Apicoltura in Emilia-Romagna: contributi a fondo perduto per il settore
La Regione Emilia-Romagna ha approvato il nuovo Avviso pubblico per il settore apicoltura. Si tratta di uno strumento che da anni sostiene un comparto fondamentale per la biodiversità e per l'agricoltura del territorio, spesso composto da realtà di piccolissime dimensioni che faticano ad accedere ai canali di finanziamento più tradizionali.
Il bando si articola in più linee di intervento, ciascuna pensata per rispondere a un'esigenza specifica del mondo apistico:
- intervento A — corsi di aggiornamento e formazione, seminari, convegni, materiali informativi e promozionali, attività di networking e diffusione di buone pratiche tra apicoltori;
- intervento B — lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, con particolare attenzione alla prevenzione sanitaria e al contenimento delle principali minacce per le colonie;
- intervento F — attività di informazione e promozione dei prodotti dell'apicoltura, per accrescere la conoscenza e il valore commerciale del miele e degli altri derivati dell'alveare.
I contributi coprono una quota significativa delle spese sostenute, differenziata in base alla natura del beneficiario:
- apicoltori singoli — contributo pari al 60% delle spese ammissibili;
- forme associate (cooperative, associazioni di categoria con i requisiti minimi di rappresentatività previsti dal bando) — contributo elevato al 75% delle spese;
- alimentazione di soccorso delle colonie — contributo al 50% delle spese di acquisto.
Possono presentare domanda gli apicoltori singoli e le forme associate in possesso dei requisiti minimi di rappresentatività previsti dall'Avviso pubblico, operanti sul territorio della regione Emilia-Romagna nell'ambito del settore apistico.
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso portale dedicato entro il 16 ottobre 2026.
