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3 minuti di lettura
27/01/2026

Orientarsi oggi per lavorare domani: i recruiting day come strumento di empowerment

L’importanza dell’orientamento per i ragazzi attraverso consigli utili ed eventi in tutta Italia

recruiting day

Orientarsi non significa semplicemente “scegliere cosa fare da grandi”. Per i ragazzi e le ragazze che oggi si affacciano al mondo del lavoro, l’orientamento è un processo molto più ampio: vuol dire imparare a conoscersi e capire come sta cambiando il mercato per prendere scelte consapevoli. Non a caso, gennaio è tradizionalmente il mese delle decisioni scolastiche e formative, quello in cui si tirano le somme e si prova a immaginare il passo successivo. In questo contesto, parlare di orientamento professionale non è solo utile: è necessario.

Il mondo del lavoro si sta trasformando rapidamente, spinto dall’innovazione tecnologica, dalla digitalizzazione e da nuovi modelli organizzativi. Molte professioni cambiano volto, altre nascono, alcune scompaiono. Il report del World Economic Forum del 2025 sottolinea da tempo un problema strutturale: il disallineamento tra ciò che i giovani studiano e ciò che le aziende cercano. È qui che l’orientamento diventa uno strumento di empowerment, non di indirizzamento rigido, aiutando i ragazzi a sviluppare autonomia, spirito critico e capacità di adattamento.

Orientarsi bene, oggi, significa partire da alcune domande chiave: quali sono le mie attitudini? In cosa mi sento forte e in cosa posso migliorare? Quali competenze sono richieste nei settori che mi interessano? E soprattutto: come posso fare esperienza concreta per capire se una direzione è davvero quella giusta? Non esiste una risposta unica, ma esistono occasioni che permettono di avvicinarsi al mondo del lavoro in modo guidato, graduale e consapevole.

I recruiting day rispondono esattamente a questo bisogno. Non sono solo eventi di selezione, ma veri e propri spazi di orientamento attivo, in cui è possibile osservare da vicino come funziona il mercato del lavoro, confrontarsi con recruiter e aziende, fare domande, raccogliere informazioni e mettersi alla prova. Partecipare aiuta a chiarire le idee, anche quando non si è ancora pronti a candidarsi.

Tra gennaio e marzo 2026, università e istituzioni propongono una serie di appuntamenti pensati proprio per accompagnare studenti, neolaureati e giovani in cerca di occupazione in questa fase di passaggio. Eventi in presenza e online che creano un ponte concreto tra formazione e lavoro, offrendo colloqui, momenti di networking e occasioni di confronto diretto con il mondo professionale.

Il primo appuntamento in calendario è il 12 febbraio 2026. Roma ospita “Roma al Lavoro”, il Job Day organizzato dall’Università Roma Tre in collaborazione con Roma Capitale. Una giornata che mette al centro il legame tra territorio, istituzioni e opportunità occupazionali, con un focus anche sul settore pubblico e sui servizi per la città. Un’occasione preziosa per chi è interessato a comprendere meglio i percorsi di accesso al lavoro nella pubblica amministrazione.

Il 25 febbraio 2026 a Gorizia si tiene il recruiting day young, dedicato in particolare agli under 35. Qui l’orientamento passa attraverso colloqui di lavoro concreti e incontri diretti con le aziende, offrendo ai giovani la possibilità di misurarsi con le richieste del mercato e di valorizzare le proprie competenze, anche in contesti territoriali meno centrali ma ricchi di opportunità.

Il 10 marzo 2026 è il momento del career day dell’Università di Bologna, uno degli eventi più strutturati e partecipati a livello nazionale. Un vero hub di incontro tra studenti, laureati e imprese, dove l’orientamento si intreccia con la possibilità di candidarsi, fare networking e raccogliere informazioni utili per il proprio percorso professionale.

Chiude questo ciclo il 23 marzo 2026, con il principale evento di incontro e placement dell’Università degli Studi di Firenze. Una giornata pensata per accompagnare i giovani verso l’inserimento lavorativo, attraverso colloqui, presentazioni aziendali e momenti di confronto che aiutano a trasformare il percorso di studi in opportunità concrete.

In un periodo in cui le scelte sembrano spesso definitive e cariche di aspettative, i recruiting day ricordano una cosa importante: orientarsi è un processo continuo. Partecipare, ascoltare, fare domande e sperimentare sono passi fondamentali per costruire un futuro professionale più consapevole. Non servono certezze assolute, ma strumenti giusti. E questi eventi, oggi più che mai, rappresentano uno di quei primi strumenti concreti da cui partire.