Trend & Interviste

Ricerca e Innovazione: eccellenza italiana

Trentadue premi assegnati in università e centri italiani dall’European Research Council (ERC). Attivi inoltre diversi bandi europei per ricercatori e innovatori

20 set 2023
4 minuti di lettura

Trentadue premi assegnati in università e centri italiani, ventisei premi consegnati agli studiosi italiani all’estero. Sono i numeri relativi ai riconoscimenti europei alla Ricerca consegnati dall'European Research Council il 5 settembre scorso. L’European Research Council (ERC) è l’organismo dell’Unione europea che finanzia i ricercatori di eccellenza di qualsiasi età e nazionalità che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati. Per la call Starting Grant 2023 (uno dei bandi previsti dall’ERC) vengono stanziati finanziamenti da 628 milioni di euro divisi fra 400 progetti europei e non, sviluppati nel Vecchio Continente che abbracciano tutte le discipline della Ricerca. Ebbene, l’Italia si conferma a livello internazionale tra le eccellenze nel campo della Ricerca e dell’innovazione: i ricercatori italiani si posizionano al secondo posto nella classifica delle 44 nazionalità dei premiati, subito dopo i tedeschi.

Un risultato importante considerando che lo Starting Grant premia i giovani emergenti nella ricerca, con 2-7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato (o di un altro titolo equipollente). I destinatari dei finanziamenti sono dunque i ricercatori di talento all’inizio della carriera, pronti a lavorare in modo indipendente per ottenere grandi risultati nel campo scientifico, della medicina e della Ricerca.

Positivo anche il dato sulle università e centri di ricerca italiani che ospitano i progetti: ben 32 progetti contro i 27 dello scorso anno, e quasi tutti sono di italiani che decidono di rimanere in Italia. Per questo nella classifica dei Paesi ospitanti l’Italia sale al quarto posto dietro Germania, Francia e Olanda e a pari merito con il Regno Unito.

La Bocconi di Milano si aggiudica ben 7 delle 32 borse totali consegnate, seguita dall’Università di Padova che ne prende quattro. Tra gli altri atenei che saranno sede degli Erc starting grants 2023 ci sono anche il Politecnico di Milano, il Cnr, il Gran Sasso Science Institute e la Scuola Superiore Sant’Anna, la Libera Università di Bolzano, l’Università di Torino, l’Orientale di Napoli, il Politecnico di Bari, il San Raffaele, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, la Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Genova, quella di Pavia, di Firenze e la Sissa di Trieste.

A sostegno della Ricerca intervengono anche nuovi bandi ancora aperti a cui possono partecipare i ricercatori. Il Programma europeo “ESPON 2030” ha lanciato 4 Call per progetti di ricerca e analisi sullo sviluppo territoriale, sulla transizione energetica e sulla pianificazione strategica nelle regioni europee. Le organizzazioni e i ricercatori interessati sono invitati a presentare proposte di progetto che rispondano ai requisiti specificati in ciascuna delle 4 call. Le scadenze per presentare la domanda vanno dal 29 settembre al 16 ottobre 2023.

Da segnalare anche la call Next Generation Innovation Talents 2023, finanziata nell’ambito di Horizon Europe. Un’ottima opportunità per creare sinergie tra il mondo imprenditoriale e quello della Ricerca: sinergie che portano vantaggi ad entrambe le parti. Il programma infatti consente ai ricercatori e agli aspiranti innovatori di comprendere meglio, tramite un'esperienza diretta, il complesso processo che porta l'innovazione oltre l'invenzione e di aiutarli a sviluppare una mentalità imprenditoriale. Allo stesso tempo, questo programma mira a fornire alle startup innovative l'accesso a nuove idee e intuizioni provenienti dall'avanguardia della ricerca, accelerando così lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi.
La call offrirà ai partecipanti dei programmi finanziati da Horizon Europe, tirocini nelle aziende supportate dall'European Innovation Council (EIC) e dall'European Institute of Innovation & Technology (EIT). C’è tempo fino al 4 ottobre per candidarsi.

Nell’ambito Next Generation un’altra opportunità: il programma NGI Enrichers – Next Generation Internet Transatlantic Fellowship Programme ha recentemente lanciato il secondo bando. Il programma NGI Enrichers supporta ricercatori (anche nell’ambito umanistico, sociale e multidisciplinare) e innovatori che lavorano allo sviluppo del Next Generation Internet e delle tecnologie ad esso legate. In particolare, finanzia spedizioni di 3-6 mesi negli Stati Uniti o in Canada per promuovere la circolazione delle conoscenze e la possibilità di stabilire collaborazioni a lungo termine su tecnologie e servizi in tema NGI: NGI è un concetto che include un’ampia varietà di tecnologie emergenti, con il contributo delle scienze sociali e umanistiche, nel quale rientrano tecnologie, ambiti applicativi e qualsiasi altro fondamento digitale sul quale saranno costruiti i servizi e le piattaforme dell’Internet del futuro.

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