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Nuova Sabatini, finanziamenti alle imprese per la transizione ecologica e digitale

Oltre alle misure ordinarie, è stata avviata la nuova linea “green” della Sabatini a partire dal 2023, ma è anche prevista una maggiorazione per le imprese del Mezzogiorno

11 gen 2023
4 minuti di lettura

L’impegno sostenibile è ben delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che traccia il contorno degli interventi e delle misure messi in atto per realizzare e portare avanti il percorso di transizione ecologica nel nostro Paese.

In questo contesto “green”, si inserisce la “Nuova Sabatini”, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura finanzia investimenti delle Pmi per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Oltre alle misure ordinarie, è stata avviata la nuova linea “green” della Sabatini a partire dal 2023, ma è anche prevista una maggiorazione per le imprese del Mezzogiorno e saranno presto disponibili le indicazioni operative. Queste nuove misure si affiancano ai contributi per gli investimenti in tecnologie 4.0 e per gli investimenti “ordinari”. Sono ammessi alle agevolazioni tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • abbiano sede legale o una unità locale in Italia.

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, (aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A.), di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.

Tale finanziamento, inoltre, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Con la Circolare MIMIT del 6 dicembre 2022 vengono definite le istruzioni necessarie per le domande che le imprese sono tenute a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla misura, con decorrenza dal 1° gennaio 2023. La circolare definisce, in particolare, le modalità di presentazione delle domande di agevolazione che possono accedere alla maggiorazione del contributo del 30% prevista per gli investimenti green.

Queste le modalità procedurali:

Un’opportunità importante per le aziende italiane, per digitalizzare il mondo produttivo e renderlo più attento all’ambiente, con un maggiore investimento per le aziende del Sud Italia. Obiettivo: aumentare la competitività del Sistema Paese nel contesto europeo e globale.

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