Università e lavoro, le grandi aziende scommettono sui giovani
Diversi gruppi hanno lanciato iniziative che possano essere un ponte tra studi e mondo del lavoro

Creare un ponte tra il mondo del lavoro e l’università e valorizzare la diversità generazionale: è questo lo scopo di diversi programmi attivati da alcuni grandi gruppi aziendali, che scommettono sulle università per migliorare la competitività e formare nuovi talenti da inserire nei propri organici. Iniziative che vanno da Iliad a Google fino a Barilla, attraverso progetti di dialogo tra lavoro e università per valorizzare la diversità generazionale.
Proprio il colosso italiano attivo nel settore alimentare ha avviato GenConnect, il nuovo programma di dialogo intergenerazionale promosso dall’ERG Young del Gruppo Barilla e realizzato in collaborazione con l’Università di Parma all’interno del programma “Unipr4Talents: talentuosi si diventa”, il progetto con cui l’Ateneo si è aggiudicato un rilevante finanziamento nell’ambito del “Bando Talenti” della Regione Emilia-Romagna. Il programma coinvolgerà 44 partecipanti complessivi, 22 persone Barilla e 22 studentesse e studenti universitari provenienti da diversi Dipartimenti, selezionati con il supporto del team Unipr4Talents dell’Ateneo.
Il percorso prevede tre incontri plenari (di apertura, di confronto intermedio e di chiusura) affiancati da una serie di incontri in coppie generazionali, composte da una persona Barilla e uno studente o studentessa, pensati come spazi di scambio paritario di esperienze, punti di vista e aspettative sul lavoro. Non un programma di mentoring né di recruiting, ma un’iniziativa di dialogo e ascolto, orientata a sviluppare maggiore consapevolezza sulle trasformazioni del lavoro e sulle esigenze delle diverse generazioni.
Sul piano delle grandi aziende estere, Google ha annuncia nuovi investimenti per sostenere l'innovazione e la crescita in Italia grazie all'intelligenza artificiale, mettendo in campo competenze e strumenti con cui formare i talenti di domani e fornire a quelli di oggi i mezzi necessari per rafforzare il vantaggio competitivo del nostro Paese.
Nel dettaglio, Google ha messo a disposizione 100mila licenze per accedere senza costi ai corsi di Google sull'AI disponibili sulla piattaforma di learning globale Coursera, distribuite attraverso cinque partner strategici: Università Luiss Guido Carli, Università Campus Bio-Medico di Roma, le università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma del Gruppo Multiversity, Università eCampus e SLC CGIL (Sindacato Lavoratori Comunicazione CGIL)
Inoltre, attraverso Google.org, Google supporterà quattro centri d'eccellenza, che includono Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Catania, con l'obiettivo di sviluppare nuovi progetti di ricerca basati sull'intelligenza artificiale Grazie alla collaborazione con Fondazione Mondo Digitale, Google formerà 7.000 docenti con l'obiettivo di coinvolgere 140.000 studenti, aiutandoli a sviluppare spirito critico e un uso responsabile dell'intelligenza artificiale.
Con Iliadship, invece, il gruppo Iliad, attivo nel settore delle telecomunicazioni, rilancia il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato.
Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Uno schema da replicare al fine di migliorare la percentuale di studenti e studentesse coinvolte in ambito Stem.






