Fotovoltaico imprese Sud Italia: contributi a fondo perduto per l’autoproduzione di energia
Al via gli incentivi per le imprese del Sud che investono in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’autoconsumo.
L’Avviso pubblico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), nell’ambito del Programma Nazionale, mette a disposizione 262 milioni di euro per sostenere progetti di autoproduzione di energia da fonti energetiche rinnovabili.
Possono accedere al contributo:
- imprese di qualsiasi dimensione, incluse le reti d’impresa con soggettività giuridica;
- con unità produttiva situata in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
- localizzate in aree industriali, produttive o artigianali (zona D o assimilata) in Comuni con oltre 5.000 abitanti.
L’investimento deve riguardare una sola unità produttiva.
Sono esclusi:
- settore carbonifero;
- produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
- lavoratori autonomi.
Sono ammissibili progetti per:
- installazione di impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici per autoconsumo;
- eventuali sistemi di stoccaggio elettrochimico (behind-the-meter).
Requisiti principali:
- potenza compresa tra 10 kW e 1.000 kW;
- installazione su edifici esistenti dell’unità produttiva;
- energia destinata all’autoconsumo;
- eventuale energia eccedentaria ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni.
I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dall’ammissione.
L’agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto in conto impianti, con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa.
Sono finanziabili le spese per:
- acquisto e installazione degli impianti;
- sistemi di accumulo;
- connessione alla rete;
- opere civili strettamente necessarie;
- messa in esercizio.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda.
Le domande possono essere presentate fino al 3 marzo 2026 sul portale dedicato.
