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Ministero della Cultura: 20 posti alla scuola dell'Istituto Centrale per il restauro

A Roma e Matera è aperto il concorso per il 77° Corso quinquennale equiparato alla laurea magistrale, abilitante alla professione di restauratore

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L'Istituto Centrale per il Restauro del Ministero della Cultura ha pubblicato il bando per l'ammissione di 20 allievi al 77° Corso di diploma quinquennale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, per l'anno accademico 2026/2027. 

Fondato nel 1939, l'ICR è uno dei più autorevoli centri di eccellenza europei nel campo della conservazione del patrimonio culturale. Il suo percorso formativo unisce teoria, attività tecnico-pratiche in laboratorio e cantieri didattici direttamente su beni culturali autentici, formando figure capaci di intervenire su dipinti, sculture, manufatti lapidei, metalli e materiali organici nel pieno rispetto del Codice dei beni culturali.

Al termine dei cinque anni e previo superamento dell'esame finale, il diploma è equiparato alla Laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (classe LMR/02) ed è abilitante alla professione di "Restauratore di beni culturali", professione regolamentata ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004. 

I 20 posti sono distribuiti su tre percorsi formativi professionalizzanti (PFP) nelle sedi di Roma e Matera:

  • PFP 1 — materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell'architettura (sede di Roma);
  • PFP 2 — manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti e materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti (sede di Matera);
  • PFP 3 — materiali e manufatti ceramici, vitrei e organici; materiali e manufatti in metallo e leghe (sede di Roma).

Il bando non pone alcun limite di età ed è aperto sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro sia a chi vuole intraprendere un percorso di riqualificazione professionale in un settore di eccellenza. La selezione è aperta a coloro che possiedono i seguenti requisiti:

  • diploma di istruzione secondaria superiore quinquennale, oppure diploma quadriennale con anno integrativo; è consentita l'iscrizione con riserva per chi consegua il diploma dopo la chiusura del bando ma prima dell'inizio della prova grafica;
  • cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea; i candidati extracomunitari devono allegare le attestazioni del titolo di studio con traduzione autenticata dall'autorità consolare italiana e il permesso di soggiorno in corso di validità;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle attività pratiche del Percorso Formativo Professionalizzante prescelto;
  • assenza di condanne penali passate in giudicato a pena detentiva superiore a tre anni.

La selezione si articola in tre prove successive, da superare nell'ordine con un punteggio minimo di 6/10 per accedere alla fase successiva:

  • prima prova: prova grafica volta a valutare le attitudini artistiche e tecnico-manuali del candidato; per sostenerla è richiesto il versamento di 35 euro tramite pagoPA contestualmente alla compilazione della domanda online;
  • seconda prova: approfondimento tecnico-pratico sulle competenze specifiche del percorso scelto; i candidati ammessi devono versare ulteriori 35 euro tramite bonifico sul conto corrente dell'Istituto (IBAN IT66O0503403265000000005963, intestato a Istituto Centrale per il Restauro), esibendo la ricevuta il giorno stesso della prova;
  • terza prova: colloquio volto ad accertare la preparazione culturale, la motivazione e l'idoneità del candidato a sostenere un percorso accademico tecnico-scientifico di alto livello.

Se in un determinato percorso risultassero vincitori meno di tre candidati, il corso relativo potrebbe non essere attivato.

La domanda va presentata esclusivamente online tramite l'applicazione informatica del Ministero della Cultura entro il 9 luglio 2026