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5 minuti di lettura
13/04/2026

Come fare per lavorare alla pari

Dall'inquadramento normativo alla documentazione necessaria per svolgere questo tipo di attività all'estero 

lavorare alla pari

Unire viaggio, crescita personale e apprendimento linguistico: fare un’esperienza all’estero è un modo per apprendere una lingua straniera, mettersi in gioco, conoscere una cultura diversa e arricchire il proprio bagaglio culturale.  “Lavorare alla pari” permette ai giovani di avere tutto questo a costi quasi nulli.

Lavorare alla pari (in inglese “au pair”) significa vivere all'estero presso una famiglia ospitante, aiutando con la custodia dei bambini e piccole faccende domestiche in cambio di vitto, alloggio e una piccola paghetta (“pocket money”). 

È considerato uno scambio culturale per imparare una lingua, solitamente rivolto a giovani tra i 18 e i 30 anni.

Dal punto di vista normativo, infatti, i programmi di Lavoro alla Pari sono considerati progetti di scambio culturale per l’apprendimento o il perfezionamento di una lingua straniera e sono regolamentati, in ambito europeo, dall'Accordo di Strasburgo (Accordo europeo sul collocamento alla pari ) adottato dal Consiglio d’Europa il 24 novembre 1969 e ratificato dall'Italia con la legge n. 304 del 18 maggio 1973.

Questa esperienza non è considerata un rapporto di lavoro tradizionale, ma una relazione “alla pari”, cioè basata su uno scambio equilibrato tra ospitalità e collaborazione, regolata appunto dall’Accordo europeo.

Punti chiave dell'Accordo:

  • L'au pair è un accoglimento temporaneo per un periodo limitato per scambio culturale che rimane quindi distinto dallo stato di studente o lavoratore ordinario.

  • Condizioni: la famiglia deve fornire una camera singola, vitto, alloggio e tempo per studiare la lingua.

  • Orario e Riposo: massimo 5 ore al giorno, con almeno un giorno libero a settimana (inclusa una domenica al mese).

  • Accordo Scritto: diritti e doveri devono essere concordati per iscritto (prima o durante la prima settimana di soggiorno).

  • Retribuzione: è previsto un piccolo compenso (“pocket money”) variabile per nazione.

  • Contesto: è consigliato rivolgersi ad agenzie affiliate alla International Au Pair Association (IAPA) per garantire affidabilità.

Attività:

  • Partecipa alla vita quotidiana familiare
  • Offre un supporto nella gestione dei bambini e della casa
  • Riceve in cambio condizioni di soggiorno (vitto e alloggio) e un “pocket money”, non uno stipendio vero e proprio.

In sintesi, il lavoro alla pari è definito più correttamente come programma di mobilità giovanile e scambio culturale, con una componente di collaborazione domestica, piuttosto che come un impiego nel senso classico del termine.

Non esiste una sola tipologia di esperienza alla pari e non esiste una classificazione ufficiale valida in tutti i Paesi. 

Accanto alla formula “tradizionale”, esistono soluzioni più flessibili come:

  • Demi pair: impegno ridotto (circa 15–20 ore settimanali), con ampio tempo libero, spesso scelto da chi frequenta corsi di lingua
  • Au pair: formula standard, con un impegno fino a 25–30 ore settimanali nella cura dei bambini e in attività domestiche leggere
  • Au pair plus: versione con maggiori responsabilità o esperienza richiesta, a cui possono corrispondere condizioni economiche migliori.
  • Summer au pair: esperienza di breve durata, da uno a tre mesi, spesso durante le vacanze estive

Il soggiorno alla pari, quindi, va preparato con cura, prima di partire occorre riflettere sulle proprie motivazioni e sul tipo di esperienza si vuole fare: ad esempio, se si vuole imparare bene la lingua del Paese ospitante, va valutata la soluzione più appropriata che permette di frequentare un corso e di avere più tempo per studiare. Inoltre, vanno raccolte tutte le informazioni pratiche e di carattere normativo che regolamentano la figura dell’au pair.

Per accedere a questo tipo di opportunità occorre innanzitutto valutare diversi fattori. 

Per iniziare, è importante seguire alcuni passaggi chiave:

  • Scegliere il Paese, valutare lingua, costo della vita e requisiti. Bisogna tenere conto non solo della lingua da apprendere, ma anche dei requisiti richiesti e del costo della vita. 
  • Creare un profilo, descrivi esperienze, competenze e motivazioni. È utile poi creare un profilo dettagliato, utile a presentarsi alle famiglie ospitanti; avviene poi la fase di ricerca vera e propria, che può avvenire tramite piattaforme online o agenzie specializzate.
  • Cercare una famiglia ospitante tramite piattaforme online o agenzie. Utilizza siti ufficiali e agenzie affiliate alla International Au Pair Association (IAPA).
  • Fare colloqui, è fondamentale verificare la compatibilità reciproca. Il colloquio con la famiglia è un momento cruciale: serve a verificare aspettative, compatibilità e condizioni pratiche, che dovranno poi essere formalizzate in un accordo scritto.
  • Accordo scritto, definisce orari, compiti, pocket money e condizioni. Un buon matching con la famiglia è essenziale per vivere un’esperienza positiva.

Sul piano burocratico, i documenti richiesti possono variare in base al Paese, ma includono generalmente:

  • Documento di identità valido o passaporto 
  • Contratto o accordo au pair firmato 
  • Assicurazione sanitaria 
  • Eventuale visto (per Paesi extra UE) 
  • Certificato medico 
  • Referenze (spesso richieste) 

In alcuni casi può essere necessario dimostrare una conoscenza base della lingua del Paese ospitante.

Un ruolo importante è svolto dalle agenzie di intermediazione, soprattutto per chi affronta questa esperienza per la prima volta.  Il ruolo delle agenzie è molto importante. Molti scelgono di affidarsi ad agenzie specializzate per maggiore sicurezza. Le più affidabili sono affiliate a International Au Pair Association (IAPA), un’organizzazione internazionale che segue standard internazionali di qualità e offre maggiori tutele sia agli au pair sia alle famiglie. 

Le agenzie IAPA offrono:

  • Selezione verificata delle famiglie 
  • Supporto prima e durante il soggiorno 
  • Assistenza in caso di difficoltà 
  • Trasparenza su diritti e doveri

Al di là degli aspetti organizzativi, lavorare alla pari resta un’esperienza formativa molto coinvolgente ed efficace. Permette di sviluppare autonomia, adattabilità e competenze linguistiche, entrando in contatto diretto con una cultura diversa. Proprio per questo, prepararsi in modo consapevole è il primo passo per trasformare questa opportunità in un’esperienza davvero significativa.

Di seguito, è possibile consultare un elenco di siti con informazioni generali sulle opportunità di lavoro all’estero e sul mondo dell’au pair:

  • EURES (European Employment Services)  Il Portale dei servizi per il lavoro presenti in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
  • IAPA Associazione internazionale che riunisce organizzazioni e agenzie di lavoro alla pari di molti Paesi. 
  • ANIAP Associazione Nazionale Italiana delle Agenzia Alla Pari
  • AuPairWord Portale per l'incontro tra famiglie ospitanti e ragazze o ragazzi alla pari
  • Au Pair Portale con molte informazioni e consigli di chi ha effettuato esperienze alla pari
  •  EurAupair Organizzazione non profit statunitense che gestisce programmi di scambio culturale "Au Pair" negli USA