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Bandi Ristori e Fondo Grandi Imprese, misure a sostegno delle aziende

L’emergenza sanitaria non è ancora finita e con essa le implicazioni connesse alle attività produttive. Per questo, anche se si va verso l’abbandono di bonus, …

13 dic 2021
4 minuti di lettura

L’emergenza sanitaria non è ancora finita e con essa le implicazioni connesse alle attività produttive. Per questo, anche se si va verso l’abbandono di bonus, esoneri, contributi, tale abbandono deve essere graduale, proprio a causa del perdurante stato di emergenza. Non è un caso che il "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19", nato a marzo 2020, la cui scadenza era prevista per il 31 dicembre 2021, viene portata – con la notizia ufficiale della Commissione Europea del 18 novembre scorso - al 30 giugno 2022.

Oltre all’estensione di sei mesi, la Commissione ha introdotto una serie di adeguamenti mirati, tra cui due nuovi strumenti per sostenere l'attuale ripresa dell'economia europea in maniera sostenibile:

- incentivi diretti per investimenti privati. Gli Stati membri possono predisporre incentivi per gli investimenti realizzati dalle imprese e utilizzare questo strumento per accelerare la transizione verde e digitale. Questo strumento è a disposizione degli Stati membri fino al 31 dicembre 2022;

- incentivi per mobilitare fondi privati e favorire investimenti nelle Pmi. Mobilitare fondi privati e renderli disponibili per investimenti nelle piccole e medie imprese, comprese le startup. Questo strumento è a disposizione degli Stati membri fino al 31 dicembre 2023.

Sulla scia degli interventi europei, nel nostro Paese si sono attivate una serie di misure volte proprio a sostenere il sistema produttivo italiano, danneggiato dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Come l’iniziativa di Invitalia “Fondo Grandi Imprese in difficoltà”. Il Fondo GID è l'incentivo rivolto alle grandi imprese che si trovano in temporanea difficoltà finanziaria a seguito dell'emergenza sanitaria per sostenere la ripresa o la continuità dell’attività. Promosso dal Ministero dello sviluppo economico e gestito da Invitalia, ha una dotazione di 400 milioni di euro. Il Fondo opera attraverso la concessione di prestiti quinquennali a tasso agevolato a favore di Grandi Imprese e imprese in amministrazione straordinaria.

L'importo complessivo del finanziamento non può eccedere i 30 milioni di euro. Le imprese devono:

- avere sede legale e operativa in Italia;

- versare in situazione di temporanea difficoltà finanziaria in relazione alla crisi economica connessa con l’emergenza epidemiologica da Coronavirus;

- non essere sottoposte a procedure di tipo liquidatorio.

Il Fondo Sostegno Grandi Imprese prevede una procedura a sportello: non ci sono graduatorie. Le domande vengono valutate da Invitalia in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi. La domanda di finanziamento può essere presentata dal 13 dicembre fino al 29 aprile 2022 (salvo chiusura anticipata dello sportello per esaurimento fondi). I contributi sono concessi nel rispetto  della Comunicazione della Commissione europea relativa al "Quadro temporaneo per  le  misure  di  aiuto  di  Stato  a  sostegno dell'economia nell'attuale  emergenza  del  COVID-19".

Oltre al Fondo Grandi Imprese, vi sono diversi “Ristori” che vengono in aiuto delle imprese. Molte attività economiche, tra cui discoteche, cinema, teatri, musei, palestre, possono beneficiare di un contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni bis presentando la domanda dal 2 al 21 dicembre 2021. L’aiuto è destinato alle imprese che hanno dovuto sospendere l’attività per almeno 100 giorni fra il primo gennaio e il 25 luglio 2021. Il ristoro può arrivare a 25mila euro. Spetta alle imprese beneficiarie (specificate nel decreto del MISE) fare domanda online per richiedere il contributo. 

Gli interventi a favore di piccole e medie imprese sono attive anche in diverse regioni italiane grazie ai bandi Ristori.

La Regione Veneto, ad esempio, ha pubblicato 3 nuovi bandi finalizzati a garantire un ristoro alle imprese colpite dalle restrizioni per contenere il contagio da Covid 19. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 22.965.004 euro.

La Regione, in convenzione con Unioncamere del Veneto, ha pubblicato i nuovi bandi ristori per le aziende attive al 31 dicembre 2020 che si occupano di:

- filiera matrimoni ed eventi privati;

- parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici del Veneto;

- trasporto turistico con gli autobus coperti.  

La Regione Lombardia e il sistema camerale territoriale, al fine di favorire la ripresa e il rilancio dell’economia duramente colpita dalla pandemia globale da Covid-19 promuovono il bando Nuova Impresa, con l'obiettivo di sostenere l’avvio di nuove aziende del commercio, terziario, manifatturiero, artigiani dei medesimi settori e l’autoimprenditorialità, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla "nascita".

Infine, la Regione Emilia-Romagna destina risorse a favore del settore dell’acquacoltura, duramente toccato dalla riduzione delle attività e dal calo di fatturato dovuto alla pandemia Covid nel periodo primo febbraio-31 dicembre 2020. L’intervento intende sostenere gli acquacoltori attraverso contributi di compensazione per la sospensione temporanea o la riduzione della produzione e delle vendite e comprende tutte le imprese dell’intero territorio regionale, comprese le acque marine di competenza. Domande fino al 18 gennaio 2022.
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