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29/01/2026

Fondo nuove competenze, la misura per rafforzare la formazione dei lavoratori

La terza edizione del programma che copre il costo delle ore di lavoro dedicate alla formazione

Lavoro 2026

Un finanziamento di oltre 125 milioni per sostenere l’aggiornamento e il rafforzamento delle competenze dei lavoratori. La terza edizione del Fondo Nuove Competenze copre il costo delle ore di lavoro dedicate alla formazione prestando un’attenzione particolare allo sviluppo delle capacità in ambito digitale e alle trasformazioni ecologiche. Estensa, inoltre, la possibilità di accesso anche a progetti formativi precedentemente valutati.

Il Fondo nuove competenze, istituito nell’ambito delle politiche attive del lavoro, è pensato per accompagnare le imprese nei percorsi di transizione verso modelli produttivi innovativi. Questo strumento si inserisce nel quadro più ampio degli investimenti del programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Istituito nell’ambito delle politiche attive del lavoro, questo programma è pensato per accompagnare le imprese nei percorsi di transizione verso modelli produttivi innovativi. Giunto all’edizione numero tre, il Fondo amplia in modo significativo la platea delle imprese che potranno beneficiare della formazione finanziata a sostegno delle competenze dei lavoratori nel digitale e nelle transizioni ecologiche. 

Del resto, la formazione dei lavoratori è un pilastro strategico per la crescita professionale e aziendale, migliorando produttività, competenze e sicurezza. Essa garantisce l'aggiornamento alle nuove tecnologie, aumenta la competitività e l'adattabilità al cambiamento, oltre a essere un obbligo legale fondamentale per prevenire infortuni. Per accedere alle risorse previste all’interno del programma, le imprese devono presentare istanza tramite l’avviso pubblico dedicato, noto come “Fondo nuove competenze 3 – Competenze per le innovazioni”. L’avviso, approvato con decreto direttoriale alla fine del 2024, definisce le modalità di presentazione delle domande e i criteri di ammissibilità dei progetti formativi. Le domande sono aperte in specifici periodi prestabiliti, durante i quali le aziende possono stipulare accordi collettivi per destinare ore di lavoro alla formazione.

L’impresa riceve un contributo a fondo perduto che copre integralmente i contributi previdenziali e assistenziali corrispondenti alle ore di formazione. Mentre la quota di retribuzione oraria è calcolata in maniera forfettaria. Normalmente, il fondo rimborsa il 60% della retribuzione oraria lorda del lavoratore, stabilita dal CCNL di riferimento. La percentuale sale al 100% della retribuzione se l’azienda sottoscrive accordi che prevedono, oltre alla formazione, una riduzione stabile dell’orario di lavoro (a parità di stipendio) o l’assunzione di nuovi lavoratori, stagionali o precedentemente disoccupati, al termine del percorso formativo.

Le imprese ammesse al finanziamento devono avviare le attività formative entro i termini stabiliti indicati nella comunicazione di approvazione dell’istanza. I datori di lavoro devono assicurare che la formazione sia erogata da enti accreditati a livello regionale o nazionale. In caso di irregolarità contributiva (DURC), il beneficio decade con l’obbligo di restituzione delle somme eventualmente anticipate.