Tendenze e nuovi settori: come sarà il mercato del lavoro
Le professioni emergenti si concentreranno su Tecnologia, Sostenibilità e Settori tecnici

Il 2026 sarà un anno di svolta per il mercato del lavoro. Intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove competenze saranno al centro delle opportunità di carriera, mentre chi cerca un'occupazione richiede ai datori di lavoro flessibilità, riconoscimento e concrete prospettive di crescita, per un mercato complessivamente dinamico e vivace.
In particolare, nel 2026, le professioni emergenti si concentreranno su Tecnologia (AI, Cybersecurity, Big Data), Sostenibilità (Green Economy, Energie Rinnovabili), e Settori Tecnici/Artigianali Specializzati, con figure ibride che uniscono competenze digitali e specifiche. Altre professioni, inoltre, sono destinate a subire profonde innovazioni, a partire dal settore delle Risorse umane.
A livello generale, il 2026 lavorativo si preannuncia come un anno estremamente dinamico, con l’evoluzione delle competenze e delle retribuzioni al centro. Come settore uno dei traini principali, si conferma quello finanziario, complici gli investimenti privati e l'apporto sempre più sostanziale della pianificazione strategica e dell'utilizzo di dati.
Tra il 2025 e il 2029 il mercato del lavoro italiano esprimerà un fabbisogno occupazionale compreso tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori, grazie alle attività ancora legate al Pnrr e al ricambio generazionale, secondo le previsioni Excelsior di Unioncamere, basate sulle previsioni delle imprese. I picchi di richiesta riguardano le professioni sanitarie, gli ingegneri, i tecnici in ambito meccanico e informativo. In generale c’è un forte bisogno di competenze digitali e green, a cominciare dalla logistica e dalle costruzioni.
In questo senso, aumenta la domanda di profili ibridi, capaci di unire competenze tecniche e digitali: tra i più richiesti, controller esperti nell’analisi di grandi dataset, contabili con skill digitali e Cfo con forte orientamento al business e capacità relazionali. Anche il settore bancario continua a trasformarsi, con l’ingresso di nuovi player internazionali e operazioni di fusione tra gruppi. Crescono i pacchetti retributivi per i ruoli strategici e specialistici, mentre le aziende investono sempre più in tecnologie avanzate, in particolare nell’Intelligenza artificiale.
Proprio l'Intelligenza artificiale continua a rappresentare l'asse fondamentale della transizione. Le competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale non sono più un vantaggio competitivo, ma un requisito fondamentale per la crescita professionale.
- I membri LinkedIn che hanno inserito nel loro profilo competenze in IA sono aumentati dell’81%.
- La domanda di competenze IA è in aumento in tutte le professioni, non solo in quelle tecnologiche.
- I candidati con attitudine all’apprendimento continuo avranno la meglio.
Nel settore delle Risorse umane, la collaborazione con le nuove tecnologie diventerà essenziale: saranno fondamentali una governance condivisa, una forte attenzione alla sicurezza dei dati e piattaforme integrate in grado di dialogare tra loro.
Del resto, l'IA è già entrata stabilmente nelle organizzazioni, ma sta emergendo una nuova generazione di strumenti: la Agentic AI, ovvero sistemi capaci non solo di suggerire soluzioni, ma di agire in autonomia come veri assistenti virtuali. Questa nuova tecnologia permette di automatizzare attività ripetitive e burocratiche (come selezione preliminare dei CV, gestione di permessi e ferie, controllo documentale) liberando tempo per le funzioni HR, che possono così concentrarsi su compiti strategici come lo sviluppo dei talenti, il clima aziendale e le politiche di benessere.






