore dei trasporti, caratterizzato da un elevato consumo di combustibili fossili e di conseguenza da un forte impatto ambientale è un altro elemento centrale del dibattito, con l’obiettivo di sviluppare una mobilità intelligente (più sostenibile) mettendo a punto imponenti modifiche all’infrastruttura esistente. La domanda di veicoli elettrici in tal senso continua ad aumentare, poiché i progressi della tecnologia delle batterie e dell’Internet Of Things riducono i costi e accrescono i benefici rispetto all’utilizzo di quelli che sfruttano ancora combustibili “tradizionali”. E con l’elettrificazione della mobilità sta crescendo anche la connettività, poiché i vettori dotati di software e sensori condividono informazioni con l’ambiente circostante.

Non poteva poi mancare la ormai nota transizione digitale, per la quale le opportunità di investimento connesse sono molteplici. Basti pensare all’impatto generato da cloud, e-commerce e intelligenza artificiale, giusto per citarne alcuni. Tra le aree geografiche su cui puntare, quelle che sono rimaste indietro rispetto agli Stati Uniti: Europa e Cina in primis, decisamente alle prese con la necessità strategica di creare Big Tech.

Anche il fronte demografico va seguito con attenzione: l’aspettativa di vita continua a crescere di anno in anno e nel 2023 dovrebbe raggiungere una media di 74,7 anni, contro i 73,7 del 2018. Per questo sono diversi i settori che potranno ottenere dei benefici concreti, dal sanitario, al tempo libero, assicurativo, pensionistico e farmaceutico, soprattutto se correlato alle emergenti tecnologie mediche. Con l’invecchiamento della popolazione e la maggiore incidenza di malattie legate allo stile di vita, il ricorso all’assistenza sanitaria è in costante aumento, soprattutto in Cina. Il Paese che in prospettiva avrà a breve più di 100 milioni di abitanti over 65 (praticamente la popolazione intera della Germania) sta puntando su innovazione e ricerca, diventando uno dei principali mercati sanitari al mondo, con un tasso medio annuo di crescita quinquennale stimato all’11%, a fronte del 4% degli Usa.

Giusto per curiosità, in questo panorama internazionale piuttosto definito, dopo una prima edizione decisamente partecipata, Il Sole 24 Ore e Statista hanno riaperto le candidature al premio “Leader della sostenibilità”, che valorizza proprio le aziende innovative d’Italia più impegnate nella cosiddetta “svolta green”. Il bando 2022 è già disponibile online e c’è tempo fino al 31 dicembre 2021 per candidarsi. La partecipazione è gratuita e le aziende selezionate saranno inserite nel ranking “Leader della sostenibilità 2022”, cui sarà data ampia diffusione mediatica.

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