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G7 Labour: l’agenda delle priorità in ambito “Lavoro”

La presidenza italiana sarà occasione per discutere di politiche di intervento su temi quali competenze e formazione, Intelligenza Artificiale e inclusione

13 feb 2024
5 minuti di lettura

Dal primo gennaio 2024 l’Italia ha assunto la presidenza del G7, il gruppo che riunisce Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America e al quale partecipa anche l’Unione Europea. Il Forum, istituito come luogo per la cooperazione economica e finanziaria in risposta alla crisi energetica del 1973, nasce come impegno comune e condivisione di valori e principi per la difesa della libertà e della democrazia: nel corso degli anni, è diventato occasione per discutere dei temi e delle priorità politiche a livello internazionale.

Nell’anno della presidenza italiana, l’agenda degli obiettivi si focalizza sui temi caldi di attualità come gli effetti dell’instabilità dovuta ai diversi focolai di guerra, l’aspetto energetico connesso al cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, il tema dell’invecchiamento e della cura, il sostegno alle economie emergenti come l’Africa. Per rispondere a queste sfide globali, l’impegno del G7 e dei partner, sarà quello di trovare soluzioni innovative e captare le opportunità tecnologiche che derivano ad esempio dall’Intelligenza Artificiale, sorvegliato speciale per gli sviluppi avanzati che offre ma anche per i potenziali rischi (da prevenire con la centralità dell’uomo).

L’Intelligenza Artificiale sarà la protagonista anche sul fronte lavoro. Avrà infatti un grande impatto sul mercato del lavoro: le elevate potenzialità nella gestione e analisi di una immensa quantità di dati, ad esempio, sono utili per orientare le scelte delle imprese. L’utilizzo dell’IA può migliorare inoltre l’ambito della salute e sicurezza dei lavoratori, supportando una prevenzione basata su dati concreti, una valutazione avanzata dei rischi sul posto di lavoro e un’ispezione più efficiente: robot collaborativi e sistemi di tecnologia indossabile che si basano su tecnologie di IA, possono ridurre ad esempio la forza fisica necessaria per attività manuali e prevenire problemi fisici. La sfida come l’intenzione è che l’uomo debba rimanere centrale e avere un ruolo attivo nell’utilizzare i risultati dell’IA per migliorare le proprie performance. Sarà essenziale sviluppare meccanismi di governo in grado di garantire che l’IA sia centrata sul benessere umano e controllata da esperti umani, dando un’applicazione concreta al concetto di algoritmo.

Sempre sul fronte Lavoro, tra le priorità tematiche della presidenza italiana vi sono le politiche per le competenze e la formazione, strettamente correlate al tema della digitalizzazione. Competenze e formazione sono alla base di un mercato del lavoro più inclusivo e in linea con le skill richieste nel futuro prossimo.

Il nuovo mercato del lavoro più digitalizzato chiede competenze nuove, le applicazioni dell’IA possono sostenere gli esseri umani in determinati lavori, ma anche creare nuovi posti di lavoro. Pertanto, l’effetto netto dell’IA sul lavoro dipenderà da come verranno effettuati gli investimenti pubblici e privati ​​nelle diverse tecnologie. L’intelligenza artificiale è destinata a modificare la domanda di formazione, portando all’acquisizione di nuove competenze.

Sul tema competenze e inclusione, l’agenda G7 Labour si focalizza inoltre sulle nuove recenti misure di inclusione sociale e professionale e di accesso al lavoro, come l’Assegno di Inclusione riconosciuto a decorrere dal primo gennaio 2024 per sostenere economicamente nuclei familiari in condizione di svantaggio o con minorenni, persone con disabilità, e anziani; accanto all’Assegno di inclusione, il Supporto per la formazione e il lavoro, istituito, dal primo settembre 2023, quale misura di attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro. Infine, le misure per le imprese per favorire l’accesso al lavoro, come gli incentivi all’occupazione, le detassazioni e la semplificazione dei contratti.

Le politiche di intervento del G7 Labour - che saranno oggetto di analisi e discussione – riguardano anche la lotta all’Economia sommersa. Il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso adottato dal Ministero del Lavoro per il triennio 2023-2025 è stato approvato nel dicembre dello scorso anno.
Il Piano prevede la realizzazione di azioni specifiche utili a contrastare il lavoro irregolare in diversi settori dell'economia. Due gli obiettivi: aumentare di almeno il 20% il numero delle ispezioni rispetto al periodo 2019-2021 entro la fine del 2024; ridurre l’incidenza del lavoro irregolare di almeno due punti percentuali nei settori economici interessati dal Piano.

Fra le priorità, si inseriscono anche le politiche a favore degli anziani: quasi un quinto della popolazione è rappresentata da persone con più di 65 anni e si stima che entro il 2050 la percentuale salirà a quasi il 35%.

L'impatto sulle politiche di protezione sociale sarà quindi significativo, poiché sarà necessario rispondere ai bisogni di un numero crescente di cittadini anziani. Saranno necessarie riforme importanti come: definire un sistema nazionale per l'assistenza alla popolazione anziana non autosufficiente; promuovere misure che favoriscano l'invecchiamento attivo e l'inclusione sociale; favorire nuove forme di convivenza solidale; prevenire le fragilità; potenziare l’assistenza domiciliare.

Queste competenze a capo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rientrano nella Missione 5 “Inclusione e Coesione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’obiettivo principale è riformare il sistema delle politiche del lavoro e della formazione professionale, implementando livelli essenziali di servizio e favorendo l'occupabilità dei disoccupati. Per migliorare l’inclusione sociale dei cittadini che versano in condizioni di estrema fragilità, sono stati investiti complessivamente 7,25 miliardi di euro, compresi i “progetti esistenti”, e attuate riforme significative.

In questo contesto, il Ministero del Lavoro ha ottenuto un aumento di 1 miliardo e 54 milioni di euro per finanziare la Riforma delle ALMP (Active Labour Market Policies) e della formazione professionale (Programma GOL) ed è stato anche invitato ad attuare una nuova ambiziosa riforma che coinvolga tutti i livelli istituzionali. L'obiettivo di questa riforma sarà quello di un maggiore coinvolgimento del settore privato, un migliore riconoscimento della formazione sul posto di lavoro, l’implementazione di sistemi di analisi e di monitoraggio degli effetti della formazione finanziata sull'occupazione, aumento delle opportunità di lavoro per i giovani e riequilibrio locale, con lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne dell'Italia, emancipazione femminile e misure contro la discriminazione di genere, il sistema duale con la modalità di apprendimento basata sull’alternanza di periodi di formazione “in aula” (presso scuole di formazione) con periodi di formazione “on the job” (in ufficio o in fabbrica) favorendo così contatti e interazioni tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Anche il Programma GOL è una riforma prevista dal PNRR (Missione 5, Componente 1) per migliorare i servizi di politica attiva del lavoro e la loro attuazione si collega al Piano di rafforzamento dei centri per l'impiego a livello nazionale attraverso l'aggiunta di nuove risorse. Infrastrutture sociali, famiglia, comunità e terzo settore sono invece le misure chiave previste dalla componente 2 della Missione 5 del PNRR.

Grande attenzione, inoltre, è riservata al tema della sicurezza sul lavoro. La proposta di bilancio dell'Inail al 2024 prevede il raddoppio delle risorse impegnate nell'applicazione delle politiche di prevenzione in materia di sicurezza: stanziati complessivamente 1,5 miliardi di euro per assistere i datori di lavoro che investono per aumentare i livelli di sicurezza.

In considerazione dell’ampliamento dei temi affrontati dal G7, i luoghi della discussione saranno non solo le riunioni ministeriali, ma gli incontri di gruppi di lavoro (composti da esperti e tecnici dei diversi Stati membri sulla base di aree di competenza) e gruppi di impegno (che coinvolgono gli attori sociali per favorire una maggiore partecipazione della società civile). Tutti i gruppi lavorano in autonomia e trasmettono poi i temi prioritari all’attenzione dei vertici. L’Employment Working Group è il gruppo di lavoro sulle tematiche specifiche del lavoro e predisporrà il documento per il vertice dei ministri del Lavoro dei 7 stati membri, che si terrà dall’11 al 13 settembre prossimi, a Cagliari. Grazie ai gruppi di lavoro e di impegno, ma anche agli eventi in diverse località italiane, vi sarà l’opportunità di promuovere i territori e coinvolgere attivamente le comunità locali nelle attività del G7.
L’appuntamento principale con i leader del G7 si svolgerà invece dal 13 al 15 giugno 2024 a Borgo Egnazia, in Puglia.

 

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