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12/02/2026

Economia sociale e inclusione: i progetti per gli enti del Terzo Settore

Tra gli obiettivi delle iniziative ci sono principi di economia circolare e la promozione del welfare di comunità 

Lavoratori sociali

Una risorsa ormai imprescindibile per realtà piccole, medie o grandi: con le attività svolte dagli enti del Terzo Settore è possibile sostenere l'inclusione sociale, attraverso progetti formativi, o promuovendo il welfare di comunità. In virtù di questa mission, sono stati attivati diversi bandi da parte degli enti locali, dalla Lombardia alla Toscana, dove è partito il progetto “Siete presente”, pensato per i più giovani.

Questo bando, in particolare, con una dotazione complessiva pari a 495mila euro, è frutto di una partnership tra pubblico e privato. Alla nuova edizione del bando per i giovani nel terzo settore sono destinati 250mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana e 215mila euro dalle fondazioni bancarie regionali. Ad essi si aggiungono i 30mila euro di Unicoop Firenze, destinati a sei progetti dell’area pistoiese. Il bando finanzierà almeno 99 progetti, con un contributo fino a 5mila euro ciascuno.

Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi:

  • promuovere un’agricoltura sostenibile;
  • salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  • fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti;
  • raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze;
  • incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;
  • rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  • garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Per presentare la domanda di partecipazione al bando c'è tempo fino al 9 marzo prossimo. Le ricadute positive vanno considerate anche riguardo l'occupazione: Sebbene il volontariato rimanga l'anima valoriale del comparto, dal punto di vista occupazionale il non-profit è diventato uno dei più grandi datori di lavoro in Italia, impiegando quasi un milione di persone. La crescita occupazionale in questo ambito è stata costante, offrendo spesso una stabilità maggiore rispetto al settore privato commerciale.

Il livello di professionalizzazione richiesto è oggi altissimo. Le organizzazioni non cercano più solo "buona volontà", ma competenze tecniche specifiche. Il settore ha fame di figure manageriali capaci di gestire bilanci complessi, di progettisti in grado di vincere bandi europei, di esperti di comunicazione e fundraising, oltre naturalmente a educatori, operatori socio-sanitari e psicologi. Per i giovani, il Terzo Settore rappresenta non solo un'opportunità di ingresso nel mondo del lavoro, ma un luogo dove sviluppare competenze trasversali come la gestione dei conflitti, il lavoro in team e l'empatia, che sono sempre più richieste anche dalle aziende profit tradizionali.

In questo senso, mira a sostenere percorsi di sviluppo organizzativo, crescita delle competenze e rafforzamento delle reti territoriali la nuova misura regionale a sostegno del Terzo settore denominata Volontariato e territorio del valore complessivo di sette milioni di euro. 

L’intervento prevede l’assegnazione di voucher per l’acquisto di beni e servizi funzionali alla realizzazione di un piano di rafforzamento dell’ente beneficiario, con una durata massima di 12 mesi. I piani potranno riguardare tre aree strategiche: il rafforzamento delle competenze del capitale umano, anche attraverso la digitalizzazione e l’uso di nuove tecnologie; l’innovazione dei modelli organizzativi e gestionali; lo sviluppo di reti collaborative con altri soggetti profit e non profit. I destinatari diretti della misura sono gli enti del Terzo settore iscritti al Runts e le organizzazioni no profit operanti ai sensi del codice civile, con sede in Lombardia e con entrate annue non superiori a 50 mila euro.