L’Europa accelera sull’Intelligenza Artificiale tra ricerca e lavoro
Dal bando promosso dalla Commissione Europea alle strategie per governare l’impatto dell’IA su scienza, innovazione e occupazione

L’Intelligenza Artificiale sta diventando sempre più centrale nello sviluppo tecnologico e scientifico italiano. Dai laboratori universitari alle start-up innovative, le applicazioni dell’IA attraversano settori diversificati, dall’agricoltura di precisione alla salute, dalla scienza dei materiali ai processi industriali. Questa trasformazione non solo accelera la ricerca, ma permette anche di affrontare problemi complessi con strumenti avanzati di analisi dei dati e simulazione.
Per sostenere questo percorso, la Commissione Europea ha lanciato il bando “AI in Science”, nell’ambito dell’iniziativa Raise e di Horizon Europe, con un budget complessivo di 90 milioni di euro. L’obiettivo è promuovere l’integrazione dell’IA nella ricerca scientifica, stimolando l’innovazione intre settori chiave: materiali avanzati, agricoltura e salute.
Il bando si propone di rafforzare le capacità europee nella scienza e nella tecnologia, favorendo la creazione di laboratori automatizzati, reti tematiche di eccellenza e percorsi formativi per i nuovi ricercatori. In particolare, si punta a sviluppare competenze specifiche nell’uso dell’IA in contesti scientifici, garantendo al tempo stesso sicurezza e affidabilità dei sistemi implementati.
L’iniziativa mira anche a costruire una comunità scientifica europea interconnessa. Attraverso la collaborazione tra istituti di ricerca, università e imprese innovative, il progetto vuole valorizzare le potenzialità dell’IA in una prospettiva condivisa. La condivisione di dati, metodologie e strumenti avanzati favorisce la diffusione delle migliori pratiche e crea un terreno fertile per progetti multidisciplinari ad alto impatto.
Nel campo dei materiali avanzati, l’IA consente di accelerare la scoperta di nuovi composti e di ottimizzare le proprietà dei materiali esistenti. Algoritmi di machine learning possono analizzare grandi quantità di dati sperimentali e predire caratteristiche strutturali, riducendo i tempi di ricerca e migliorando l’efficienza dei processi industriali collegati.
In agricoltura, le applicazioni dell’IA spaziano dalla gestione intelligente delle colture alla previsione dei raccolti e al monitoraggio ambientale. Sistemi basati su dati satellitari e sensori in campo permettono agli agricoltori di prendere decisioni più informate, riducendo l’uso di risorse naturali e migliorando la sostenibilità complessiva delle produzioni agricole.
Il settore sanitario rappresenta un ambito altrettanto promettente. L’IA viene utilizzata per sviluppare strumenti di diagnostica avanzata, analizzare immagini mediche, prevedere l’insorgenza di patologie e supportare la ricerca farmacologica. Queste applicazioni non solo migliorano la qualità delle cure, ma rendono più efficienti i processi ospedalieri e la gestione dei dati clinici.
Oltre ai risultati scientifici, il bando promuove la formazione di nuovi talenti. La creazione di programmi di studio avanzati e laboratori sperimentali permette ai giovani ricercatori di acquisire competenze specifiche nell’uso dell’IA, preparandoli a contribuire a progetti di ricerca interdisciplinari e a posizionarsi in un mercato del lavoro sempre più orientato alla tecnologia.
L’Europa punta così a consolidare la propria leadership scientifica e tecnologica, stimolando la competitività dei propri centri di ricerca e delle imprese innovative. La cooperazione transnazionale e la condivisione di risorse e competenze diventano elementi chiave per costruire un ecosistema sostenibile e resiliente, capace di affrontare le sfide globali nei settori strategici della scienza e dell’innovazione. Per presentare le domande di candidatura, occorre consultare il portale dedicato entro il 15 aprile 2026.
Parallelamente agli investimenti nella ricerca, il dibattito sull’Intelligenza Artificiale si estende anche al mondo del lavoro e alla governance dell’innovazione. Il 27 febbraio 2026 ha luogo a Roma l’evento “IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con INPS e INAIL. La giornata di confronto che riunisce istituzioni, parti sociali, imprese e studiosi per approfondire il rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione, nel quadro del dibattito nazionale ed europeo sulle trasformazioni in corso.
L’iniziativa affronta temi centrali come le strategie pubbliche, gli standard internazionali e il rafforzamento della fiducia nell’utilizzo dell’IA nei luoghi di lavoro, attraverso trasparenza, responsabilità e adeguate garanzie. Tra gli interventi attesi figurano quelli della Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea Roxana Minzatu, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e del filosofo Luciano Floridi, a testimonianza della rilevanza strategica del tema.
L’evento rappresenta un tassello complementare rispetto ai programmi di finanziamento europei come Horizon Europe: se questi ultimi sostengono lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’IA, momenti di confronto istituzionale come quello di Roma contribuiscono a definirne il quadro etico, sociale e occupazionale, promuovendo un’adozione dell’innovazione sempre più consapevole e umano-centrica.
Consulta la notizia relativa all'iniziativa che contiene i materiali di approfondimento inclusa la possibilità di seguire il live streaming dell'evento.






