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05/02/2026

Turismo: le misure a sostegno del comparto

Incentivi e finanziamenti per digitalizzare il settore sempre in un’ottica di sostenibilità

Lavoratori turismo

Nuovi fondi per rilanciare il settore turistico italiano, attraverso risorse e finanziamenti che possano non solo accompagnare la crescita delle numerose imprese impiegate nel comparto, ma anche migliorare la qualità del servizio in un'ottica di sostenibilità e digitalizzazione delle strutture ricettive. Sono obiettivi previsti dall'ultima Legge di Bilancio ma anche da bandi regionali come l'Avviso IN.TUR in Calabria e il Patto per il lavoro in Liguria.

In particolare, con la Legge di Bilancio è stato introdotto un nuovo pacchetto di agevolazioni per le imprese turistiche italiane. Il provvedimento stanzia 50 milioni di euro in contributi a fondo perduto per il triennio 2026-2028 e rifinanzia i Contratti di Sviluppo con 550 milioni complessivi fino al 2029. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è chiaro: sostenere la destagionalizzazione dei flussi, accelerare la digitalizzazione delle strutture ricettive e promuovere un turismo più sostenibile.

A livello di dati generali, il turismo in Italia rappresenta un pilastro fondamentale dell'economia, contribuendo per circa il 9,6% al PIL nazionale nel 2023, con un impatto economico totale (diretto e indiretto) stimato in oltre 206 miliardi di euro. Il settore, in forte crescita nel 2025-2026, genera oltre 4 milioni di posti di lavoro e ha registrato nel 2025 un record di circa 476 milioni di presenze.

Per sostenere le imprese del comparto, la legge introduce i contratti di filiera, stanziando 50 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028. Queste risorse sono destinate a contributi, anche a fondo perduto, per incentivare gli investimenti privati e favorire lo sviluppo della filiera sotto il profilo industriale e commerciale. A integrazione di tale misura, sono previsti ulteriori fondi per i contratti di sviluppo con una dotazione di 250 milioni di euro per il 2027, 50 milioni per il 2028 e 250 milioni per il 2029.

In particolare, lo stesso articolo, prevede anche la semplificazione delle procedure, introducendo nuovi criteri di agevolazioni finanziarie per sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica a livello nazionale, favorendo anche:

  • la destagionalizzazione dei flussi turistici;
  • la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
  • le filiere turistiche;
  • gli investimenti per il rispetto dei principi ESG (Environment, Social, Governance, ovvero i tre pilastri della sostenibilità che contribuiscono al raggiungimento di obiettivi globali come quelli dell’Agenda 2030 dell’ONU);
  • il turismo sostenibile.

Inoltre, è stato istituito un fondo da 250.000 euro annui, a decorrere dal 2026, per garantire la gestione e l’efficienza dei servizi del Ministero del Turismo migrati al Polo Strategico Nazionale (PSN). Questa misura potenzia l’interoperabilità tra gli enti e assicura la piena applicazione del principio “once only”, semplificando il rapporto con gli utenti ed evitando la duplicazione delle richieste di dati già in possesso della Pubblica Amministrazione.

Il sostegno al settore, come accennato, arriva anche dagli enti locali. Con l'Avviso IN.TUR, ad esempio, la regione Calabria ha avviato incentivi all’occupazione di lavoratori disoccupati svantaggiati, molto svantaggiati e lavoratori con disabilità alle imprese che operano nella filiera turistica. Oggetto di concessione dell’incentivo occupazionale saranno i contratti di assunzione stipulati sia a tempo determinato con una durata non inferiore a tre mesi che a tempo indeterminato, in coerenza con il CCNL di riferimento applicabile al fine di contrastare da un lato il lavoro nero e dall’altro incentivare l’applicazione di remunerazioni adeguate, nonché prolungare la durata media dei contratti.

Infine, la Regione Liguria rilancia sul lavoro nel turismo con la nona edizione del Patto per il Lavoro: 6 milioni di euro per sostenere imprese e occupazione, puntando su contratti più lunghi e maggiore stabilità.