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2 minuti di lettura
12/03/2026

Come fare per diventare Disability Manager

Una figura dedicata all’inclusione lavorativa, un ponte tra le necessità del lavoratore e le esigenze organizzative

Disability manager

Come fare per diventare Disabilty Manager: un professionista che facilita l'inserimento, l'inclusione e la permanenza lavorativa delle persone con disabilità in azienda, agendo come ponte tra le necessità del lavoratore e le esigenze organizzative. Questa figura, operando secondo principi di equità, si impegna a mettere tutti i lavoratori nelle stesse condizioni per svolgere al meglio il loro lavoro.

Il ruolo del Disability Manager, da un punto di vista formativo, richiede delle competenze specifiche, che possono essere acquisite attraverso un percorso dedicato. Tra le conoscenze richieste vi sono sicuramente la comprensione della normativa sul lavoro e una familiarità con le leggi che regolamentano l'ambito lavorativo in relazione alla valutazione della disabilità.

A queste competenze, vanno aggiunte sicuramente una buona conoscenza della materia bioetica. Inoltre, occorre conoscere le modalità di inserimento nel mondo del lavoro e nella formazione per le persone con disabilità, e avere la capacità di definizione dei piani di Disability Management, elaborando strategie e piani d'azione per facilitare l'inclusione e la gestione delle disabilità in ambito lavorativo.

A livello operativo, tra le mansioni del Disability Manager vi sono le seguenti:

  • essere il referente in azienda del lavoratore con disabilità, sia in fase d’inserimento che in caso di altri problemi sul luogo di lavoro;
  • segnalare tempestivamente ai responsabili aziendali azioni che contravvengono la Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità;
  • predisporre una segnaletica adeguata all’interno degli spazi di lavoro, che possa essere compresa dai lavoratori con disabilità sensoriali e psicofisiche;
  • verificare l’accessibilità delle strutture;
  • monitorare l’ambiente lavorativo e delle caratteristiche individuali dei lavoratori con disabilità, così da prevenire l’insorgere di problematiche;
  • formare i responsabili della sicurezza e dell’ufficio HR, per prevenire l’infortunio sul lavoro della persona disabile.

Inoltre, il Disability Manager progetta soluzioni personalizzate (accomodamenti ragionevoli), abbatte barriere fisiche e relazionali, gestisce il collocamento mirato e promuove il benessere organizzativo. 

Il Diversity Management, nato negli Stati Uniti negli anni '60 e diffusosi poi in Europa negli anni '90, promuove l'integrazione e la valorizzazione delle diversità sul luogo di lavoro. In particolare, le aziende che adottano questa filosofia considerano la diversità come un'opportunità strategica per migliorare la produttività e l'innovazione. In Italia, nelle amministrazioni pubbliche, la figura del Disability Manager è definita dall'articolo 39 ter del Decreto Legislativo. n. 165/2001, modificato dall’articolo 6 del Decreto Legislativo 13 dicembre 2023, n. 222

Per intraprendere questa professione, è consigliabile avere un background nel campo delle Risorse Umane o della Psicologia. Un percorso di studi vero e proprio non esiste ma sono attivi numerosi corsi post laurea in Disability Management: fondamentale è inoltre possedere competenze trasversali quali empatia, problem solving, buone capacità comunicative e ascolto attivo. Le opportunità di lavoro per un Disability Manager sono diverse e vanno dalle aziende private agli enti pubblici, alle associazioni e agli studi di consulenza specializzati in accessibilità e inclusione.