Adaptronics: la startup che rivoluziona la robotica
Un'azienda che opera nell’intersezione tra robotica avanzata, materiali intelligenti, elettronica flessibile e intelligenza artificiale

Nata nel 2022 come spin-off dell’Università di Bologna, Adaptronics è una startup che ha l’obiettivo di trasferire sul mercato una tecnologia sviluppata in oltre venti anni di ricerca nel campo dell’elettroadesione. Il core tecnologico di questa realtà promettente e già solida, l’Electro Active Adhesive Layer (EAAL), rappresenta la base dei sistemi di manipolazione robotica da parte di Adaptronics. “Dopo una prima fase di sviluppo e validazione tecnologica, la startup ha rapidamente raggiunto una validazione anche di mercato, avviando numerosi progetti di industrializzazione con clienti nel settore dell’automazione. Oggi ci troviamo in una fase di crescita, caratterizzata dalla transizione da attività project-based alla fornitura di prodotto su scala, supportata da investimenti in capacità produttiva e struttura organizzativa”, racconta Camilla Conti, co-founder della startup.
Le azioni concrete di questa tecnologia sono diverse, e di grande impatto. “Operiamo nel settore deep-tech, all’intersezione tra robotica avanzata, materiali intelligenti, elettronica flessibile e intelligenza artificiale” – prosegue Conti – “In particolare, sviluppiamo sistemi di presa e manipolazione robotica completamente elettrici, che abilitano nuovi livelli di efficienza e versatilità nei settori dell’automazione industriale (packaging, labelling, e-commerce,…), dell’agritech per la raccolta e manipolazione automatizzata della frutta e verdura, e della robotica spaziale come tecnologia abilitante per la manutenzione in orbita ai satelliti e la cattura di detriti”.
Interessante è come questa attività si concretizzi in un lavoro strutturato lungo una catena di sviluppo integrata: “Ricerca e sviluppo, con lo sviluppo dei prodotti basati sulla tecnologia EAAL, sia dal punto di vista meccanico che elettronico e software con anche algoritmi di AI; il Testing, con la validazione sperimentale per le applicazioni richieste dai clienti; la Produzione, con la realizzazione tramite tecniche di elettronica stampata; infine il Marketing e lo sviluppo commerciale, con l’apertura mercati e relazione con clienti per progetti di industrializzazione e per contratti di fornitura di prodotto”.
È centrale anche il ruolo dell’università, l’ambiente in cui una realtà come Adaptronics si è formata e cresciuta: “L’innovazione è parte strutturale del nostro lavoro quotidiano, poiché siamo un’azienda che propone un prodotto basato su un cuore tecnologico fortemente trasversale e rivoluzionario in moltissimi campi. Per contribuire alla nostra spinta innovativa, manteniamo un forte legame con il mondo accademico: siamo uno spin-off universitario e collaboriamo attivamente tramite attività di ricerca, tesi e dottorati industriali con l’Università di Bologna, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Trento, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università del Lussemburgo, Università di Saarland e molte altre università europee, e con altri enti di innovazione e ricerca, come centri di test all’interno dell’Agenzia Spaziale Europea”.
Ad oggi Adaptronics è composta da un team di 18 persone, a cui si affiancano 5 collaboratori esterni, con competenze complementari su attività specifiche: “La maggior parte del team ha un background tecnico, con competenze in ingegneria meccanica, elettronica, robotica e sviluppo software, che riflettono la natura deep-tech dell’azienda. Tuttavia, nella fase attuale stiamo evolvendo verso una struttura più completa, con un progressivo rafforzamento delle funzioni marketing, vendite e comunicazione, fondamentali per sostenere la crescita commerciale. Un elemento distintivo è la qualità del team, costruito su profili qualificati e con una forte integrazione tra ricerca, sviluppo prodotto e applicazione industriale. Cerchiamo persone con forte motivazione a crescere e imparare rapidamente in un ambiente dinamico”.
Nel breve periodo, inoltre, Adaptronics prevede di inserire:
- figure tecniche di laboratorio e produzione, con basi in meccanica, meccatronica ed elettronica, per supportare l’industrializzazione e la scalabilità produttiva
- profili in marketing, vendite e comunicazione, a diversi livelli di esperienza, per strutturare in modo più solido la presenza sul mercato e le attività commerciali
Dalla sua fondazione, Adaptronics è risultata vincitrice di numerosi riconoscimenti, a conferma della solidità tecnologica e del potenziale industriale della soluzione sviluppata, racconta Camilla Conti: “Tra i principali risultati, abbiamo vinto la StartCup Emilia-Romagna, seguita dal Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), due tra le competizioni più rilevanti in Italia per startup ad alto contenuto tecnologico. A questi si aggiunge anche il premio IMSA, che ha ulteriormente validato il valore della nostra tecnologia in ambito avanzato. Oltre ai premi, abbiamo ottenuto finanziamenti competitivi a livello regionale, nazionale ed europeo, tra cui il prestigioso EIC Accelerator Grant, uno degli strumenti più selettivi a livello europeo per il supporto a innovazioni deep-tech ad alto impatto. Un ulteriore elemento di validazione è rappresentato dalla fiducia degli investitori: Adaptronics ha raccolto capitali da investitori di primo piano, tra cui un recente round di investimento da 3 milioni di euro chiuso a ottobre dello scorso anno, a supporto della fase di crescita e industrializzazione”.
I prossimi sviluppi dell’azienda, conclude Conti, si concentrano su tre direttrici principali, “che comprendono il potenziamento della produzione, il consolidamento del portfolio brevetti e la crescita organizzativa e commerciale; nel medio termine, l’obiettivo è di affermarsi come nuovo standard per la presa e manipolazione robotica, con applicazioni sia industriali che spaziali e una forte crescita sui mercati internazionali”.






