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3 minuti di lettura
11/03/2026

Come fare per sostenere le startup innovative

Tutte le misure per supportare questa tipologia di impresa: dai finanziamenti agevolati ai servizi di tutoraggio  

startup

Giovane, innovativa, con un modello di business scalabile e un forte potenziale di crescita. Sono queste le caratteristiche di una startup innovativa che deve possedere specifici requisiti per essere definita tale, secondo la normativa di legge. 

Essendo un’attività imprenditoriale esposta ai rischi di mercato, vengono previste alcune misure specifiche per supportare questa tipologia di impresa durante il suo intero ciclo di vita, dalla nascita alla maturità.

Tali misure si applicano alle startup innovative a partire dalla data di iscrizione nella Sezione Speciale del Registro delle Imprese (presso la Camera di Commercio della propria provincia) e per un massimo di 5 anni a decorrere dalla loro data di costituzione. In particolare, possono godere dei benefici previsti entro i 3 anni dalla data di prima iscrizione nella sezione speciale, mentre la permanenza nella sezione speciale, dopo la conclusione del terzo anno, è consentita fino a 5 anni, in presenza di almeno uno dei requisiti richiesti.


La Legge annuale concorrenza 193/2024 (art. 31) ha introdotto ulteriori misure per il rafforzamento e sostegno dell’ecosistema delle startup innovative, modificando l’incentivo fiscale in “de minimis” per l’investimento nel capitale di startup innovative. L'incentivo prevede una detrazione IRPEF al 65% destinata alle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative.

Tra le novità più significative introdotte dalla legge del 2024 vi è l’introduzione di una serie di nuovi requisiti che le startup innovative devono possedere al fine del mantenimento dell’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Al riguardo, è stato ritenuto necessario emanare la Circolare direttoriale 29 luglio 2025 per fornire indicazioni e chiarimenti in relazione all'iscrizione e al mantenimento dello status di startup innovativa.  

Tra gli strumenti a supporto è attivo Smart&Start Italia, uno strumento agevolativo per promuovere, su tutto il territorio nazionale, la nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico. Alla misura sono destinate anche risorse del PNRR, stanziate dal Decreto interministeriale 24 novembre 2021 e rimodulate dal Decreto interministeriale 3 ottobre 2023, pari a 10 milioni di euro, riservate esclusivamente alle startup femminili.

Smart&Start Italia finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro con un finanziamento a tasso zero a copertura dell'80% delle spese (fino al 90% per gruppi di lavoro femminili o giovanili) di alcune categorie di spese tra cui: macchinari e attrezzature tecnologici, beni immateriali quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa come progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche; personale dipendente e collaboratori. 

In sintesi, tra i maggiori benefici a supporto delle startup innovative troviamo:

  • finanziamento agevolato: incentivo fiscale in “de minimis” al 65% per l’ investimento nel capitale di startup innovative; incentivo fiscale al 30% per l’investimento nel capitale di startup innovative;
  • Smart&Start Italia;
  • servizi di tutoraggio;
  • conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto;
  • Altre agevolazioni come deroghe alla disciplina societaria ordinaria o esoneri da diritti camerali e imposte di bollo o proroga del termine per la copertura delle perdite;
  •  Accesso gratuito e semplificato al Fondo di Garanzia per le PMI;
  •  Trasformazione in PMI innovative senza soluzione di continuità;
  •  Raccolta di capitali tramite campagne di equity crowdfunding;
  •  Servizi di internazionalizzazione alle imprese (ICE);
  •  Disciplina del lavoro flessibile;
  •  Fail Fast (procedure semplificate in caso di insuccesso della propria attività).

Consulta qui il dettaglio delle agevolazioni previste per le startup innovative.

L’art. 24 del Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese di prossima approvazione prevede una delega al Governo per il riordino della disciplina e la contestuale realizzazione di un testo unico per il riordino e il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di startup innovative, di spin-off, di PMI innovative e di incubatori e acceleratori di startup.