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10/03/2026

Erasmus Plus 2026: crescere in Europa tra formazione e mobilità

Programmi di tirocinio, scambi e sperimentazioni politiche per giovani e istituzioni

Erasmus

Negli ultimi anni le esperienze di mobilità internazionale dedicate ai giovani sono diventate sempre più diffuse e strutturali nei sistemi educativi europei. Ogni anno migliaia di ragazzi partecipano a scambi, tirocini e percorsi di apprendimento all’estero, contribuendo a rafforzare una rete di competenze e relazioni che attraversa l’intero continente.

I report europei evidenziano come queste esperienze abbiano un impatto significativo non solo sul piano formativo, ma anche su quello occupazionale: chi partecipa sviluppa competenze linguistiche, digitali e trasversali particolarmente richieste dal mercato del lavoro. Allo stesso tempo, la mobilità favorisce autonomia, spirito di iniziativa e cittadinanza attiva, generando benefici che si riflettono anche sulle comunità di origine. Investire in queste opportunità significa quindi investire nel capitale umano europeo e nella costruzione di una società più aperta, competente e connessa.

Sul fronte nazionale, l’Agenzia Nazionale per la Gioventù ha rilanciato il bando Erasmus Plus 2026 sottolineandone portata strategica e priorità. Con un budget di circa 5,2 miliardi di euro per l’anno in corso, il Programma continua a sostenere scambi di apprendimento e partenariati di cooperazione nei settori istruzione, formazione, gioventù e sport. Tra le priorità trasversali figurano inclusione sociale, transizione verde e digitale, partecipazione democratica dei giovani e supporto alle persone con minori opportunità. 
Tra le novità spiccano i “Partenariati europei per lo sviluppo scolastico”, in linea con la strategia europea per le competenze, e nuove borse Erasmus+ in ambiti strategici come tecnologie pulite e digitali, con l’obiettivo di rafforzare occupabilità e apprendimento permanente. 

Può presentare una domanda di finanziamento qualsiasi ente pubblico o privato attivo nei settori interessati attraverso le Agenzie nazionali Erasmus+ o l’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura seguendo le finestre temporali indicate nel bando.

All’interno di questo quadro si inserisce anche il nuovo bando per le sperimentazioni di politica educativa europea promosso dalla Commissione europea nell’ambito di Erasmus+ e gestito dalla European Education and Culture Executive Agency (EACEA). L’invito ERASMUS-EDU-2026-POL-EXP sostiene progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a sviluppare, implementare e testare soluzioni innovative in risposta alle priorità delle politiche educative europee, con un approccio fortemente basato su evidenze e misurazione dell’impatto.

Le sperimentazioni devono combinare leadership strategica, solidità metodologica e dimensione europea, con l’obiettivo di verificarne pertinenza, efficacia, potenziale di scalabilità e trasferibilità in diversi contesti nazionali. Il bando è articolato in 10 topic che spaziano dall’educazione digitale (inclusi contenuti digitali, intelligenza artificiale e percorsi personalizzati per le competenze di base) alle micro-credenziali, dall’educazione STEM alla formazione professionale (VET), fino all’educazione degli adulti e al rafforzamento delle competenze nei partenariati regionali.

Il budget complessivo è pari a 54 milioni di euro, con un contributo massimo di 1 milione di euro per progetto. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata all’8 aprile 2026, seguendo il portale dedicato.

Sul versante più direttamente orientato ai giovani, il bando per il Tirocinio Erasmus Plus mette a disposizione 26 borse di mobilità per stage multisettoriali in Europa della durata di due o tre mesi. Il progetto offre un’esperienza di formazione e inserimento in azienda con spese interamente coperte: viaggio, alloggio, contributo per vitto e trasporti locali, assicurazione, preparazione linguistica e supporto organizzativo.

È prevista una fase preliminare di orientamento e potenziamento linguistico, seguita da un periodo di formazione e tirocinio in imprese europee, in coerenza con il background del partecipante. Le destinazioni includono Paesi come Lituania, Grecia, Malta, Polonia e Spagna, con la possibilità di aderire anche alla formula “Erasmus Pro” di più lunga durata. Rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Italia, il bando si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento delle competenze professionali e linguistiche, offrendo al termine la certificazione Europass Mobility come attestazione formale delle competenze acquisite. 

La scadenza per la manifestazione di interesse è fissata al 30 marzo 2026 attraverso il portale dedicato.