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Agis e Facebook, un progetto per sostenere il comparto della cultura

Utilizzare le risorse digitali e puntare sui contenuti online è una strada obbligata per le imprese italiane e non solo, perché il futuro passa attraverso ques…

20 apr 2021
4 minuti di lettura

Utilizzare le risorse digitali e puntare sui contenuti online è una strada obbligata per le imprese italiane e non solo, perché il futuro passa attraverso questi strumenti. La pandemia, in questo senso, ha impresso un’accelerazione a un processo in atto già da tempo: esistono inoltre comparti che avendo subito gli effetti più dirompenti della crisi – a causa di fattori strutturali – studiano soluzioni innovative che possano contribuire alla ripartenza. È il caso del settore dei lavoratori dello spettacolo, oltre che delle imprese attive nella cultura in generale, costrette allo stop dalle chiusure messe in atto per arrestare la diffusione del Covid 19.

Proprio in questo campo, è senz’altro interessante l’accordo siglato tra Agis, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, e Facebook, il social network più popolare al mondo nonché proprietario anche di Instagram e del servizio di messaggistica istantanea WhatsApp. Alla base dell’accordo c’è un progetto a supporto del sistema culturale italiano, per favorire la ripresa del comparto dello spettacolo. L’idea è quella di dare un sostegno concreto al settore, mettendo a disposizione numerosi materiali e strumenti digitali per supportare la digitalizzazione e la ripresa.

La strategia a favore delle piccole e medie imprese attive nel comparto, in particolare, ha un carattere duplice. Da un lato sarà messa a disposizione una sezione dedicata alla cultura nell’hub online di formazione #piccolegrandimprese, struttura digitale che contiene diversi materiali formativi e video training on demand. D’altro canto, inoltre, si inaugurerà un ciclo di Facebook Culture Open Days, webinar gratuiti che potranno contare su una serie di live chat con esperti, realizzati in collaborazione con Cultura Italiae e PA Social, trasmessi dalla pagina Facebook di Binario F. Oltre all’aspetto formativo, il progetto nato dall’accordo tra Agis e il social network americano prevede anche un programma di sostegno economico alla digitalizzazione di alcuni operatori del settore dello spettacolo dal vivo con l’obiettivo di aiutarli a realizzare eventi online e a monetizzarli, per sostenerli concretamente nella ripresa.

Ma c’è di più: le possibilità che possono offrire colossi del mondo digitale come Facebook, Instagram e WhatsApp sono potenzialmente infinite. Tra le altre, la possibilità di organizzare e monetizzare un evento online live su Facebook, con lo strumento Paid Online Events. Un esperimento di questo genere è stato condotto nei mesi scorsi dal teatro San Carlo di Napoli, che ha inaugurato la stagione lirica trasmettendo sulla propria Pagina Facebook la prima della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, rendendo l’evento accessibile a tutti al prezzo di poco più di 1 euro e raggiungendo oltre 34mila persone collegate da 80 paesi diversi.

Tra le altre possibilità offerte da Facebook, inoltre, quella di lanciare raccolte fondi e donazioni in favore di uno specifico operatore nel settore della musica della prosa o della danza, o di utilizzare gli strumenti di messaggistica istantanea come WhatsApp e Messenger per un contatto più diretto con la propria audience. “Consapevoli che il settore della cultura, fiore all’occhiello del nostro Paese, sta attraversando un momento particolarmente delicato che rischia di compromettere la sostenibilità di numerose istituzioni teatrali, abbiamo deciso di sviluppare un progetto per aiutare piccole e grandi realtà a cogliere le opportunità offerte dal digitale”: così ha commentato l’accordo Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia. Del resto, proprio a causa delle chiusure obbligate, i dati Agis registrati da teatri, lirica, musica e danza indicano un calo del 76,7% degli incassi nel 2020, con una perdita di circa 583 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Una flessione superiore, che sfiora l’80%, si è vista anche sul fronte degli ingressi, che sono passati dai quasi 31 milioni di persone del 2019 ai 6,2 milioni del 2020 legati principalmente agli spettacoli all’aperto della stagione estiva. Proprio per queste ragioni, in attesa che la pandemia venga progressivamente superata, accordi come quello stretto da Facebook e Agis e in generale il ricorso a strumenti digitali rappresentano un elemento di sostegno concreto a un comparto che tornerà presto a essere centrale, soprattutto in un Paese come l’Italia, da sempre legato a doppio filo con l’arte, la cultura, lo spettacolo.

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