Innovazione e resilienza: nuovi investimenti in ambito Space Economy
Diverse le opportunità di finanziamento per le imprese, mentre a Torino nasce la Space Valley italiana

Un pilastro strategico per l’innovazione e la resilienza europea, sul quale l'Italia punta con forza in quanto motore di sviluppo, con ricadute estremamente positive in termini di occupazione. Il settore economico legato allo spazio, o Space Economy, vede nuove opportunità di finanziamento con bandi europei, mentre Torino e il Piemonte si candidano a essere la nuova Space Valley italiana grazie a investimenti nella costruzione di satelliti.
Un pilastro strategico per l’innovazione e la resilienza europea, sul quale l'Italia punta con forza in quanto motore di sviluppo, con ricadute estremamente positive in termini di occupazione. Il settore economico legato allo spazio, o Space Economy, vede nuove opportunità di finanziamento con bandi europei, mentre Torino si candida a essere la nuova Space Valley italiana grazie a investimenti nella costruzione di satelliti.
In particolare, l'ecosistema della Space economy in Italia coinvolge attualmente oltre 400 imprese. Lo spazio riguarda servizi essenziali come la navigazione satellitare, le comunicazioni e l’osservazione della Terra, che oggi sono fondamentali anche per la gestione dell’energia, dei trasporti, dell’agricoltura di precisione, della sicurezza ambientale e della prevenzione di eventi catastrofici.
La filiera attuale è composta da grandi player consolidati, spesso a partecipazione statale, e da una rete di PMI innovative e startup in rapida crescita. Gruppi come Leonardo, Thales Alenia Space, Avio e Telespazio costituiscono l’ossatura industriale nazionale, coprendo l’intero spettro delle attività spaziali: dai lanciatori ai satelliti, dalla componentistica critica ai servizi satellitari e ai centri di controllo.
A livello europeo, attraverso Horizon Europe, EUSPA stimola lo sviluppo del mercato del settore spaziale a valle dell'UE e sostiene l'adozione di soluzioni spaziali. I bandi spaziali rientrano nel secondo pilastro di Horizon Europe, con il Cluster 4 del Programma di Lavoro si concentra su Digitale, Industria e Spazio. Il tema Space Data Economy si concentra sullo sviluppo di applicazioni innovative che sfruttano i dati Galileo, EGNOS e Copernicus, concentrandosi nel dettaglio su quattro aree prioritarie:
- soluzioni energetiche pulite;
- adattamento climatico e riduzione dell'impronta ambientale;
- servizi di finanziamento e assicurazione verdi;
- la creazione di città vivibili e sostenibili.
Parallelamente, il nuovo bando promosso da HaDEA punta su soluzioni di lancio innovative per il futuro dell’accesso europeo allo spazio. Le iniziative si rivolgono a imprese, centri di ricerca e stakeholder tecnologici.
Sono diverse le regioni italiane che vedono fiorire imprese legate al distretto, dalla Puglia al Lazio, fino alla Liguria: recentemente, il Piemonte si candida a incarnare una vera e propria Space Valley a livello europeo, con la crescita di nuove aziende impegnate in particolar modo nel mercato dei satelliti. Sono oltre 450 le PMI piemontesi attive nel comparto, parte di una filiera che vale più di 8 miliardi di euro e occupa più di 35.000 addetti. Un ecosistema dove industria, ricerca e formazione lavorano fianco a fianco, con un ruolo centrale giocato dal Politecnico di Torino, dagli incubatori e dagli acceleratori specializzati.






