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3 minuti di lettura
23/01/2026

Cosa cercano i datori di lavoro oggi?

Non basta più avere un buon curriculum o un titolo di studioSi considerano competenze e attitudini personali

pedine concetto di selezione

Il mondo del lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione e, con lui, stanno cambiando anche le competenze che le aziende cercano nei candidati. Oggi non basta più avere un buon curriculum o un titolo di studio coerente: sempre più responsabili delle assunzioni valutano le persone in base a ciò che sanno fare concretamente e a come riescono ad adattarsi a contesti in continua evoluzione.

Secondo quanto emerge dalle analisi riportate, l’attenzione dei datori di lavoro si sta spostando sempre di più sulle competenze, spesso considerate più importanti rispetto al percorso accademico o alla sola esperienza lavorativa. Questa tendenza rappresenta un’opportunità soprattutto per i giovani che possono valorizzare abilità pratiche, attitudini personali e capacità trasversali anche nelle prime fasi della carriera.

  • Tra le competenze più apprezzate spiccano le cosiddette soft skills, definite anche “competenze umane” o “durevoli”. In un contesto lavorativo sempre più digitalizzato, queste abilità restano fondamentali perché riguardano il modo in cui le persone comunicano, collaborano e affrontano i problemi. La comunicazione efficace, ad esempio, è considerata una delle competenze più richieste in assoluto. Saper esprimere le proprie idee in modo chiaro, comprendere gli altri e utilizzare correttamente i diversi canali di comunicazione è essenziale, soprattutto in ambienti di lavoro ibridi o da remoto.
     
  • Un’altra competenza molto ricercata è la leadership, intesa non solo come capacità di guidare un team, ma anche come attitudine a motivare, assumersi responsabilità e contribuire in modo positivo al clima aziendale. Anche nei ruoli non manageriali, dimostrare spirito di iniziativa e capacità di influenzare positivamente chi lavora intorno a sé può fare la differenza.
     
  • Grande attenzione viene riservata anche all’adattabilità, una competenza sempre più centrale in un mercato del lavoro che cambia rapidamente. Le aziende cercano persone in grado di apprendere nuove competenze, familiarizzare con strumenti diversi e reagire con flessibilità alle novità. Essere aperti al cambiamento e pronti a mettersi in gioco è oggi considerato un vero punto di forza.
     
  • Accanto alle soft skills, restano fondamentali anche le competenze tecniche. L’intelligenza artificiale sta influenzando un numero crescente di ruoli e settori, rendendo sempre più preziosa la capacità di utilizzare strumenti basati sull’IA in modo consapevole ed efficace. 
    I datori di lavoro sono interessati a professionisti che sappiano integrare queste tecnologie nel lavoro quotidiano per migliorare processi e risultati.
     
  • Un’altra area molto richiesta riguarda la gestione delle relazioni con i clienti, in particolare attraverso l’uso di software CRM. La capacità di utilizzare questi strumenti consente alle aziende di offrire un servizio più efficiente e personalizzato, motivo per cui i candidati con competenze in questo ambito risultano spesso avvantaggiati.
     
  • Anche la capacità di lavorare con i dati assume un ruolo centrale. Saper analizzare informazioni, interpretare numeri e trasformare i dati in decisioni concrete è una competenza sempre più richiesta, soprattutto in un contesto in cui le aziende producono e raccolgono grandi quantità di informazioni ogni giorno. A questo si affiancano le competenze in ambito IT, che continuano a essere molto richieste in diversi settori, non solo in quello tecnologico.

La buona notizia è che molte di queste competenze possono essere sviluppate nel tempo. Investire nella formazione, sperimentare nuovi strumenti e aggiornarsi costantemente permette di restare competitivi e di aumentare le proprie opportunità professionali. 
Nel mercato del lavoro di oggi, dimostrare di saper imparare e crescere è spesso tanto importante quanto possedere competenze già consolidate.