Imprenditoria femminile: l’innovazione che cresce tra green, tech e deep-tech
Programmi di accelerazione e nuovi bandi dedicati alle startup guidate da donne

Secondo l’ultimo Rapporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, realizzato in collaborazione con Invitalia, in Italia operano oggi circa 1,3 milioni di imprese guidate da donne, pari al 22% del totale nazionale. Un dato che racconta molto più di una semplice quota percentuale: descrive un tessuto imprenditoriale vivo, capace di generare valore economico e sociale, creare occupazione e rafforzare le comunità locali, spesso con modelli di business attenti all’innovazione, alla sostenibilità e all’impatto.
Negli ultimi anni, l’imprenditoria femminile ha dimostrato una particolare propensione a intercettare i grandi trend di trasformazione in atto. Digitale, transizione ecologica, nuove tecnologie e deep-tech non sono più ambiti marginali, ma spazi in cui sempre più fondatrici stanno costruendo soluzioni competitive, scalabili e orientate al futuro. Questo dinamismo trova oggi un ulteriore slancio grazie a un contesto di politiche pubbliche e programmi di supporto che, a livello nazionale ed europeo, riconoscono il ruolo strategico delle donne nell’innovazione.
L’Unione Europea, in particolare, ha rafforzato negli ultimi anni il proprio impegno nel ridurre il gender gap nell’accesso all’imprenditoria innovativa, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica. Programmi finanziati da Horizon Europe, iniziative di accelerazione e open call dedicate mirano non solo a sostenere la nascita di nuove startup femminili, ma anche a rafforzarne le competenze, l’accesso al capitale e le opportunità di networking internazionale. Un approccio sistemico che punta a costruire un ecosistema più inclusivo e competitivo.
In questo scenario si inserisce We-rise, una open call rivolta a startup femminili provenienti da tutta Europa, attive nei settori greentech, agritech e climatetech. Il programma si rivolge a imprese guidate da donne che sviluppano soluzioni innovative per la sostenibilità ambientale e la transizione verde, offrendo supporto finanziario, mentorship e percorsi di crescita dedicati. La call rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare progetti già avviati e accompagnarli verso il mercato internazionale. La scadenza per presentare la candidatura è fissata al 12 febbraio 2026, un orizzonte temporale che consente alle startup di strutturare con attenzione la propria proposta e il proprio piano di sviluppo.
Accanto a questa iniziativa, un altro tassello importante è rappresentato dal progetto Open Horizons, finanziato dal programma Horizon Europe e dedicato al supporto di startup digitali e deep-tech guidate da donne. L’obiettivo è ambizioso: sostenere l’ingresso e il consolidamento di fondatrici in settori tradizionalmente caratterizzati da una forte sottorappresentazione femminile, come l’intelligenza artificiale, le tecnologie avanzate e le soluzioni digitali ad alto contenuto scientifico. Open Horizons offre un percorso strutturato che combina mentoring, formazione specialistica e accesso a network europei di investitori e stakeholder. Le candidature sono aperte fino al 29 gennaio 2026, confermando l’attenzione crescente verso progetti capaci di coniugare competenze tecnologiche e leadership femminile.
Anche a livello nazionale e di ecosistema privato, le iniziative dedicate continuano a moltiplicarsi. LifeGate Way ha recentemente rilanciato Women in Action, il programma di accelerazione pensato per startup femminili che operano nei settori dell’innovazione sostenibile. Il percorso si rivolge a team guidati da donne che vogliono rafforzare il proprio modello di business, misurare l’impatto ambientale e sociale delle soluzioni proposte e prepararsi a dialogare con il mercato e gli investitori. Le candidature sono aperte fino al 20 febbraio 2026, offrendo un’ulteriore occasione per entrare in un network qualificato e orientato all’innovazione responsabile.
Nel loro insieme, questi programmi raccontano una trasformazione in corso. L’imprenditoria femminile non è più confinata a settori tradizionali o a dimensioni di nicchia, ma si posiziona sempre più come motore di innovazione nei campi strategici per la crescita economica e la sostenibilità. La sfida, oggi, è fare in modo che queste opportunità siano sempre più accessibili e conosciute, trasformando bandi e programmi in leve reali di crescita.






